NIERO MICHELE

NIERO MICHELE

Sd.Kfz 10/5 con Flak da 38 mm - Kit Italeri - Scala 1/35

Francia 1944

 
 
Lo SdKfz 10 leichter Zugkraftwagen era un trattore leggero (leichter) d'artiglieria semicingolato tedesco.
La specifica era del 1932, e la ditta Demag, di Setter, Ruhr, realizzò questo mezzo con la classica struttura semicingolata tedesca: 5 ruote di sostegno sfalsate, rullo di rinvio, ruota motrice anteriore piena.
Il motore era davanti, come negli autocarri normali. Il prototipo venne approntato nel 1934, e la produzione partì nel 1937, per durare fino al 1944 pressoché inalterato.
Era un mezzo trattore d'artiglieria, capace di trasportare un massimo di otto uomini come squadra di serventi per il cannone portato, inizialmente un cannone controcarro da 37 mm PaK 35/36 o l'obice da 150 mm sIG 33. In seguito vennero rimorchiati anche cannoni controcarro da 50 o 75 mm, quando disponibili.
Infine, il mezzo non mancò di essere realizzato in alcune varianti speciali. La produzione venne eseguita sia a Vienna che a Cottbus, e totalizzò ben 17.000 semicingolati, rendendolo uno dei più prodotti della sua categoria.
 
  
 
  
 
Infine, l'elenco dei veicoli speciali:
Sd.Kfz. 10/1 per la ricognizione chimica, il 10/2 e 10/3 per la decontaminazione. Questi mezzi, pensati per una guerra futura, vennero realizzati in pochi esemplari e non furono visti in azione.
Sd.Kfz. 10/4 e 10/5, con cannoni da 20 mm contraerei singoli, erano i primi semoventi contraerei tedeschi, e disponevano di sponde abbassabili per brandeggiare le armi, rispettivamente il Flak 30 e il Flak 38, più moderno e con maggiore cadenza di tiro. Essi vennero spesso usati anche per il supporto di fuoco terrestre e in tal caso vennero dotati spesso di corazze aggiuntive.
Altre modifiche campali riguardarono i veicoli porta-armi più pesanti, con cannoni controcarro da 37 e più raramente, da 50 mm
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Michele Niero "Miky"

DAK Topolino - Kit Bronco - Scala 1/35

Afrika Korps - Libia 1941/42

 
La Fiat 500, meglio conosciuta come "Topolino", è un'automobile utilitaria della casa torinese, prodotta dal 1936 al 1955.
La Fiat 500, popolarmente chiamata "Topolino", è senza dubbio fra le automobili italiane più famose. Nel 1930 Benito Mussolini aveva convocato il senatore Giovanni Agnelli per informarlo della "inderogabile necessità" di motorizzare gli italiani con una vettura economica, che non superasse il costo di 5 000 Lire.
 
  
  
 
Un'idea di grande impatto propagandistico che, non appena eletto cancelliere, Adolf Hitler si affrettò a copiare convocando Ferdinand Porsche ed intimandogli di realizzare un'automobile dal costo non superiore ai 1 000 marchi; quella che sarebbe divenuta famosa in Italia con il nome di Maggiolino.
  
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Niero Michele "Miky"

T-55W/KMT-5 - Kit Trumpeter - Scala 1/35

Syrian Tank Regiment Golan heights - Ottobre 1973

Il KMT-5M una carro di produzione sovietica adibito allo sminamento, dotato di un dispositivo rotante posto sulla parte anteriore del carro della serie KMT. Il progetto nacque per disattivare le mine anticarro, scavando o spezzandole meccanicamente dalle linee davanti ai binari del carro stesso. È entrato in servizio per la prima volta negli anni '60.

  

  

Il dispositivo di sminamento può essere montato anche sui carri modello T-54/55, T-62 e T-64. Oggi il  KMT-5, è stato in gran parte sostituito dalla versione moderna KMT-7 che può essere installata sulla serie di carri armati T-72, T-80 e T-90. Tuttavia è stato recentemente copiato dai rumeni nel sistema di sminamento nella versione D-5M.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Niero Michele "Miky"

Autoblinda Fiat-Ansaldo AB.41 - kit Italeri - scala 1/35

Gruppo Corazzato "Leonessa" della Guardia Nazionale Repubblicana - Torino giugno del 1944

 
L'Autoblindo Fiat-Ansaldo fu un autoblindo impiegato dal Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale. Fu prodotto in tre modelli principali, denominati AB40, AB41 ed AB43 (dove il numero indica l'anno di produzione del modello).
L'AB40, dotata di 3 mitragliatrici Breda Mod. 38 da 8 mm di cui due in torretta ed una in casamatta nello scafo, risultò fin dall'inizio carente sul piano dell'armamento (fatto comune alla produzione bellica italiana del periodo).
Venne pertanto messo in produzione rapidamente un nuovo modello, l'AB41: tale modello differiva dal precedente per l'armamento, essendo dotato di una torretta con alloggiati un cannone leggero Breda 20/65 Mod. 1935 ed una mitragliatrice coassiale Breda Mod. 38 da 8 mm (la stessa torretta equipaggiava i carri leggeri L6/40); inoltre per sopperire all'aumento di peso era stato sostituito il motore da 78 hp con uno da 88 hp.
 
  
 
  
 
La necessità di disporre di un armamento maggiore portò allo sviluppo di prototipi denominati ufficiosamente AB42 ed AB43, armati tutti con un cannone da 47/32 (lo stesso dell'M13/40), ma differenti per forme della torretta e dello scafo, alcuni dotati di doppia guida ed altri di guida singola. Il modello che doveva esser definitivo, denominato AB43, consegnato nel maggio 1943, fu omologato soltanto nell'agosto a causa di difetti riscontrati, ma la produzione venne impedita dall'armistizio ed il veicolo non entrò in servizio con il Regio Esercito. L'innovazione principale era l'adozione del cannone 47/32 Mod. 1935 da 47 mm, con 63 colpi disponibili. Nello scafo, in casamatta, ospitava la solita mitragliatrice Breda Mod. 38 cal. 8 mm con una dotazione di 756 colpi. Nonostante la motorizzazione con un 6 cilindri in linea a benzina da 108 cavalli invece che da 88 hp come nella AB41, l'aumento del peso ad 8 tonnellate dovuto alla nuova torretta riduceva l'autonomia a 350 km.
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Niero Michele "Miky"
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