Articoli filtrati per data: Marzo 2023

Focke Wulf Fw.190D-9 - Kit Hobby Boss - Scala 1/72

Gruppe III./JG 301, di base in Germania nei primi mesi del 1945

l Focke-Wulf Fw 190, noto anche come Würger (Averla in tedesco), fu un aereo da caccia e cacciabombardiere monoposto, monomotore e monoplano ad ala bassa, sviluppato dall'azienda aeronautica tedesca Focke-Wulf Flugzeugbau GmbH negli anni trenta e impiegato dalla Luftwaffe durante il secondo conflitto mondiale. Al tempo della sua entrata in servizio, nel 1941, era a parere di alcuni autori il più avanzato caccia al mondo. Più veloce dello Spitfire, la sua velocità di imbardata era eccezionale. Tuttavia, l'alto carico alare del caccia tedesco era la causa di uno dei suoi difetti: la tendenza ad andare in stallo senza preavviso, con conseguente rovesciamento ed entrata in vite.

  

  

Fu sottoposto a continui sviluppi e migliorie che gli permisero di restare competitivo con i più moderni aerei Alleati fino alla resa della Germania, nel maggio 1945. Era considerato dai piloti, in genere, superiore all'altro principale caccia tedesco, il Messerschmitt Bf 109.
In decine di versioni, il Fw 190 fu costruito in 13 367 esemplari come intercettore e in 6 634 come caccia bombardiere e si distinse su tutti i fronti. Fu equipaggiato sia con motori radiali che in linea.

  

  

Alla fine del 1943, diversi Fw 190 A-7 vennero modificati con l'installazione dei motori in linea Junkers Jumo 213A. La linea del muso fu mantenuta utilizzando un radiatore anulare all'interno di una cappottatura simile a quella che copriva il motore radiale. Le modifiche riguardarono un allungamento della parte posteriore della fusoliera di 50 centimetri e un aumento della superficie dei piani di coda, per compensare la maggiore lunghezza di 60 centimetri del muso, dovuta alle maggiori dimensioni del propulsore. Da questi prototipi, denominati Fw 190 D-0, derivò la versione di produzione Fw 190 D-9, conosciuta popolarmente come "190 a naso lungo" o "Dora 9", armata di due cannoni MG 151 e due mitragliatrici MG 131, e un sistema di iniezione a acqua-metanolo per accrescere, in casi di emergenza, la potenza a ben 2240 CV. Nella configurazione "D" il caccia raggiunse forse la sua migliore espressione e fu costruito in circa 700 esemplari fino al 1945.

  

  

Buon modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Dodge Monaco - Kit Yodel Model - Scala 1/24

Dodge Monaco della California Hightway Patrol durante il 1980

La Dodge Monaco è un'autovettura di classe alta prodotta dal 1965 dalla Dodge, divisione della Chrysler Corporation. È questa vettura, nel suo modello 1974, la celebre Bluesmobile dei Blues Brothers.
La Monaco originale venne progettata per competere con le altre vetture della sua classe quali la Pontiac Grand Prix.

  

  

  

Introdotta nel 1965 come modello coupé questa vettura era basata sulla Dodge Polara due porte hardtop. La Monaco aveva un profilo del tetto speciale, elementi di lusso e una console centrale posta tra i due sedili anteriori. Nel 1969 il nome Monaco identificava tutti i modelli, di produzione Dodge, dotati di un interno di alto livello, siano stati essi station wagon, berline o hardtop, sostituendo il precedente nome Polara che venne utilizzato per le vetture di livello base. Anche la Chrysler Corporation of Canada Ltd costruì la Monaco e solo in questo paese era disponibile una versione decappottabile della vettura. Le vetture prodotte in Canada inoltre erano dotate, nel 1965 e nel 1966, del cruscotto della Plymouth.
Con la crisi energetica del 1973, la Chrysler applicò il nome Monaco a una vettura di classe media, la Coronet, il cui nome scomparve dopo 20 anni di uso da parte della Dodge. Per un breve periodo la versione di classe alta della Monaco, più grande, venne chiamata Dodge Royal Monaco.
Il nome Monaco scomparve anch'esso nel 1979 per venire rimpiazzato nella Dodge dalla St. Regis. Nel 1989 il nome Monaco venne riutilizzato, per un breve periodo, per la commercializzazione della Renault 25 venduta negli Stati Uniti dalla AMC come Eagle Premier, equipaggiata con un motore PRV e a trazione anteriore. La produzione di questo modello venne interrotto nel 1992 quando fu introdotta la Dodge Intrepid.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

M4A3 (76)W Sherman - Kit Zvezda - Scala 1/35

Germania nel marzo del 1945

Lo M4 Sherman è stato un carro armato medio statunitense, mezzo standard di questa categoria in servizio con l'United States Army a partire dal febbraio 1942. Fu costruito tenendo in considerazione le evoluzioni nella guerra corazzata, introdotte in Europa dalla Wehrmacht, e l'esigenza di disporre in tempi rapidi di grandi formazioni mobili. Armato con un pezzo da 75 mm via via aggiornato e un paio di mitragliatrici, operò con le forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale e poi nella guerra di Corea, in genere con successo, pur dovendo lamentare la facilità a incendiarsi quando colpito, a causa della posizione delle munizioni nello scafo e la corazzatura relativamente modesta (entrambi i problemi relativi alle prime versioni). Nelle sue evoluzioni riuscì a diventare il carro con il miglior survival rate (possibilità che l'equipaggio si salvi se il carro viene colpito) della guerra. Il mito che prendesse fuoco facilmente è nato prevalentemente dai meccanici inglesi, che ne vedevano arrivare molti carbonizzati, ignorando che ai carristi veniva imposto di bruciare il mezzo se doveva essere abbandonato e che, qualora venivano colpite le riservette delle munizioni, queste non detonassero immediatamente, lasciando il tempo di fuggire agli occupanti. Durante e dopo il conflitto mondiale fu fornito in grandi quantità agli alleati di Washington e un assiduo operatore fu Israele, che mantenne il carro in servizio sino agli inizi degli anni settanta. Ancora nel 2006 lo Sherman era adoperato dall'Esercito cileno.

  

  

Dotato di una meccanica affidabile e di uno scafo versatile, lo Sherman fu il carro armato costruito nel maggior numero di esemplari nella seconda guerra mondiale assieme al T-34 sovietico (oltre 49 000 in diciannove versioni) e fu il capostipite di diversi altri blindati tra cacciacarri e semoventi, a loro volta forniti in migliaia di unità.
M4A3 e M4A3W (Sherman IV) Montava il motore Ford GAA di 8 cilindri a V a 60°, raffreddato a liquido e derivato da un motore aeronautico sperimentale a 12 cilindri di 18 l di cilindrata, che dava 500 hp a 2.600 giri/min., con coppia massima di circa 145 Kgm a 2.100 giri/minuto. Data la maggiore potenza ed affidabilità di questo motore nei confronti del Whirlwind fu la variante preferita, anche se costruito in quantità nettamente minori degli M4 ed M4A1 (4761 mezzi). La W indica che le munizioni erano wetted, cioè immagazzinate in griglie entro acqua, soluzione sviluppata per il rischio di incendi provocati dall'ignizione delle polveri delle munizioni del carro che ridusse gli incendi sugli Sherman dal 60-80% di quelli colpiti al 10-15%. Fu la versione standard adottata dall'U.S. Army e l'unica in servizio anche dopo la guerra. Esternamente era riconoscibile per le grandi griglie di raffreddamento sul cofano, per la piastra posteriore allungata verso il basso simile a quella dell'M4A2 e per il deflettore dei gas di scarico di forma squadrata. La produzione iniziò nel giugno 1942 e venne costruita da Ford Motor Company (da maggio 1942 a settembre 1943), da Detroit Tank Arsenal (da marzo 1944 a maggio 1945) e da Fisher Tank Arsenal (da febbraio 1944 a marzo 1945). Vennero realizzati 4.761 carri con cannone da 75 mm, 4.542 con cannone da 76 mm, denominati M4A3(76) W e 3.039 con obice da 105 mm denominati M4A3(105).

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Moreno Gandini "Gandi"

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