Macchi MC.205V del magg. Adriano Visconti

  15 Maggio 2021

Macchi MC.205V Veltro - Kit Italeri - Scala 1/48

1^ Squadriglia "Asso di Bastoni" del 1° Gruppo Caccia aereo del maggiore Adriano Visconti di base a Reggio Emilia nell'aprile 1944.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 Visconti aderì alla Repubblica Sociale Italiana e,dopo il "bando Botto", partecipò attivamente alla costituzione del 1° gr. ct. dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana venendo nominato comandante della 1ª Squadriglia del medesimo del 1º Gruppo caccia formato da tre squadriglie, inizialmente tutte dotate di caccia Macchi C.205. Nell'estate del 1944 venne aggregata al gruppo la Sq. Aut. "Montefusco.Bonet" con i suoi FIAT G.55 ; altri FIAT G.55 vennero trasferiti alla 1ª sq. del 1° gr. ct. dal 2° gr. ct. della A.N.R. quando lo stesso 2° gr. si dotò dei Messerschmitt Bf.109 G-6. Il 15.4.1944 Adriano Visconti fu promosso al grado di Maggiore e assunse il giorno dopo definitivamente il comando del 1° gr. ct. (che già aveva ad interim dalla fine del febbraio 1944). Tutti i velivoli del reparto, furono distrutti il 25.8.1944 dal personale italiano che rifiutò di sottostare alla richiesta tedesca di essere arruolati nella Luftwaffe (Operazione Phoenix).

  

  

Adriano Visconti combatté difendendo l'Italia settentrionale dagli attacchi dei bombardieri anglo-americani utilizzando dal gennaio 1944 all'agosto 1944 il Macchi C.205V e, nel febbraio-marzo 1945, il Messerschmitt Bf 109G-10, di una particolare sotto versione prodotta dalla Erla - Werke di Leipzig. Questo tipo di Bf.109 G-10 (scoperto per la prima volta dai ricercatori del Club Modellismo Plastico di Ravenna nel 1979) venne fornito a fine febbraio 1945 direttamente dalla fabbrica, oltre che alla 4ª sq. "Gigi tre Osei" del 2° gr. ct., anche al 1° gr. ct. della A.N.R. insieme a dei Messerschmitt B.109 G.14 e a a tre K-4. Il primo combattimento sul Bf.109 G.10 ebbe luogo il 14 marzo quando il Magg. Visconti, comandante del 1º Gruppo, con altri 16 Messerschmitt, intercettò, sul lago di Garda, una formazione di B-25 Mitchell del 321th Bomber Group, che rientrava dopo il bombardamento del ponte ferroviario di Vipiteno. I P-47 Thunderbolt di scorta (del 350th Fighter Group) attaccarono a loro volta i Messerschmitt italiani. Nel corso del combattimento, Visconti attaccò frontalmente il Thunderbolt del 1/Lt. Charles C. Eddy, rivendicandone l'abbattimento, ma lo stesso comandante del 1º Gruppo fu colpito e ferito al volto dalle schegge del proprio parabrezza e costretto a lanciarsi. Il 15 marzo l'ANR attribuì a Visconti la vittoria e la segreteria inoltrò la pratica per richiedere il "Premio del Duce", le 5.000 lire che spettavano all'abbattitore di un monomotore. In realtà il P-47 dell'americano Eddy rientrò alla base di Pisa con il velivolo danneggiato ed era di nuovo operativo il 2 aprile successivo in un'altra missione. Il Messerschmitt Bf 109 di Visconti cadde nei pressi di Tignale, in provincia di Brescia. I resti del velivolo saranno ritrovati e identificati nel 2019.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Sfriso "Kekko"

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