Articoli filtrati per data: Gennaio 2021

Cavaliere Crociato e Templare - Kit Romeo Models - Scala 54 mm

Cappadocia XII - XIII sec.

Quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis ("Poveri compagni d'armi di Cristo e del tempio di Salomone"), meglio noti come cavalieri templari o semplicemente templari, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medievali.
La nascita dell'ordine si colloca nella Terrasanta al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata indetta nel 1096. In quell'epoca le strade della Terrasanta erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, che venivano spesso assaliti e depredati. Per difendere i luoghi santi e i pellegrini, nacquero diversi ordini religiosi. Intorno al 1118-1119 un gruppo di cavalieri decise di fondare il nucleo originario dell'ordine templare, dandosi il compito di assicurare l'incolumità dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme. L'ordine venne ufficializzato nel 1129, assumendo una regola monastica, con l'appoggio di Bernardo di Chiaravalle. Il doppio ruolo di monaci e combattenti, che contraddistinse l'ordine templare negli anni della sua maturità, suscitò naturalmente perplessità in ambito cristiano.

  

  

L'ordine templare si dedicò nel corso del tempo anche ad attività agricole, creando un grande sistema produttivo, e ad attività finanziarie, gestendo i beni dei pellegrini e arrivando a costituire il più avanzato e capillare sistema bancario dell'epoca. Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l'ordine si inimicò il re di Francia Filippo il Bello e andò incontro, attraverso un drammatico processo iniziato nel 1307, alla dissoluzione definitiva nel 1312, a seguito della bolla Vox in excelso di papa Clemente V che sospese l'ordine in via amministrativa. Le recenti ricerche storiche hanno rivelato in maniera inequivocabile che il papa Clemente V in realtà così facendo decise di non decidere: non voleva creare un nuovo scisma con la corona francese (come minacciato da Filippo il Bello) così, per evitarlo, sospese l'ordine del Tempio senza condannarlo.
Nell'immaginario popolare la figura dei templari rimane controversa a causa delle tante leggende nate tra il XVIII e il XIX secolo che parlano di strani riti e di un legame con la massoneria (nata circa 400 anni dopo la sospensione dell'ordine). In realtà tutte queste leggende sono frutto dell'immaginario collettivo dei movimenti culturali dell'illuminismo, del romanticismo e della massoneria che hanno dipinto l'ordine dei templari in maniera così fosca senza aver condotto degli accurati studi storici e per attaccare la Chiesa cattolica. In epoca recente tutti questi falsi miti sono stati sconfessati dagli atti del processo che sono stati studiati a fondo e hanno rivelato che in realtà le accuse erano montate ad hoc sulla base di confessioni estorte con la tortura dall'inquisizione francese che a sua volta era stata manipolata da Guillaume de Nogaret, guardasigilli di Filippo il Bello, per permettere al re di impossessarsi degli ingenti averi appartenenti all'ordine del Tempio e per sanare l'enorme debito contratto dallo stesso re di Francia nei confronti dell'ordine stesso. Infatti la legge canonica del tempo prevedeva che chi veniva accusato di eresia perdeva tutti i crediti contratti e tutti i propri averi.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Maurizio Zanetti "Zane"

M10 Tank Destroyer - Kit Italeri - Scala 1/56

U.S. Army - Francia 1944

 
Il 3 inch Gun Motor Carriage M10, conosciuto anche presso le truppe inglesi come M10 Wolverine ("Ghiottone") era un Cacciacarri prodotto negli Stati Uniti d'America durante la seconda guerra mondiale. Nonostante i vari nomi durante il conflitto la denominazione prevalente era quella di M10 oppure di TD (Tank Destroyer), termine usato dai soldati alleati per indicare tutti i diversi cacciacarri. Dal punto di vista numerico il Wolverine è il più importante mezzo cacciacarri americano del conflitto.
L'esordio in combattimento del carro avvenne durante la campagna del Nord Africa. Il mezzo si dimostrò in grado, con il suo cannone da 76 mm, di affrontare con successo i vari mezzi tedeschi e italiani presenti sul campo.
Fu durante la campagna che seguì lo sbarco in Normandia, campo di battaglia nel quale erano presenti in numero rilevante i carri tedeschi più moderni, che il carro inizierà a mostrare i suoi limiti. Per la fine del 1944 si cominciò a sostituirlo con il più potente M36 Jackson. In ogni caso il mezzo rimase in servizio fino alla fine della guerra in Europa.
 
  
 
  
 
Nel Pacifico l'U.S. Army impiegò l'M10 nel più tradizionale compito di supporto alla fanteria. In questa situazione però la torretta aperta rendeva questi mezzi particolarmente vulnerabili agli attacchi ravvicinati della fanteria giapponese.
All'Armata Rossa furono forniti 54 M10 ma non si conoscono dati sul loro impiego.
Le truppe inglesi utilizzarono l'M10 nella campagna di Italia e in Francia principalmente riequipaggiati con il cannone da 17 pdr (76.2 mm) e ridenominati Achilles.
Dopo la guerra l'Esercito Italiano fu equipaggiato con M10 per un certo periodo.
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Enrico Maina

M24 Chaffee - Kit Tamiya - Scala 1/35

8° Reggimento "Lancieri di Montebello" durante il 1958

Il reggimento fu ricostituito il 1º gennaio 1950 a Roma, come Gruppo Squadroni "Lancieri di Montebello". Inizialmente posto alle dipendenze del 4º Corpo d'Armata Alpino, già nel 1º maggio 1951 fu rischierato a presidio della Capitale a Tor di Quinto, inquadrato nella brigata meccanizzata insieme ai "Granatieri di Sardegna", trasformato in 8º Reggimento Cavalleria "Lancieri di Montebello", per riassumere la denominazione tradizionale di Reggimento "Lancieri di Montebello" (8°) dal 4 novembre 1958.
Con la ristrutturazione dell'Esercito Italiano del 1975, che aboliva il livello reggimentale il 30 settembre il reggimento venne riarticolato in 8º Gruppo squadroni corazzato "Lancieri di Montebello" e dal 1º luglio 1979, persa la componente corazzata, ha assunto la fisionomia di gruppo squadroni meccanizzato. Nel 1978 ha partecipato insieme ad altri reparti dell'esercito nella ricerca di Aldo Moro rapito dalle brigate Rosse, supportando i carabinieri nei posti di blocco sulle strade a Roma.

  

  


Nel quadro del riordinamento della Forza Armata, con il ripristino del livello reggimentale, il 23 settembre 1992 il Reggimento vennee subito impiegato con le nuove blindo "Centauro" in Somalia nella missione "Ibis".
Dalla Missione in Somalia in poi, il reggimento ha preso parte a tutte le missioni estere cui ha partecipato l'Italia. In particolare, unità del reggimento furono coinvolte nella battaglia del pastificio del 2 luglio 1993, dove cadde il sottotenente Andrea Millevoi, decorato di medaglia d'oro al valor militare.
Successivamente il Reggimento partecipa alle operazioni di ordine pubblico in Patria.
Nel marzo 2004 è stato costituito il gruppo squadroni a cavallo che affianca il gruppo squadroni blindato rilevandone gli impegni di rappresentanza.

  

  

 Buon Modellismo a Tutti

Gianluca Pavanetto "Pava"

Lockheed F-104G Starfighter - Kit Esci - Scala 1/72

Escuadron 104 del Ejercito del Aire di base a Torrejon nel 1970

 
Il Lockheed F-104 Starfighter è un aereo monomotore ad alte prestazioni e supersonico, sviluppato originariamente per la United States Air Force (USAF) come caccia intercettore. Fu uno degli aerei della Century Series e fu in servizio con l'USAF dal 1958 fino al 1969, proseguendo la carriera operativa nella Air National Guard fino a quando non fu radiato negli Stati Uniti nel 1975. La National Aeronautics and Space Administration (NASA) ebbe in dotazione fino al 1994 una piccola flotta mista di varie versioni di F-104, utilizzati per prove nei regimi supersonici di volo e a supporto dei programmi spaziali.
 
  
 
  
 
  
 
La verswione dell'F-104G venne realizzata in 1122 velivoli nella configurazione principale nata come cacciabombardiere multiruolo. Venne prodotta dalla Lockheed e su licenza dalla Canadair e un consorzio di aziende europee che comprendeva Messerschmitt/MBB, Dornier, Fiat, Fokker e SABCA. Questa versione era caratterizzata da una fusoliera e struttura alare rinforzata e maggiore capacità interna di combustibile. La deriva verticale era stata ampliata, venne rafforzato il carrello di atterraggio, dotato di pneumatici più grandi e vennero rivisti i flap per migliorare la manovrabilità nel combattimento aereo. L'avionica venne aggiornata con un nuovo radar Autonetics NASARR F15A-41B con capacità aria-aria e modalità di mappatura verso il suolo, un nuovo sistema di navigazione inerziale Litton LN-3 (il primo su un caccia di produzione) e un sistema di ricerca a infrarossi.
 
  
 
  
 
L'Aeronautica Militare Spagnola (Ejercito del Aire) ricevette i suoi F-104 in base al programma di assistenza militare Military Assistance Program (MAP). Nel 1965 le vennero consegnati 18 F-104G costruiti dalla Canadair e tre TF-104G di produzione Lockheed. Nel 1972 questi velivoli furono trasferiti alla Grecia e alla Turchia in quanto rimpiazzati dagli F-4 Phantom. È da notare che nessun aereo andò perso in incidenti di volo nel corso delle 17000 ore di impiego operativo, sebbene è da rimarcare che gli F-104 spagnoli vennero impiegati esclusivamente nel loro ruolo originario di caccia intercettore e prevalentemente in condizioni di bel tempo.
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Roberto Cimarosti "Cima"

Ferdinand 150100 - Kit Cyber-Hobby - Scala 1/35

Germania aprile 1945

Appena consegnati ai reparti nella primavera del 1943, i Ferdinand vennero sottoposti a lunghe prove, mentre gli equipaggi seguivano un addestramento intensivo. Dopo alcune modifiche ai mezzi, tutti i Ferdinand (tranne uno rimasto in Germania) furono trasferiti in treno sul fronte orientale, nella massima riservatezza. Gli 89 cacciacarri costituivano infatti una delle armi segrete di Zitadelle, l’ operazione tedesca che doveva eliminare il saliente sovietico di Kursk e riportare all’ offensiva le armate germaniche. Proprio per attendere la presenza di nuovi mezzi come i Ferdinand e i carri Panther, l’ operazione fu più volte rimandata; il 5 luglio 1943 Zitadelle prese finalmente il via e i Ferdinand dello schwere Panzerjager-Regiment 656 furono utilizzati come arieti per sfondare le linee fortificate sovietiche, ottenendo alcuni successi locali a prezzo però di perdite dovute soprattutto a guasti meccanici e mine.

  

  

Entro il 1° agosto risultarono perduti 39 Ferdinand, contro la distruzione dichiarata di oltre 600 mezzi corazzati, pezzi di artiglieria e bunker avversari. Gli esemplari rimasti immobilizzati vennero autodistrutti dagli equipaggi, per impedire la cattura da parte del nemico; nessun mezzo fu distrutto dai carri o dai cannoni anticarro nemici, ma molti subirono gravi danni dai normali proiettili esplosivi d’ artiglieria, poiché le grate superiori di aerazione dei motori non erano abbastanza robuste per fermare le schegge più grosse. A fine agosto i restanti 50 Ferdinand furono concentrati nello schwere Panzerjager-Abreilung 653 e continuarono a operare sul fronte orientale sino a novembre, distruggendo altri 500 carri nemici, contro la perdita di soli otto semoventi. In dicembre i mezzi superstiti partirono per l’ Austria, dove furono ricostruiti come Elefant. In febbraio la l° compagnia del battaglione fu inviata in Italia; le altre due compagnie nell’ aprile 1944 si trasferirono sul fronte ucraino, ottenendo altri successi contro l’ Armata Rossa. In ottobre i quattordici esemplari rimasti formarono la schwere Panzerjiiger-Kompanie 614, che continuò a combattere senza sosta i sovietici sino alla battaglia finale in Germania nell’ aprile 1945.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

Mark IV Tank - Kit Takom - Scala 1/35

Gran Bretagna 1918

Il Mark IV, era un carro armato britannico della prima guerra mondiale. Introdotto nel 1917, ha beneficiato di sviluppi significativi del carro armato Mark I (i progetti intermedi furono utilizzati per l'addestramento in pochi esemplari). I principali miglioramenti riguardavano l'armatura, il riposizionamento del serbatoio del carburante e la facilità di trasporto. Furono costruiti 1.220 Mk IV: 420 "Male", 595 "Female" e 205 Tank Tenders (veicoli disarmati utilizzati per il trasporto di provviste), che ne fecero il carro armato britannico più numeroso della Grande Guerra.

  

  

Il Mark IV fu utilizzato per la prima volta a metà del 1917 nella battaglia di Messines Ridge. Rimase in servizio con l'Esercito Inglese fino alla fine della guerra, e in seguito un piccolo numero prestò servizio brevemente con altri eserciti Il Mark IV fu utilizzato per la prima volta in gran numero il 7 giugno 1917, durante l'assalto britannico a Messines Ridge. Attraversando un terreno asciutto ma pesantemente craterizzato, molti degli oltre 60 Mark IV rimasero indietro rispetto alla fanteria, ma molti diedero importanti contributi alla battaglia. In confronto, alla terza battaglia di Ypres (nota anche come Passchendaele) del 31 luglio, dove il terreno fangoso limitò moltissimo i carri armati contribuendo pochissimo alla battaglia; quelli che affondavano nel terreno paludoso rimasero immobilizzati e divennero facili bersagli per l'artiglieria nemica. Quasi 460 carri armati Mark IV furono usati durante la battaglia di Cambrai nel novembre 1917, dimostrando che una grande concentrazione di carri armati poteva rapidamente superare anche i più sofisticati sistemi di trincee. All'indomani dell'offensiva tedesca sul fronte occidentale, la prima battaglia tra carri armati fu compiuta tra ii Mk IV e gli A7V tedeschi durante quella che era nota come seconda battaglia di Villers-Bretonneux nell'aprile 1918. Circa 40 Mark IV catturati furono poi impiegati dai tedeschi come Beutepanzerwagen (la parola tedesca Beute significa "bottino") con un equipaggio di 12. Questi formarono quattro compagnie di carri armati dal dicembre 1917. Alcuni di questi carri ebbero l'armamento sostituito con armi tedesche. 

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Enrico Maina

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