Articoli filtrati per data: Febbraio 2019

Focke Wulf Fw.190A-8/R11 - Kit Revell - Scala 1/72

"Bianco 9" Pilotato dal Fanjunker-Oberfeldwebel Günter Migge, Werneuchen/Germany, March 1944

Il velivolo in questione apparteneva alla Staffel 1./NJGr 10 unità creata appositamente per la caccia notturna. Come unità da caccia notturna non ebbe molta fortuna poiché durante i suoi 10 mesi di esistenza è riuscita a registrare solo 18 vittorie aeree confermate. I piloti di maggior successo furono il Gruppenkommandeur Major Rudolf Schönert e il Staffelkapitän della 1./JGr. 10 Hptm. Friedrich-Karl Müller, entrambi con tre vittorie ciascuno. Günter Migge, che ha ottenuto le sue prime cinque vittorie aeree quando era in forza al JG 300, non ottenne vittorie aeree notturne in questa unità, e solo quando si trasferì alla 1./NJG 11, riuscì adi aggiudicarsi altre vittorie prima della fine del conflitto.

  

  

Il Fw 190A-8 di Migge era  equipaggiato con il radar FuG 217 J2 Neptun AI, con due coppie di antenna disposte orizzontalmente sull'ala sinistra e verticalmente sull'ala destra che insieme hanno compromettevano molto la stabilità e le prestazioni del velivolo in volo. Il velivolo era anche dotato di copertura degli scarichi (parafiamma) per evitare che il pilota venisse abbagliato dalle fiammate degli scarichi e lo stesso vale per le armi alari. L'iscrizione sotto l'emblema del Cinghiale recita "Kognak pumpe", il marchio di alcolici preferito da Migge.

  

  

  

 

Buon Modellismo a Tutti

Mauro Scarpa

Grumman F4F Wildcat - Kit Sweet Models - Scala 1/144

Naval Air Test Center di base sulla NAS Patuxent River (MD) nel 1943

 
Il Grumman F4F Wildcat era un monomotore da caccia imbarcato ad ala media sviluppato dall'azienda aeronautica statunitense Grumman Aircraft Engineering Corporation nei tardi anni trenta.
Prodotto tra la fine del decennio ai primi anni quaranta, fu il successore, nonché discendente, dell'F3F, l'ultimo biplano da caccia dell'U.S. Navy e dell'intera aeronautica degli Stati Uniti d'America. Avrebbe dovuto essere a sua volta un biplano, ma fu modificato sacrificando parte della maneggevolezza per ottenere quella velocità che un biplano non poteva garantire e di cui un intercettore aveva bisogno. Fu il principale caccia imbarcato sulle portaerei della United States Navy durante il 1941 e il 1942, ovvero nei primi due anni di partecipazione alla seconda guerra mondiale.
Alcune versioni potenziate, tra cui l'FM Wildcat costruito dalla General Motors, rimasero operative fino al termine del conflitto soprattutto per missioni di scorta, quando non erano disponibili apparecchi più grandi ed avanzati.
Il caccia entrò in servizio alla metà del 1940 e fu ordinato in 100 esemplari dalla Francia; poiché questa nazione cadde di lì a pochi mesi per mano della Germania nazista, i caccia furono consegnati alla Gran Bretagna che li rese operativi nella Fleet Air Arm della Royal Navy col nome di Martlet. I Martlet non ottennero un consenso incondizionato perché non erano dotati di ali ripiegabili (che apparvero solo nei modelli successivi), mancanza che creava problemi di movimentazione sui piccoli ponti delle portaerei inglesi.
Il 25 dicembre 1940 la prima vittoria fu ottenuta con l'abbattimento di uno Junkers Ju 88 tedesco a largo della base navale di Scapa Flow. I primi combattimenti sul fronte occidentale e relativi ad aerei in partenza da una portaerei, avvennero nell'estate del 1941: in una missione di protezione a un convoglio che ebbe un considerevole successo, i Martlet decollarono dall'Audacity (una delle prime portaerei di scorta inglesi) e abbatterono parecchi bombardieri Focke-Wulf Fw 200 Condor.
Uno squadrone basato a terra operò nel Mediterraneo inizialmente senza ottenere grandi successi. Successivamente, durante le grandi battaglie aeronavali del 1942, gli F4F operarono anche delle portaerei, combattendo accanitamente nelle battaglie di giugno e agosto e partecipndo all'operazione Torch, che comportò l'invasione del Marocco ed Algeria all'epoca ancora sotto l'amministrazione del governo di Vichy. Qui ebbero luogo una serie di battaglie aeree che videro gli F4F combattere anche contro i connazionali Curtiss Hawk H-75, riportando 15 vittorie contro 7 perdite.
 
  
 
  
 
Fu però nel Pacifico che la macchina ebbe il suo maggiore e più impegnativo impiego; gli statunitensi usarono l'F4F sia a terra (le squadriglie dei Marines) sia sulle grandi portaerei: il Wildcat fu la spina dorsale della difesa aerea americana sia nella Battaglia del Mar dei Coralli sia nelle Midway e giocò un ruolo importante nell'offensiva a Guadalcanal. In seguito, fu imbarcato e impiegato intensamente sulle piccole portaerei di scorta grazie alle sue dimensioni più contenute rispetto agli altri caccia navali statunitensi.
Con l'arrivo dello F6F Hellcat, lo F4F iniziò a essere gradualmente ritirato dai reparti di prima linea, ma continuò il suo impiego sulle portaerei di scorta.
Gli equipaggi dell'F4F dichiararono un totale di 905 abbattimenti contro 178 perdite, a tutto il 1943. L'ultimo di quasi 7900 aerei venne consegnato nel 1945.
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Luca Zampieri "Zampy"
14 Febbraio 2019 Diorami

Bunker difensivo

Bunker difensivo - Kit Italeri - Scala 1/72

Normandia - giugno 1944

 
Un bunker è una fortificazione militare difensiva. Si differenzia da una casamatta in quanto questa è solamente il locale che alloggia l'arma, cannone o mitragliatrice che sia, anche su di una nave, mentre un bunker è un complesso di costruzioni, a volte ipogee, che possono anche comprendere una o più casematte.
I bunker sono strutture difensive, a volte sotterranee per garantire una maggiore solidità al manufatto; viene spesso confuso con la casamatta. I bunker sono stati usati a partire dalla prima guerra mondiale, in particolare nella seconda guerra mondiale ma anche durante la guerra fredda. Un bunker può essere disposto anche su più livelli, collegati tra di loro con rampe di scale, a chiocciola, a gradini sfalsati o per mancaza di spazio anche mediante scala alla marinara.
Tipicamente un bunker è strutturato in modo tale da difendere, quindi in generale ha sempre una parte dedicata alla difesa, di se stesso, dei suoi occupanti, del territorio circostante.
A seconda del suo scopo un bunker può ospitare altri elementi:
un bunker difensivo, oltre alle camere di combattimento difensive, solitamente dispone di una parte che permette l'alloggiamento per i soldati. Sono quindi necessarie camerate per riposare, servizi igienici, cucine, sale radio per comunicare con l'esterno, sale per gli impianti di depurazione e condizionamento dell'aria e così via.
un bunker di comando avrà spazi dedicati al coordinamento delle truppe ed alle riunioni degli ufficiali, più apparati di trasmissione e locali da usarsi come archivio e scorta di generi di prima necessità nell'eventualità di soggiorni prolungati.
 
  
  
  

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