Flyinglions - chi siamo

ALIENS – M577 APC Armored Personnel Carrier - kit Autocostruito - scala 1/17,5

ALIENS 2 (1986)

L'APC è apparso nel film Aliens come veicolo esplorativo per i Colonial Marines, il quale fu  rilasciato dalla navicella per esplorare la base in cui sono stati trovati gli alieni.

Dopo aver incontrato gli alieni, i marines usarono l'APC per ritirarsi nella zona sicura.

  

  

  

  

L'APC è stato interamente autocostruito in ogni dettaglio con materiale di alluminio, in una scala un pò insolita per il modellismo e cioè 1/17,5 (metà della scala 1/35). Tutte le parti sono mobili, anche gli interni sono stati dettagliati con lamierino e totalmente autocostruiti, ha luci superiori e anteriori luminose, luci del pannello di comando e luci della sala di controllo retroilluminate. Un lavoro lungo ma che alla fine rende il pezzo unico.

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Maurizio Padoan "Mauri"

Lotus 25 Coventry Climax - Scala 1/20 - Kit Tamiya

Monaco 1963

Il kit, come da tradizione Tamiya, è ben fatto e dettagliato, tuttavia le parti cromate non sono, a mio avviso, molto realistiche. Per il  modello da me realizzato ho sostituito tutte le “tubazioni” sia dei fluidi che del telaio che le barre delle sospensioni con parti metalliche ricavate da tondini in acciaio inox ,alluminio ed alpaca , opportunamente sagomati.

Le parti ricostruite sono le tubazioni del radiatore che passano ai lati dell’abitacolo il roll bar posteriore ed anteriore, i puntoni delle sospensioni posteriori, la barra di torsione, la griglia sopra i cornetti di aspirazione e gli scarichi .

Ho anche ricostruito i tappi del radiatore e dei serbatoi freni e frizione ed i relativi attacchi, ed anche la leva del cambio.

 

Gli scarichi li ho realizzati tornendo tondino metallico e ricavando da strisce di adesivo in  alluminio, le fascette di fissaggio. Ho ricostruito il radiatore anteriore con lamierino metallico piegato su una sagoma in legno.

Per il sedile ho impiegato adesivo di carta applicato sul sedile del kit. Se si cercano in rete foto della 25, si vede che il sedile ha un tessuto che non aderisce perfettamente al supporto, ma presenta delle pieghe. Questo effetto è riproducibile con il nastro di carta che poi viene verniciato nel tipico rosso.

  

 

In ultima il telaio, ovvero la vera novità tecnica introdotta da Colin Chapman, che sostituì il telaio in traliccio tubolare con una monoscocca, l’ho realizzata costruendo delle sagome di carta ricavate dal telaio fornito con il kit. Su questa base ho ricostruito le varie parti con lamierino da 0,3mm, che ho piegato ed incollato  sul telaio originale.

Per la rivettatura ho impiegato un utensile che ho trovato a Model Expo qualche anno fa.

Buon Modellismo a Tutti

Pennino Carmelo

Mc Donnell Douglas F-4E Phantom II - Kit Hasegawa – Scala 1/72

Niru-ye Havayi-ye Artesh-e Jomhuri-ye Eslami-e Iran – 1998

Il McDonnell Douglas F-4 Phantom II è un cacciabombardiere supersonico biposto a lungo raggio, progettato e prodotto a suo tempo dall'azienda statunitense McDonnell Douglas nei primi anni sessanta. Divenuto nel corso della sua lunga vita operativa una delle icone della superiorità aerea americana durante la Guerra del Vietnam e nel periodo della Guerra fredda, è ancora in servizio presso alcune forze aeree. L'elevata flessibilità del progetto ha permesso l'evoluzione del Phantom fino ad includere versioni specifiche per la ricognizione aerea e l'attacco al suolo con munizionamento convenzionale e nucleare.

  

  

Gradualmente sostituito da aerei più moderni a partire dai primi anni novanta, è stato impiegato sia in numerose missioni di ricognizione che nel ruolo di Wild Weasel nel corso della prima Guerra del Golfo. Gli apparecchi in dotazione alla United States Air Force vennero radiati a partire dal 1996. L'F-4 Phantom II è stato impiegato dalle forze aeronautiche di altre 11 nazioni, in alcune delle quali, aggiornato, è ancora in servizio.

Complessivamente il Phantom venne prodotto dal 1958 fino al 1981 per un totale di 5.195 esemplari; rendendolo il secondo aereo da combattimento occidentale dotato di motori a reazione più costruito al mondo, secondo soltanto all'F-86 Sabre, che fu prodotto in poco meno di 10 000 esemplari.

  

  

L’Aviazione Iraniana o Islamic Republic Iranian Air Force (Niru-ye Havayi-ye Artesh-e Jomhuri-ye Eslami-e Iran), ricevette un tortale di 33 F-4D, 177 F-4E e 16 RF-4E, di questi velivoli, nel luglio 2017 risultano in servizio ancora 10 F-4D, 25 F-4E e 5 RF-4E.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Sfriso Francesco "Kekko"

Alvis FV107 Scimitar - Kit AFV - Scala 1/35

Operation "Desert Storm" - Iraq 1991

FV 107 Scimitar è un veicolo da ricognizione blindato (talvolta classificato come un carro leggero) utilizzato dall'esercito britannico ed è stato fabbricato da Alvis a Coventry. E 'molto simile al FV101 Scorpion, ma monta un cannone da 30 mm L21 RARDEN ad alta velocità di tiro anziché un cannone da 76 mm.

Fu inserito nella Royal Armoured Corps nei reggimenti corazzati con il ruolo di veicolo da ricognizione. Ogni reggimento aveva in origine una dotazione di otto scimitarre FV 107 Scimitar, entrando in servizio per la prima volta nel 1971.

  

  

  

Inizialmente il motore era un Jaguar J60 4.2-litre a 6 cilindri a benzina, lo stesso motore impiegato da molte macchine Jaguar. Quresto motore fu poi sostituito da un più economico motore diesel Cummins BTA 5.9.

La vita operativa del Scimitar nel 2009 fu oggetto di una upgrade, grazie a un programma di ammodernamento del veicolo chiamato “Future Rapid Effect System”, modifiche comprendevano i sistemi digitali interni, cambio, fusoliera ecc., portando la vita operativa del veicolo ben oltre il 2017.

  

  

  

Questi veicoli furono comunque impiegati in azioni di combattimento nel teatro operativo in Iraq durante il “Desert Storm” e negli anni successivi sempre in questo teatro mediorientale.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Gandini Moreno "Gandy"

Cleopatra e la nubiana - Kit Tom's Model - scala 54 mm

Regno tolemaico 40 a.C.

 
Cleopatra Tea Filopatore, conosciuta per un breve periodo nel 51 a.C. semplicemente come Cleopatra Filopatore, dal 36 a.C. come Cleopatra Tea Neotera Filopatore  e dal 34 a.C. con il titolo aggiuntivo di Nea Isidee chiamata nella storiografia moderna Cleopatra VII o semplicemente Cleopatra, è stata una regina egizia del periodo tolemaico, regnante dal 52 a.C. alla sua morte.
 
  
 
Fu l'ultima regina del Regno tolemaico d'Egitto e l'ultima sovrana dell'età ellenistica che, con la sua morte, avrà definitivamente fine. Il nome Cleopatra deriva dal greco Kleopatra, che significa "gloria del padre" (kleos: gloria; patros: del padre). Fu anche una dei nemici più temuti per la Repubblica romana; oltre che disporre di una grossa flotta, di un esercito potente e di un regno ricco di risorse, infatti, aveva dalla sua parte anche un presumibile grande fascino, grazie al quale aveva sedotto due tra i più grandi condottieri romani: Giulio Cesare e Marco Antonio.
 
  
 
  
 
I Tolomei, secondo la loro dinastia, parlavano greco, rifiutandosi di imparare la lingua egizia, che era considerata una lingua "non ufficiale" del regno; in opposizione a ciò Cleopatra studiò e imparò perfettamente anche l'egizio, ponendosi nei confronti del popolo come la reincarnazione della dea Iside. Oggi è probabilmente (insieme a Cheope, Akhenaton, Tutankhamon e Ramses II) la più famosa di tutti i sovrani dell'antico Egitto; è conosciuta con il nome di Cleopatra, anche se fu la settima e ultima regina a possedere quel nome. Comunque, Cleopatra non fu mai di fatto sovrana unica dell'Egitto, avendo consecutivamente regnato insieme al padre (Tolomeo XII Aulete), al fratello (Tolomeo XIII Teo Filopatore), al fratello-marito (Tolomeo XIV) e al figlio (Tolomeo XV Cesare).
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Scarpa Mauro

North American T-6G Terxan - Kit Academy - Scala 1/72

Sezione da collegamento A.M.I. - Padova anni '50

Buon kit della Academy, soprattutto per il rapporto qualità/prezzo. Il kit sarà realizzato con le insegne italiane dell’Aeronautica Militare Italiana, velivolo impiegato in compiti di collegamento per conto della NATO.

Iniziamo come al solito dal posto di pilotaggio, con il classico colore verde anticorrosione. Dopo di che si passa a dettagliare gli interni del cockpit.

  

  

La chiusura della fusoliera e l’assemblaggio non presenta alcun problema con un minimo di stuccature dove serve. Dopo aver colorato di nero la parte anteriore del “muso” del velivolo e sulle attaccature dell’ala per il calpestio, il velivolo riceve una mano uniforme di bianco. Una volta asciutto il tutto si passa con un paio di mani di giallo e una terza mano con qualche goccia di arancio trasparente (Gunze H 92).

  

  

Per le decal ho usato quelle dedicate al Texan dell’A.M.I. della Tauro Model. Un paio di mani di trasparente lucido, quindi evidenziamo le pannellature e ancora con il trasparente, questa volta opaco per sigillare il tutto.

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Cimarosti Roberto "Cima"

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