Eurofighter EF.2000 Typhoon dell'A.M.I. - Revell - 1/48

  13 Dicembre 2012

Eurofighter EF.2000 Typhoon - kit Revell - scala 1/48

X° Gruppo del 36° Stormo di Gioia del Colle

Il modello di questo articolo è il Revell in scala 1/48. Ho usato le mascherature e le fotoincisioni Eduard. Ho comprato le decal Twobobs ma alla fine le ho utilizzate ben poco.

Non mi piace iniziare i modelli “dall’inizio”: preferisco approcciare il lavoro da dettagli esterni più semplici, per familiarizzare.

Ho iniziato dall’estremità alare sinistra e dal vano carrello principale.  Inoltre ho riempito di piombini da pesca il muso, ed ho fissato il tutto con l’UHU TAC.

Ho incollato i vani carrello alle ali inferiori (le frecce in blu sono per essere sicuro di non sbagliare verso). Ecco i pod dei tip alari finiti. I serbatoi subalari hanno avuto bisogno di un po’ di mr. Surfacer.

Sulla presa d’aria si sono materializzate delle fessure enormi. Le ho riempite con mr. Surfacer, almeno due strati. Il problema si è poi riproposto quando si è trattato di incollare le prese d’aria alla fusoliera.
Ho iniziato l’abitacolo. Per prima cosa ho asportato tutto il dettagli in rilievo così da poter incollare le fotoincisioni Eduard. Per questo lavoro preferisco la cianoacrilica in gel, in quanto consente di avere un po` di tempo per ritoccare il posizionamento dei pezzi prima di solidificare.

Ho piegato le fotoincisioni che riproducono i laterali dell’abitacolo con gli strumenti Missionmodels.

Torniamo alla presa d’aria: è difficile arrivare a scartavetrare bene tutta la linea della presa d’aria, e questa è la mia soluzione: una spugnetta abrasiva “spinta” dentro con il manico di una limetta.

L’abitacolo ha visto l’inserimento delle consolles Eduard precolorate. Gli schermi multi-funzione sono neri in quanto riproduco un aereo spento. Ecco come ho incollato l’abitacolo alla semifusoliera di destra: ho assemblato il tutto senza colla, e dopo che tutto era in posizione ho incollato l’abitacolo al lato destro.

Unire le due semifusoliere è stato l’inizio della tragedia: qui una prova a secco. Ho dovuto forzare le due semifusoliere insieme, “puntarle” con dei punti di colla cianoacrilica e poi ho consolidato la giunzione con la Tamiya tappo verde. Ma il peggio doveva ancora venire….

Ora si arriva al punto 12 delle istruzioni: l’incollaggio delle ali inferiori alla carlinga. C’è un piccolo pezzo che deve essere messo in mezzo. Su questo le istruzioni non sono proprio eccellenti: mi ci è voluto un po` per leggere, documentarmi, ink@##@*mi per capire bene cosa il sig. Revell voleva che io facessi. E` stato abbastanza difficile capire il giusto posizionamento, anche dopo aver capito cosa dovevo fare: la giunzione è tremenda.

Quella sotto è la parte incriminata........…non combacia proprio bene.

Mentre litigavo con questi pezzi, e sforzavo tutta la struttura, sono riuscito a rompere la presa d’aria: la parte anteriore ha semplicemente collassato. Ma, anche in questo caso…la tragedia vera deve ancora arrivare. Centimetro dopo centimetro, cianoacrilica ed accelerante, ho forzato insieme le ali e la fusoliera inferiore come avevo fatto con le due semifusoliere, e nel farlo…HO SPACCATO UN’ALA!!!

Ho incollato gli estradossi alari, e per una volta non ci sono stati problemi. Ora. In fin dei conti ammettiamolo: io non sono certo questo gran modellista, e questa non è una novità`, ma questa fase della costruzione è deludente e frustrante. Il modello ora sembra un ferito: bende, colla e stucco ovunque per cercare di tenerlo insieme. Mentre lo stucco indurisce, la cianoacrilica tiene insieme tutto, e la colla asciuga mi sono dedicato al seggiolino: c’è stato bisogno di qualche limatina nella parte inferiore per farlo entrare nell’abitacolo.

Il canopy presenta la solita linea di giunzione nel mezzo. L’ho cancellata con un bastoncino abrasivo di grana molto fine, e poi ho lucidato il tutto con i compound Tamiya, strofinati con un cottonfioc.

Ho aggiunto alcuni dettagli ai vani carrelli.......d ai portelli.

Per risistemare le prese d’aria ho usato lo stucco bicomponente Milliput. Ecco come faccio: prendo dei pezzi dei due componenti, li arrotolo insieme, poi piego a “U” il salsicciotto che ne risulta e riarrotolo il tutto.

Il peggio è passato ora: dopo un enorme lavoro di stuccatura e carta abrasiva il tutto sembra avere un aspetto normale. Ho affinato il bordo d’uscita dei flaps. Ora il modello è pronto per il primer.

Ho aggiunto dei dettagli alle gambe del carrello: alla fine ho deciso di non usare i carrelli SAC: altro non sono che copie metalliche di quelli della scatola. Tanto vale usare questi!! Questi sono i componenti prima dell’assemblaggio finale, si nota “l’apparizione” di due coperture rosse per le prese d’aria: ho deciso infine di usarle per nascondere il disastro che si celava all’interno. Ho rimpiazzato le maniglie con del filo metallico.

Il primer ed il pre-shading. Non ho effettuato il pre-lighting (cioè passare del bianco al centro del pannello)in quanto questi velivoli raramente sono molto usurati. Ho cercato di far apparire la parte inferiore più sporca di quella superiore. Ho iniziato anche a colorare i vani carrello.

Ho utilizzato le decal della scatola alla fine: le istruzioni qui` sono un disastro: i numeri non combaciano e bisogna arrivare da soli a capire quale decal e dove il sig. Revell vuole che io la metta.

E questo e` il modello finito.

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