Fiat G.55 Centauro dell' ANR

  23 Aprile 2017

Fiat G.55 Centauro - Kit SMER - scala 1/48

1a Squadriglia Caccia "Gigi Tre Osei" del 2° Gruppo Caccia dell'ANR - pilota Ten. Ugo Drago

Il Fiat G55 “Centauro” è stato, ed è tuttora, considerato uno dei migliori aeroplani che abbiano solcato i cieli durante la seconda guerra mondiale, peccato solo che sia stato prodotto alla fine del conflitto ed in pochi esemplari. Il modello realizzato vuole essere la rappresentazione del “7 nero” pilotato dal Ten. Ugo Drago, in dotazione alla 2° Gruppo Caccia - 1^ Squadriglia “Gigi Tre Osei” nella sua caratteristica livrea a losanghe.

Non sono molti i modelli che riguardano il Fiat G55 e, anche se non conosco gli altri, quello della Smer è sicuramente un modello terrificante. Già aprendo la scatola si può avere un sussulto di orrore: stampate tutte in positivo, bave e ritiri dovuti da uno stampaggio non proprio eccelso, particolari molto grossolani. In compenso i dettagli non esistono!

Armandosi di pazienza si cerca di ridurre al minimo i difetti: la mancanza totale di interni fa optare per un tettuccio ermeticamente chiuso, si effettuano i fori dove deve entrare ed uscire l’aria per il raffreddamento e gli scarichi del motore, si realizza una griglia di ingresso e di uscita per il radiatore inferiore, si rifanno le mitragliatrici alari e sul mozzo dell’elica, ecc.

 

Anche le decalcomanie hanno il loro peso, e non in senso figurato, in quanto il film è oscenamente spesso e si adatta con difficoltà alle asperità create dalla positività delle stampate (salvo eliminare tutti i rivetti oltre ai bordi dei portelli di ispezione e carico). Inoltre anche i colori delle decalcomanie sono sbagliati (il verde della bandiera è errato e gli stemmi alari sono uno in bianco ed uno in nero su fondo neutro, mentre andrebbero entrambi neri su fondo bianco). Per ultimo permettono di realizzare un modello italiano (della Squadriglia “Diavoli Rossi”) ed un modello tedesco ( ??? ), non tenendo in alcun conto le squadriglie “Asso di Bastoni” e “Gigi Tre Osei”.

La plastica con cui è realizzato non è male dal punto di vista lavorabilità, si lavora facilmente e si incolla altrettanto bene. I pezzi, quei pochi presenti, si uniscono senza grossi problemi se si esclude l’imbarcata che quelli più grandi facilmente prendono (è un classico di questa marca). Ma con mollette e scotch si riesce ad avere ragione anche dei pezzi più ostici.

Fatte le poche modifiche ritenute indispensabili (un minimo di interno con seggiolino, cruscotto e pianale; mitragliatrici; radiatore inferiore e qualche foro qua e la) si può passare al reparto verniciatura, dopo una breve sosta al reparto stucca e carteggia. La plastica non è delle migliori per “trattenere” la pittura quindi meglio iniziare da una mano di primer per poi passare ad un preshading, molto limitato, con il nero. Non sono molte le informazioni che si possono trovare su questo modello (il 7 giallo di U.Drago) ma soprattutto tutte discordano per quel che riguarda il colore delle estremità alari e dell’ogiva dell’elica.

  

Ho optato per un’ogiva bianca/gialla e per le estremità alari gialle. I colori utilizzati per la mimetica superiore sono gli Italeri, creati appositamente per la RSI, e corrispondono al Giallo Mimetico 4645AP – FS33434, al Marrone Mimetico 1 – 4640AP – FS30109 ed al Verde Mimetico2 – 4723AP – FS34092, mentre l’azzurro della parte inferiore è stato realizzato con un Tamiya XF23. La fascia bianca è stata realizzata con un Tamiya XF2, mentre la fascia gialla sotto il motore e dell’ogiva è stata realizzata con un Tamiya XF3. Dipinta la parte inferiore, sono passato al giallo mimetico, al marrone per finire con il verde.

Finalmente posso dare una prima mano di vernice trasparente per fissare questa fatica. Si passa ora alla posa delle decalcomanie. Tutte sono state rifilate per eliminare l’enorme ed antiestetico bordo esterno. Le bandiere sono state liberate della parte verde (tagliata con un bisturi) e dopo la posa sono state ripristinate con il verde bandiera a pennello; prima di posizionare i loghi alari sono stati realizzati quadrati da 14 mm di lato e successivamente posizionati i ….. Quelli inferiori sono stati realizzati a pennello.

Terminata la posa delle decalcomanie altra mano di vernice trasparente e poi avanti con i filtri di invecchiamento e con i gessetti per schiarire i pannelli e ralizzare gli scarichi del motore e dei filtri. Per questo tipo di invecchiamento faccio abbondante uso di gessetti da madonnari in quanto più grassi di quelli normali e la polvere che viene prodotta grattandoli con il pennello si deposita facilmente sui modelli e, sporcandoli poco per volta, mi permette di effettuare un lavoro che mi soddisfa.

  

  

  

  

Terminato anche questo passaggio ultima mano di vernice e poi via in vetrina in attesa di essere esposto alla prossima mostra.

Buon modellismo a Tutti

Scarpa Mauro

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