Nei primi anni di produzione è stato utilizzato come veicolo militare a servizio del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, e venne chiamato 800RE. Durante la guerra, il veicolo fu all'inizio usato solamente dall'esercito italiano, principalmente nella campagna del Nordafrica, durante l'occupazione della Francia e nella campagna di Russia. Dopo l'armistizio del 1943 venne impiegato anche dalla Wehrmacht come Lastkraftwagen 6,5 t Alpha (i) Typ 800 R.E.. Dopo il conflitto la produzione dell'autocarro venne convertita per usi civili ed il nome del mezzo, di conseguenza, mutò in “800”. Nel 1947 venne sostituito sulle linee di montaggio dall'Alfa Romeo 900
Un prototipo cingolato, il CSEM 800RE, fu prodotto per il Regio Esercito. L'acronimo CSEM significava “Centro Studi ed Esperienze della Motorizzazione”, ed era il dipartimento dell'esercito italiano che si occupava della ricerca e dello sviluppo dei veicoli militari.
L'Alfa Romeo 800 era un autocarro pesante a due assi, con ruote posteriori motrici gemellate, cabina metallica avanzata con guida a destra e cassone in legno da 6,5 tonnellate di portata. Era equipaggiato da un motore Diesel a sei cilindri in linea da 8725 cm³ di cilindrata, che erogava 108 CV di potenza. Il cambio era quattro rapporti, mentre la carrozzeria differiva nel modello militare per la presenza di barre di protezione davanti al radiatore; nel dopoguerra fu prodotta una versione civile con cabina maggiorata con vano cuccetta. L'autocarro raggiungeva la velocità massima di 50 km/h. Ci furono anche degli esemplari alimentati a benzina e a gasogeno (Alfa Romeo 800 GM, ovvero Gasogeno Militare).
Buon Modellismo a Tutti
Paolo Baldoin "Paul Stainer"
L'Heinkel He 162 "Salamander", chiamato anche Volksjäger (tradotto dal tedesco Caccia del popolo) dopo la creazione del Volkssturm, era un caccia monomotore a getto prodotto dall'azienda tedesca Heinkel Flugzeugwerke AG ed impiegato dalla Luftwaffe durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale.
Introdotto oramai quando le risorse tecnologiche tedesche erano compromesse dal risultato della controffensiva alleata, l'He 162, pur risultando (in teoria) tecnologicamente avanzato e dotato di prestazioni superiori ai pari ruolo dell'epoca non risultò determinante nel sovvertire gli esiti del conflitto. Benché realizzato con materiali non strategici fu tuttavia il più veloce fra i caccia a getto di prima generazione sia dell'Asse che degli alleati. Volksjäger era il nome ufficiale dell'He 162 assegnato dall'RLM. Altri nomi con cui è noto sono Salamander, che era il nome in codice del suo programma di costruzione, e Spatz ("passero"), che era il nome dato dall'azienda costruttrice.
A differenza del Messerschmitt Me 262, il Salamander utilizzava un motore a getto BMW 003 ed aveva tra le particolarità l'utilizzo del legno per realizzare il muso e la coda, in modo da limitare il consumo di materiali strategici, come l'alluminio, diventati rari nell'ultima parte della seconda guerra mondiale in Germania.
Pare che nessuno dei 162 esemplari costruiti abbia fatto in tempo a partecipare a combattimenti, ma un pilota della RAF catturato nell'aprile 1945 asserì di esser stato abbattuto da un jet la cui descrizione è molto simile a quella del Salamander. Vi sono anche delle rivendicazioni, non confermate, per abbattimenti di He 162 da parte di piloti alleati nella zona di Vienna (aprile/maggio 1945), sia da parte di un pilota francese, sia da parte di un asso sovietico.
Effettivamente il I./JG 1, l'unico reparto che portò in combattimento il He 162 (come unità di conversione, però nel nord della Germania), ebbe 13 perdite (con 10 piloti) tra la metà di aprile 1945 e i primi di maggio. Ben 10 velivoli furono persi per vari problemi: al motore, in atterraggio o per cedimenti strutturali mentre molti esemplari mostrarono un eccessivo consumo di carburante. Almeno 2 furono abbattuti da caccia nemici, uno dei quali rivendicato da un Tempest dalla RAF.
Furono consegnati ai reparti forse 120 apparecchi, ma le cifre variano molto da fonte a fonte, come spesso accade per le vicende degli ultimi caotici mesi di guerra.
Buon Modellismo a Tutti
Roberto Cimarosti "Cima"
Gli Einhets-Personenkraftwagen o solo Einheits-PKW (in tedesco: autoveicolo passeggeri standardardizzato) erano una famiglia di veicoli per il trasporto del personale e per servizi vari, adottata dalla Wehrmacht tra il 1936 ed il 1943. Furono realizzate tre versioni Leichter Einheits-PKW, Mittlerer Einheits-PKW e Schwerer Einheits-PKW, rispettivamente leggera, media e pesante, ciascuna realizzata in diversi allestimenti. Questi mezzi erano progettati per sostituire i mezzi di derivazione civile del Reichswehr con vetture a trazione integrale, realizzata secondo specifiche militari con componenti standardizzate per semplificare la logistica e la manutenzione. In realtà questi obiettivi non furono mai raggiunti.
La prima vettura leggera Le.gl.Pkw. fu consegnata dalla Stoewer nel 1936 (modello R 180 Spezial), seguita nel 1937 dalla prima media m.gl.Pkw. e nel 1938 dai primi modelli pesanti. I punti deboli del programma divennero subiti evidenti, soprattutto gli elevati costi di produzione, la notevole complessità costruttiva e l'incapacità dei produttori di fornire un numero sufficiente di veicoli per equipaggiare tutte le unità militari. La Wehrmacht era quindi costretta a soddisfare il 60% del suo fabbisogno con la conversione di auto civili, eufemisticamente chiamate "Ergänzungsfahrzeuge" (veicoli supplementari), nonché con le auto civili requisite ed i mezzi di preda bellica, peggiorando ulteriormente la manutenzione, le forniture e l'addestramento.
L'impiego sul campo da parte delle diverse specialità delle forze armate rivelarono che gli Einheits-Pkw erano progetti difettosi, in gran parte non idonei all'impiego in tempo di guerra. Nel 1940 si cercò di rimediare introducendo su tutte le versioni delle semplificazioni su telai e carrozzerie, con l'eliminazione tra l'altro del sistema a quattro ruote sterzanti; i modelli così modificati, denominati Typ 40, comunque non superarono le carenze di base di tutti i progetti, come la complessità e la rapida usura delle componenti, il peso eccessivo ed il conseguente elevato consumo di carburante. Di conseguenza, la produzione dei tre tipi leggero, medio e pesante cessò rispettivamente nel 1942, 1943 e 1941.
Buon Modellismo a Tutti
Moreno Gandini "Gandi"
Il Messerschmitt Bf 109 E "Emil", entra in servizio dal 1939, il primo modello che introdusse la grande novità del motore a V Daimler Benz DB601 da 1080 CV e dell'elica tripala a passo variabile molto più adatta alla caccia. Un primo lotto di preserie E-0 (10 esemplari) fu ordinato all'inizio del 1939 e partecipò alle fasi finali della guerra di Spagna.
Seguì la versione E-1, impiegata tra il 1939 e il 1941 in migliaia (circa 4000) di esemplari, in diverse sottoversioni e numerosi adattamenti, ad es. come cacciabombardiere (E-1B Jabo) che montava una rastrelliera per bombe fino a 250 kg. Tutti gli E-1 avevano un mirino a riflessione ReVi, apparato radio HF FuG7 e l'armamento era costituito da 4 MG17 (2 nella cappottatura motore e 2 nelle ali). Vennero prodotti 1183 E-1, di cui 110 convertiti in E-1B. La versione E-2 apparve in serie limitata all'inizio del 1940 e la più diffusa E-3 poco dopo: entrambe introdussero un armamento più pesante (2 mitragliatrici MG17 nel muso e altre 2 nelle ali, e un cannone MG FF sparante nel mozzo dell'elica) che poi, con l'esperienza acquisita in combattimento, divenne di 2 MG17 nel muso e 2 cannoni MG FF nelle ali. Ne vennero prodotti 1276 di cui 83 nella versione E-3a, da esportazione. La versione E-3 fu l'ossatura dei reparti da caccia della Luftwaffe durante la Battaglia d'Inghilterra.
Francia sett., 1940: interessante immagine che mostra l'operazione di verifica della sincronizzazione delle mitragliatrici MG17 di un Me 109E-3. Gli avieri dopo aver rimosso il cofano motore, controllano il corretto allineamento del sistema di scatto delle armi al movimento dell'elica mediante l'apposito disco sincronizzatore, regolato sugli spazi esistenti fra le pale.
Alla fine del 1940 apparve la versione E-4, che introduceva migliorie strutturali e i cannoni alari MG FF/M, modificati per sparare il nuovo tipo di proiettile a frammentazione Minengeschoss, molto più efficace dei tradizionali proiettili perforanti-incendiari (API). La versione E-4 utilizzava anche un tettuccio blindato migliorato e più grande, che offriva migliore visibilità al pilota e che restò su tutte le successive varianti e versioni del "Friederich" e del "Gustav" (ma la visibilità del Me 109 restò sempre piuttosto mediocre). Verso la fine della produzione degli E-4 apparve la variante E-4N che montava il nuovo motore DB601N ottimizzato per alte quote, da 1175 CV. La produzione raggiunse i 461 esemplari di E-4 e i 35 di E-4N. Le versioni da ricognizione E-5 (29 esemplari) ed E-6 (da alta quota con motore DB601N, 9 esemplari) furono prodotte nello stesso periodo. Seguì la versione E-7 (agosto 1940) che altro non era se non un E-4 con autonomia accresciuta grazie ad un serbatoio da 300 lt che aumentava il raggio d'azione da 660 a 1300 km. Molti E-3 ed E-4 vennero in seguito modificati per montare serbatoi eiettabili, poiché la scarsa autonomia dei Me 109 decollati dalla Francia permetteva solo pochi minuti di combattimento sui cieli dell'Inghilterra. Gli E-7 prodotti furono 438.
La Vazhdushnite na Negovo Velichestvo Voiski (Aeronautica di Bulgaria) ordinò diciannove Bf 109E-4, ma sembra che nessuno di essi sia stato impiegato nella campagna contro l'Unione Sovietica.
Buon Modellismo a Tutti
Roberto Cimarosti "Cima"