Aeritalia-Lockheed F-104S Starfighter del 22° Gruppo CI

  11 Agosto 2015

Aeritalia-Lockheed F-104S Starfighter - kit Hasegawa - scala 1/48

22° Gruppo C.I. del 51° Stormo di Istrana (TV)

L'Aeritalia F-104S Starfighter è stato un aereo monomotore supersonico multi-ruolo, caccia intercettore ogni-tempo, d'attacco e d'assalto, ricognitore e d'addestramento con ala trapezoidale. Fu una versione costruita in Italia derivata dal Lockheed F-104 Starfighter che venne data in dotazione all'Aeronautica Militare divenendone la colonna portante dalla fine del 1960 fino agli inizi del 21° secolo. Gli F-104S furono acquisiti anche dalla Türk Hava Kuvvetleri, l'aeronautica militare della Turchia, dove rimasero in servizio fino a metà degli anni novanta. L'F-104S è stato lo sviluppo finale della linea Starfighter.

Derivato da studi di progettazione della Lockheed su un "Super Starfighter", l'F-104S è stata una delle migliori varianti della serie F-104 e destinata ad essere l'ultima in servizio in tutto il mondo. L'F-104S (aggiornato alla variante ASA/M) è stato ritirato dal servizio in Italia nel mese di ottobre del 2004.

La serie di velivoli F-104 era entrata in una seconda fase del suo sviluppo con l'F-104G. Nel mentre l'USAF non aveva più interesse per l'F-104, la Lockheed mise a punto il modello CL-901 con il nuovo motore J79-GE-19 e missili Sparrow III. Se la "G" indicava "Germania", il paese di riferimento per quella versione, la "S" venne scelta per indicare la versione migliorata con capacità di utilizzare i nuovi missili "Sparrow". Furono proposti ulteriori sviluppi incluso il CL-958 con ali più grandi, il CL-981 con alette canard retrattili dietro la cabina di pilotaggio e il CL-984 ottimizzato per le missioni da attacco al suolo. Un RF-104G venne modificato e volò nel dicembre 1966 come prototipo del CL-901 "Super Starfighter". La nuova variante aveva prese d'aria leggermente più grandi e condotti di ingresso al motore in acciaio in grado di permettere un aumento della temperatura di funzionamento da 121 °C a 175 °C, il che consentiva una velocità massima di Mach 2,2.

Durante i primi cinque anni di servizio in Italia, 23 velivoli F-104G erano stati persi in incidenti di volo e con una flotta residua tra gli 80 e 90 velivoli operativi (rispetto ai 149 acquisiti), venne presa la decisione di acquisire un nuovo intercettore e cacciabombardiere per rafforzare le unità di prime linea.

Venne definito dall'Aeronautica Militare un requisito per un nuovo aereo da caccia ognitempo a metà degli anni sessanta dal nome "AW-X" (All-Weather-X aircraft - Aereo X ognitempo). Gli aerei valutati furono tra gli altri: McDonnell Douglas F-4B/C Phantom, Mirage IIIC-1, BAC Lightning e il North American F-100S Super Sabre. La scelta ricadde sul Lockheed CL-980 (una versione semplificata con le stesse ali del modello CL-901). Il 26 gennaio 1966, l'AM scelse definitivamente l'F-104S come velivolo da caccia per il suo futuro. Il primo F-104S fu in realtà una versione modificata dalla Fiat di un RF-104G, identificato con matricola militare MM6658 e utilizzato come prototipo per gli studi aerodinamici. Il primo volo di questo prototipo venne effettuato il 22 dicembre 1966, mentre un secondo prototipo con matricola MM6660, dotato di nuovi sistemi avionici più vicini alla configurazione finale, volò il 28 febbraio 1967. Il primo esemplare di produzione, identificato dalla matricola MM6701 venne costruito dalla Aeritalia e volò il 30 dicembre 1968.

L'F-104S fu progettato per impiegare i missili AIM-7 Sparrow missili rinunciando al cannone M61 Vulcan presente nelle versioni precedenti. In configurazione da aereo da attacco al suolo, l'F-104S aveva nove punti d'attacco e poteva trasportare fino a sette bombe da 227 kg (500 lb) o 340 kg (750 lb), il che costituiva un sensibile miglioramento rispetto all'F-104G che poteva trasportare solo la metà di quel carico e aveva solo cinque punti d'attacco, due dei quali venivano impiegati per i serbatoi ausiliari. Teoricamente un F-104S poteva essere equipaggiato con quattro o cinque bombe, due serbatoi supplementari e due missili AIM-9, diventando un velivolo a doppio ruolo intercettore-attacco al suolo.

La nuova versione entrò in servizio a metà del 1969, con il 22º Gruppo del 51º Stormo, e in quello stesso anno, l'F-104S accumulò 460 ore di volo.

L'Aeronautica Militare acquistò 205 esemplari dell'aereo, tutti consegnati tra il 1969 e il 1979, con il 100° aereo consegnato nel gennaio 1973 e il 200° nel maggio 1976. L'F-104S è stato costruito in due varianti: una come intercettore armato di missili AIM- 7 Sparrow e con il cannone M61 Vulcan rimosso, l'altra come cacciabombardiere, con il cannone in dotazione e capacità di trasportare bombe e altri ordigni aria-superficie. Le varianti erano intercambiabili, il che non rende semplice stabilire quanti velivoli sono stati costruiti o ricostruiti secondo le due diverse specifiche. 

IL MODELLO

Dopo due modelli in 1/72 e dopo aver messo nel magazzino altre 3 scatole, ho voluto omaggiare anche in scala 1/48 questo pilastro della nostra Aeronautica militare, la scelta è ovviamente caduta sull’onnipresente Hasegawa che da sempre per lo spillone è sinonimo di garanzia

trattandosi della scatola dedicata al “red baron”, ho preso a parte le decals della Tauro model per renderlo italico e le meravigliose mask della Eduard per non diventare matto con la colorazione dei trasparenti.

Ho inoltre utilizzato il set della Eduard per dettagliare il cockpit, precolorato e molto ben definito.

  

  

Lo stampo Hase lo conosciamo bene, plastica finemente incisa e negativo e buonissimi dettagli, il montaggio è tranquillo e necessita di pochissimo stucco; ho avuto qualche piccola difficoltà con i carrelli, ma più per mia castroneria che per la loro complessità.

  

Dopo aver tranquillamente effettuato l’assemblaggio, un passaggio di primer Tamiya ed ero pronto alla colorazione.

La scelta è caduta su un esemplare del 51° stormo, la livrea grigio-verde e configurazione ad alta visibilità.

I colori utilizzati sono stati il flat Alluminium Tamiya X-16 per la parte inferiore (diluizione con relativo diluente al 50%) mentre per la parte superiore ho usato il Grigio Mare Scuro FS 36132 - Gunze H-69 e il Verde Scuro FS34086 - Gunze H-309, che ho poi provveduto a desaturare applicando gli stessi colori schiariti con una piccola percentuale di bianco.

  

  

  

Una bella mano di future, poi le decals quindi ancora future e poi sono passato all’invecchiamento, per il quale ho usato i nuovi set AK dedicati ai velivoli con colorazione metallica e per i velivoli moderni.

Completato il tutto, ho sigillato con il flat gunze.

Mi sa che non sarà l’unico spillone in 48, la costruzione è stata piacevole e l’affetto che provo verso questo velivolo non finiranno mai..

  

  

Buon modellismo a tutti!

Francesco S.

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