Ansaldo S.V.A. 5 - Smer - 1/48

  23 Ottobre 2014

Ansaldo S.V.A. 5 - kit Smer - scala 1/48

87^ Squadriglia Aeroplani "La Serenissima"

San Pelagio (PD) agosto 1918

L’87^ Squadriglia Aeroplani “Serenissima”, è una unità nata per la ricognizione e osservazione aerea, divenuta famosa soprattutto dopo il volo su Vienna con il lancio di volantini sulla capitale austriaca. Volo pensato e ideato da Gabriele D’Annunzio, la Squadriglia adottava il simbolo del “Gonfalone di San Marco” con il leone marciano della gloriosa Repubblica Veneta. Simbolo adottato principalmente per la cospicua presenza di piloti veneti tra le sue file. In seguito lo stemma del reparto verrà ripreso quando verrà formata l’Aviazione Militare Italiana ed impiegato come uno dei quattro simboli a rappresentare le più famose Squadriglie di tutte le specialità aeronautiche.

Questo velivolo che andrò a realizzare, fa parte di un gruppo di cinque velivoli che formerà un diorama rappresentante delle fasi di preparazione per il volo su Vienna, sull’aeroporto di San Pelagio, vicino a Padova. Al castello di San Pelagio, dimora degli ufficiali della Squadriglia (tra i quali anche D’Annunzio), oggi è presente il Museo dell’Aviazione, al quale poi verrà donato il suddetto diorma,

Nello specifico andrò a realizzare il velivolo “5 bianco” (matricola 11779) su fondo verde storicamente accreditato al Tenente Aldo Finzi per il volo su Vienna.

Il Kit

Aprendo la scatola della SMER, si nota fin da subito che abbiamo a che fare con una stampata vecchia di 50 anni….!!!! Infatti le stampate sono le stesse che si trovavano in commercio negli anni ’60 della ARTIPLST (una piccola fabbrica a conduzione familiare in un paese vicino a Venezia). I segni degli estrattori sono evidenti in tutte le parti del modello, soprattutto sulle ali inferiori. Molti dettagli sono errati e moltissimi dettagli mancano all’appello. La plastica presenta diverse disparità dalla stampata superiore a quella inferiore, le ruote sono asimmetriche…..c’è parecchio lavoro da fare per rendere il velivolo “discreto”.

  

  

I dettagli interni sono praticamente inesistenti, e lo schienale del seggiolino è più alto rispetto all’originale. Il pannello strumenti accenna a dei quadranti, ma anche in questo caso abbiamo da fare molto lavoro per riuscire a dare una parvenza di abitacolo al velivolo.

Pariamo con gli interni, aggiungendo qualche leva ed alcuni fili. Il pianale deve essere rifatto come i comandi a pedale dei timoni. Lo schienale del seggiolino va accorciato e coperto il buco che si viene creare dietro lo stesso. Vanno poi fatte le cinture si sicurezza.

  

  

La colorazione legno del velivolo è tendente al rossiccio, quindi io ho usato come base un colore chiaro della Vallejo o meglio il Golden Brown (70877), quindi a seco un marrone  della LifeColor e quindi un lavaggio sempre con colore della LifeColor tendente al rossiccio;esattamente un Marrone Mimetico 2. Quindi un paio di mani di lucido Gunze.

  

  

Anche i collettori di scarico sono stati sostituiti con dei tondini di rame dello spessore di 1,2 mm eliminando cosi quelli della stampata di circa 2 mm. Gli scarichi vanno leggermente inclinati verso l’indietro. Va rifatta anche la presa d’aria sulla sinistra del motore del velivolo, che si presenta molto sottodimensionata nella stampata del kit.

Ho tagliato i piani di coda verticali e poi ho assemblato la fusoliera. Qui si dovrà impiegare diverso stucco per livellare i solchi delle due semifusoliere. L’ala inferiore poi viene alloggiata alla sua sede e al centro si nota un dislivello tra la fusoliera e l’ala che va “compensata” con dell’Evergreen. Poi si stucca il tutto e si carteggia a dovere. Ricordarsi di chiudere i “buchi” formati dagli estrattori sotto le ali. Tra una cosa e l’altra ho voluto rifare anche il pattino posteriore con striscioline di Styrene da 1 mm. Sempre sulla parte posteriore, ci sono dei rinforzi sotto i piani di coda, anche questi realizzati con dello Styrene ma dello spessore da 0,5 mm.

Viene rifatta anche la presa d’aria del motore posta sul lato sinistro del motore stesso. Infatti in stampata è molto sottodimensionata e quindi va ingrandita. Per tale operazione ho usato dello sprue.

Poi ho riprodotto anche i poggiapiedi con un foglio con spessore molto fino di Styrene Evergreen.

  

  

Altra modifica viene apportata all’ala superiore, la quale deve essere rimodellata nella parte frontale ed inserito un tondino centralmente per simularne la struttura dell’ala. In questo caso ho usato un pezzettino tondo di Styrene da 0,5 mm della Evergreen.

I piani di coda vengono staccati per poi essere riposizionati, e anche gli equilibratori sono stati incisi e piegati verso il basso per dare movimento al modello, e anche perché dalle foto in possesso sono per la maggior parte delle volte abbassati.

  

  

Montate le ali inferiori ed i montanti per il carrello si passa ad una stuccatura generale dove serve (un po’ ovunque per essere sinceri). Dopo una lunga visione di molte foto dei vari velivoli ancora presenti nei nostri musei, soprattutto quello della Caproni di Trento, sono passato a forare le ali e fusoliera per passare i vari e numerosi tiranti. Per questi ho deciso di usare del filo da pesca da 0,16, che andrò però a posizionare dopo la dipintura delle ali e fusoliera.

  

  

Passiamo quindi alla dipintura del velivolo. Parto con il colorare le ali. Prima di tutto bisogna dare tridimensionalità alla struttura alare, la quale con le ali di tela del velivolo originale, si intravede la struttura di legno della stessa.

Dopo aver dato un primer grigio su tutto il velivolo, le ali hanno ricevuto una colorazione di fondo “Sail”, un sabbia molto chiaro con colore Gunze H 85. Un volta asciutto con striscioline di 1 mm di nastro Tamiya, ho coperto la struttura alare lungo le aste dello scheletro alare. Fatto ciò ho creato una miscela di Bianco FS 17875 (Gunze H 316 - leggermente meno brillante del classico bianco) con un color “Radome” (Gunze H 318) un colore tipo crema chiaro, per dare quel colore tipico della tela dell’epoca, diciamo un po’ ingiallita. La percentuale è di circa 80/90 di bianco e 20/10 di Radome. Una volta data una prima mano di questo colore ed asciutto il tutto, ho tolto le striscioline di nastro Tamiya. Logicamente il “Sail” spiccava molto sotto il color “tela” da me prodotto, quindi ho dovuto poi passate due/tre mani di color tela per saturare il più possibile la struttura alare e dare quel senso di tridimensionalità per far intravvedere la struttura lignea sotto la tela.

  

  

Stesso procedimento poi anche con i colori rosso e verde sempre sotto le ali e in coda al velivolo. Ho usato prima un verde più scuro (Gunze H 65) e un rosso normale (Gunze H 3). Poi nuovamente nastro Tamiya lungo la struttura alare e passaggio con un verde più chiaro (Gunze H 36) e un rosso più chiaro (Gunze H 23).

  

  

Dopo le ali, sono passato alla fusoliera. Qui dobbiamo riprodurre l’effetto ligneo della fusoliera stessa. Come prima cosa do un fondo con un mix di Cream Yellow (Gunze H 34) e Middle Stone (Gunze H 71). Una vola asciutto il tutto, ho fatto alcuni passaggi con del marrone rossiccio della LifeColor UA88. Una volta asciutto il tutto, ho dato una mano di lucido e quindi ho compiuto dei lavaggi con il colore ad olio “Terra di Siena Bruciato), un colore tendente al rosso che da la tonalità esatta per i velivoli dell’epoca. Dopo tre giorni di asciugatura del colore ad olio, ho compiuto un lavaggio supplementare del velivolo con lo stesso colore ad olio molto diluito, per ritoccare meglio il tutto. Alla fine del procedimento ho dato una mano di lucido della Gunze.

  

  

  

  

La parte più drammatica del montaggio del velivolo, è stata l’ala superiore. I montanti del velivolo sono stati fatti ad “occhio e croce” e posso assicurarvi che non c’era un montante uguale all’altro.

Alla fine dopo varie prove siamo riusciti a montare l’ala superiore. Sono stati fissati i tiranti, che cono veramente una miriade. Tiranti sui montanti, tiranti sui flap, tiranti che collegano l’ala con la fusoliera, l’ala con il motore, per un totale di 16 tipi di tiranti diversi (10 sulle ali, 5 sulla parte posteriore e uno sul carrello), che poi vanno logicamente moltiplicati per due per un totale di 32 tiranti diversi.

Il radiatore del motore è stato dotato di una retina sulla parte anteriore, recuperata da vecchie fotoincisioni. Con del profilato Evergreen ho rifatto i contorni del radiatore e alla fine il tutto è stato colorato prima con un color ottone e poi ripassato con mani leggere di bronzo (tutti colori Humbrol).

Sono poi passato alla colorazione dell’ala superiore. Gli S.V.A. 5 recavano una colorazione particolare con tre tonalità di colore (bruno rossiccio, verde scuro e verde oliva) dato a chiazze sparse  e non omogenee. Durante le mie ricerche in merito agli S.V.A. (che come abbiamo visto prima hanno toccato diversi amici storici e non oltre che ad archivi storici di alcuni musei) ho saputo (ma tutto è a confermare) che la colorazione sulle ali superiori degli SVA, venivano compiute in reparto, impiegando delle “pennellesse” di 3 o 5 cm, e dando a “mano libera” la colorazione tipica di questi aerei. Infatti in alcuni di questi velivoli si poteva vedere la colorazione che correva attorno alle “rondelle” tricolori di nazionalità.

  

  

 

Ho cercato di ricreare il tutto con un pennello spuntato, intinto di colore e “asciugato” su un pezzo di carta, punzonando qua e la e poi dando qualche striatura disomogenea con il verde scuro. Per questa operazione ho usato colori della LifeColor. Una volta asciutto ho dato un paio di mani di lucido e ho dato un lavaggio ad olio molto diluito con colore ocra giallo chiaro e ocra oro. Il lavaggio è stato dato su entrambe le ali sopra e sotto le stesse. Questo ha conferito un colore “giallognolo” alle ali stesse. Asciutto il tutto nuova mano di trasparente lucido per la posa delle decal. I montanti alari sono stati colorati tutti in nero opaco compreso le gambe del carrello

Le decal fornite dal kit sono ottime. Il gonfalone con il “Leone di San Marco”, risulta preciso tranne la parte finale dove va eliminata la banda rossa verticale di circa 3 mm. Devo dire che sono buone anche come spessore.

Alla fine le ali superiori hanno ricevuto un trasparente opaco sempre Gunze

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti.....!!!!

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