Articoli filtrati per data: Novembre 2018

Aeritalia/Fiat G-91Y "Yankee" - Kit Matchbox - Scala 1/72

13° Gruppo del 32° Stormo C.B.R. dell'Aeronautica Militare Italiana - Brindisi 1978

Il 32º Stormo Bombardamento Terrestre fu creato il 1º dicembre 1936 presso l'aeroporto di Cagliari-Elmas. Costituito dal 38º Gruppo di Aviano e dall'89º Gruppo (228ª e 229ª Squadriglia) di Forlì, aveva in dotazione i trimotori da bombardamento Savoia-Marchetti SM.81. In particolare il 1º ottobre 1936 nasce il 38º Gruppo (49ª Squadriglia e 50ª Squadriglia) dell'Aeroporto di Aviano nell'11º Stormo ma dall'11 dicembre passa nel 32º Stormo. Il 24 febbraio 1937 entrambi i Gruppi sono ad Elmas sugli S.81 ed entro luglio 1938 transita sui Caproni Ca.135 ma a causa di problemi tecnici nel mese di ottobre passa sugli S.M.79 e l'89º Gruppo va all'Aeroporto di Alghero-Fertilia fino a luglio 1939 quando torna ad Elmas.

  

  

  

Partecipa al conflitto come Stormo da Bombardamento Terrestre con i Savoia Marchetti SM.79 Sparviero.  Il 1° novembre 1941 diventa Stormo Aerosiluranti son i Savoia Marchetti SM.84. il 10 gennaio 1943 torna ad essere Stormo da Bombardamento Terrestre, ma viene disattivato il 27 gennaio successivo.

Nel settembre del 1967, il 32º Stormo C.B.R. (Caccia Bombardieri Ricognitori) fu ricostituito presso l'aeroporto di Brindisi-Casale con il 13º Gruppo caccia Bombardieri e Ricognitori sui Fiat G.91R e poi fino agli anni 80 sugli Aeritalia G-91Y.

  

  

  

  

L'Aeritalia G-91Y, soprannominato amichevolmente dai piloti Yankee (dalla lettera Y in Alfabeto fonetico NATO), che sottolineava la forma della presa d'aria, unica frontalmente ma internamente divisa in due per alimentare separatamente i motori, quindi a forma di Y, era un cacciabombardiere bimotore a getto ed ala a freccia prodotto dall'azienda italiana Aeritalia negli anni sessanta.

Derivato dalla precedente versione G.91R, ne manteneva l'aspetto generale e se ne differenziava principalmente per l'adozione di un impianto propulsivo bimotore, a differenza del primo monomotore, e del conseguente aumento prestazionale e di capacità di carico bellico.

  

  

  

  

Il G-91Y venne utilizzato solamente nell'Aeronautica Militare essenzialmente nel ruolo di aereo per il supporto tattico ravvicinato e da ricognizione aerotattica, restando operativo fino agli anni novanta, quando venne sostituito dal più moderno AMX.

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Fiat-Ansaldo AB-41 - Kit Italeri - Scala 1/72

Africa settentrionale febbraio 1941

 
L'Autoblindo Fiat-Ansaldo fu un autoblindo impiegato dal Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale.
Fu prodotto in tre modelli principali, denominati AB40, AB41 ed AB43 (dove il numero indica l'anno di produzione del modello).
 
  
 
L'AB40, dotata di 3 mitragliatrici Breda Mod. 38 da 8 mm di cui due in torretta ed una in casamatta nello scafo, risultò fin dall'inizio carente sul piano dell'armamento (fatto comune alla produzione bellica italiana del periodo).
Venne pertanto messo in produzione rapidamente un nuovo modello, l'AB41: tale modello differiva dal precedente per l'armamento, essendo dotato di una torretta con alloggiati un cannone leggero Breda 20/65 Mod. 1935 ed una mitragliatrice coassiale Breda Mod. 38 da 8 mm (la stessa torretta equipaggiava i carri leggeri L6/40); inoltre per sopperire all'aumento di peso era stato sostituito il motore da 78 hp con uno da 88 hp.
 
  
 
  
 
La necessità di disporre di un armamento maggiore portò allo sviluppo di prototipi denominati ufficiosamente AB42 ed AB43, armati tutti con un cannone da 47/32 (lo stesso dell'M13/40), ma differenti per forme della torretta e dello scafo, alcuni dotati di doppia guida ed altri di guida singola. Il modello che doveva esser definitivo, denominato AB43, consegnato nel maggio 1943, fu omologato soltanto nell'agosto a causa di difetti riscontrati, ma la produzione venne impedita dall'armistizio ed il veicolo non entrò in servizio con il Regio Esercito. L'innovazione principale era l'adozione del cannone 47/32 Mod. 1935 da 47 mm, con 63 colpi disponibili. Nello scafo, in casamatta, ospitava la solita mitragliatrice Breda Mod. 38 cal. 8 mm con una dotazione di 756 colpi. Nonostante la motorizzazione con un 6 cilindri in linea a benzina da 108 cavalli invece che da 88 hp come nella AB41, l'aumento del peso ad 8 tonnellate dovuto alla nuova torretta riduceva l'autonomia a 350 km.
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Roberto Cimarosti "Cima"

PaK 97/38 - Kit Dragon - Scala 1/35

7.5 cm Panzerabwehrkanone 97/38 in Russia nel 1943

 
 
Il PaK 97/38 (7.5 cm Panzerabwehrkanone 97/38) è stato un cannone anticarro tedesco impiegato dalla Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale; era derivato dal famoso cannone campale francese da 75 mm. Fu fornito anche al Regio Esercito, ridenominato Cannone da 75/39 e impiegato sul fronte orientale.
 
  
 
  
Durante l'invasione della Polonia e quella della Francia, la Wehrmacht si impadronì di migliaia di cannoni 75 mm Mle. 1897 della Schneider. Queste armi furono adottate dai tedeschi come 7,5 cm FK 97 (p) e 7,5 cm FK 231 (f) e utilizzate nel loro ruolo originario artiglieria da campagna.
Durante l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica nel 1941, le unità della Wehrmacht si scontrarono con i nuovi carri armati sovietici, come T-34 ed il KV; con la loro spessa corazza inclinata, questi carri risultarono invulnerabili ai cannoncini anticarro 3,7 cm PaK 36 tedeschi; questa situazione portò alla richiesta di armi controcarro più potenti, efficaci alle normali distanze di combattimento e la risposta a questo requisito fu il 7,5 cm PaK 40, entrato in produzione nel 1941. 
 
  
 
  
 
Nel 1942, furono consegnati 2854 pezzi, seguiti da altri 858 nel 1943. 
Nonostante l'efficacia modesta ed il rinculo violento, il pezzo fu ampiamente utilizzato fino alla fine della guerra, come dimostra il numero delle munizioni utilizzate: 37800 proietti HEAT nel 1942 e 371600 nel 1943. Il 1 ° marzo 1945 risultavano in servizio nella Wehrmacht 145 tra Pak 97/38 e FK 231 (f), dei quali 14 in unità di prima linea.
Il cannone fu utilizzato anche dall'esercito finlandese durante la Guerra di continuazione. I finlandesi avevano acquisito gli Schneider da 75 direttamente dalla Francia nel 1940 ma, rimasti delusi dalle sue prestazioni, nel 1943 si accordarono con la Germania per aggiornare 46 pezzi allo standard Pak 97/38. Alcuni di questi pezzi rimasero in servizio addirittura fino al 1986.
Una decina di cannoni furono forniti nel 1942 all'alleata Romania, mentre 43 pezzi furono schierati dall'esercito ungherese.
Nel 1942, delle nove divisioni dell'Armata Italiana in Russia, tutte ricevettero una batteria armata con il pezzo tedesco, ribattezzato 75/39, tranne la 156ª Divisione fanteria "Vicenza", un'unità d'occupazione di seconda linea.
 
  
Buon Modellismo a Tutti
 
Luca Zampieri "Zampy"

3 cm Flack 38/103 Jaboschreck - Kit Dragon - Scala 1/35

Anzio (Italia), inizio del 1944

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

 

 

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