AMX International AMX "Ghibli" - 51° Stormo dell'AMI

  29 Luglio 2016

AMX Internatonal AMX - kit Kinetic - scala 1/48

51° Stormo Aeronautica Militare Italiana

Origini del progetto

L'AMX "Ghibli" è un cacciabombardiere leggero monoposto sviluppato da un consorzio Italo-brasiliano all'inizio degli anni '80 ed entrato in servizio con l'AMI e la FAB all'inizio degli anni '90. I nuovi aeroplani sono andati a sostituire in Italia gli ormai superati G-91R ed Y costituendo un moderno ed efficace complemento per i più costosi PANAVIA Tornado. Visto in quest'ottica, anche il nome "Ghibli" dato al nuovo velivolo risulta particolarmente indicato.

Lo sviluppo dell'AMX cominciò nell'aprile 1978 quando l'Aeritalia (oggi Alenia Aerospazio) e l'AerMacchi combinarono le loro risorse per soddisfare il requisito dell'AMI per un velivolo leggero multiruolo da attacco/ricognizione e ricevette un nuovo impulso nel 1980 quando la brasiliana EMBRAER si unì al programma italiano al fine di soddisfare un requisito analogo della FAB.

Le specifiche comuni tra AMI e FAB, tra le quali buone prestazioni di decollo da piste corte, velocità operativa alto-subsonica e sistemi di navigazione/attacco avanzati, portarono ad un accordo iniziale nel luglio 1981 per una produzione complessiva di 266 aeroplani. Gli ordini comprendevano 79 AMX per il Brasile e 187 (poi scesi a 136) per l'Italia, più sei prototipi e linee di produzione presso Aeritalia, AerMacchi ed EMBRAER. 

ACOL upgrade (Italia)

Nel 2002 l'AMI ha optato per un programma di upgrade meno ambizioso che potesse garantire alla linea AMX di rimanere in servizio oltre il 2018, quando sarà sostituito dal Lockheed Martin F-35 Joint Strike Fighter. Il programma di ammodernamento, denominato ACOL e destinato sia alla versione monoposto che biposto, prevede le seguenti modifiche:

completa notturnizzazione con compatibibilità NVG;

nuovo sistema di navigazione IN/ GPS;

nuovo sistema di navigazione e assetto di riserva ( SAHR);

nuovo display LCD multifunzione;

nuovo Computer Symbol Generator con incorporate funzioni Digital Map;

integrazione di armamento intelligente (GBU-32);

crash recorder;

altri equipaggiamenti aggiornati;

Il primo prototipo monoposto in configurazione ACOL (IX101, M.M.7189) ha volato il 30 settembre 2005, seguito il 7 giugno 2006 dal prototipo biposto (IT009, M.M. 55034). Il primo esemplare di serie (IX074, M.M.7162), modificato presso gli stabilimenti Alenia Aeronautica di Torino/Caselle, ha volato il 17 ottobre 2007 per la prima volta con la nuova configurazione avionica ACOL completa, oggetto di sperimentazione in volo sui due prototipi (IX101 gestito da Alenia Aeronautica ed IT009 da Alenia Aermacchi) ciascuno dei quali dedicato allo sviluppo di un sottoinsieme specifico dell’intero pacchetto di modifiche.

Il primo reparto a ricevere i velivoli aggiornati è stato il 13º Gruppo del 32º Stormo di Amendola (il 2 agosto 2007), seguito da 103º, 132º e 101º Gruppo. L'AMI ha concluso la modifica di 43 velivoli monoposto e 12 biposto nel 2009 e con la dismissione dei velivoli non modificati, ora l'intera flotta dei velivoli AM-X risulta in configurazione ACOL.

Tra il 2007 e il 2009, il "Reparto Sperimentale Volo" di Pratica di Mare ha effettuato una intensa attività di test per affinare il software dei nuovi apparati avionici e per permettere l'integrazione del nuovo pod da ricognizione RecceLite; grazie a questi sforzi, e all'esperienza maturata con la nuova macchina nelle esercitazioni "Green Flag" e "Red Flag", svolte nell'estate 2009, il 4 novembre 2009 4 AM-X in configurazione ACOL sono stati rischierati sulla base di Herat in Afghanistan in supporto alla missione ISAF, inquadrati nel Task Group "Black Cats" della Joint Air Task Force (JATF); in un anno di operazioni, il Task Group ha totalizzato più di 1800 ore di volo suddivise in circa 700 missioni operative.

A-1M Mid-Life Upgrade (Brasile)

Alla fine del 2008, Embraer ha siglato un accordo da 67 milioni di dollari con l'israeliana Elbit Systems per l'ammodernamento del sistema avionico della propria linea di A-1 (monoposto) e TA-1 (biposto); il programma prevede i seguenti aggiornamenti:

adozione di un nuovo computer di missione;

nuovo "glass cockpit" con 3 schermi multifunzione a colori e funzioni di mappa digitale;

nuovo sistema di gestione dell'armamento;

nuovo sottosistema di protezione elettronica fornito dalla Elisra, sussidaria di Elbit Systems.

Impiego presso i Reparti Operativi

Attualmente i Gruppi di volo italiani equipaggiati con l'AMX "Ghibli" sono:

  • 103º Gr. del 51° Stormo (Istrana - TV)
  • 132º Gr. del 51° Stormo (Istrana - TV)
  • 13º Gr. del 32º Stormo (Amendola - FG) 101º Gr. OCU del 32º Stormo (Amendola - FG)
  • 51° Stormo (Istrana - TV)

Il 132º Gr. è specializzato nelle missioni di ricognizione con l'uso del pod fotografico/IR Orpheus (sostituito nel 2009 dal RecceLite), mentre il 101º OCU si occupa dell'addestramento dei nuovi piloti assegnati alla linea AMX ed è equipaggiato principalmente con la versione biposto AMX-T.

IL MODELLO KINETIC 1/48

E finalmente, dopo anni di sospirata attesa, ecco sui nostri tavoli di lavoro il sospirato modello della Kinetic, uno scatolone pieno zeppo di stampate, trasparenti, un paio di fotoincisioni e ottime decals, il libretto di montaggio invece lascia un po’ a desiderare e consiglio vivamente di spulciare informazioni sui vari forum per avere un montaggio più sereno, io mi sono per esempio documentato su Modellismo+ dove un bravissimo modellista come Pierpaolo Maglio ha fatto un ottimo lavoro e ha pubblicato un accurato w.i.p. dal quale ho appreso alcune dritte sul montaggio, come quella ad esempio delle prese d’aria da inserire prima di chiudere le due valve di fusoliera, o come vada ricercato il pezzo ove incastrare il cannone Vulcan che non è inserito nella numerazione né a cui si accenna sul libretto di montaggio…le stampate sono finemente sviluppate in negativo e vi è la possibilità di montare una bella quantità di carichi alari, và aggiunto inoltre che sono presenti due stampate doppie il che non guasta se si fa qualche errore.

  

  

  

 

 

Il cockpit è molto ben fatto, anche in assenza di after-market si può davvero fare bene, alcune fotoincisioni corredano il seggiolino e l’Hud, inoltre la “vasca” è agevolmente lavorabile prima di agganciarla al resto del velivolo, cosa che deve essere fatta con una buona dose di pazienza e cautela ma che limita molto l’uso dello stucco; ricordarsi di inserire le gambe del carrello prima di chiudere le fusoliere, altrimenti sarà quasi impossibile farlo dopo!!in generale l’assemblaggio non è stato ostico, poco stucco utilizzato, principalmente per i le prese d’aria.

  

  

 

  

Mi ero procurato delle bellissime decals della Caracal che danno la possibilità di fare 2 special color e altri esemplari italiani del 51° e 32°, ma la mia scelta è caduta su un esemplare dei gatti neri del 51°, a ricordo di una mia visita in età adolescenziale ad Istrana..per la colorazione..non è facile ricreare il grigio A.M.I., ma spulciando sempre in rete ho visto che facendo 90% di H308 gunze e 10% di H1 ci si avvicina molto! Una volta sistemate al loro posto e colorate tutte le antenne varie, ho passato una bella mano di Future per passare alla posa delle decals, quindi nuovamente future per proteggerle ed iniziare la fase di invecchiamento, avvenuta col fenomenale “Paneliner” dell’AK,un prodotto che capillarizza in maniera eccellente e che dopo 5/10minuti, una volta passato un cotton-fiock o un panno per gli occhiali, rimane perfettamente al suo posto dando una resa perfetta! Ho quindi dato una bella mano di opaco per sigillare il tutto e finalmente ho potuto ammirare un modello per il quale sento per la prima volta di aver dato il meglio, è stato veramente bello cimentarsi con il “topone” e già un’altra scatola mi sta strizzando l’occhiolino, assieme a quella del biposto…sarà che l’ho aspettato tanto, ma davvero mi sento molto contento di aver arricchito la mia bacheca con questo splendido kit.

  

  

 

 

Buon modellismo a tutti!

Francesco.

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