Heinschel Hs.123A-1 - Airfix - 1/72

  25 Aprile 2013

Henshel Hs.123-A1 - kit Airfix - scala 1/72

15th Chungtui – Hankou - China – Autunno 1938

Storia

L'Henschel Hs 123 era un bombardiere a tuffo monomotore biplano e da attacco al suolo prodotto dall'azienda tedesca Henschel Flugzeugwerke AG negli anni trenta ed operativo durante la Guerra civile spagnola, seconda guerra mondiale e seconda guerra sino-giapponese.

Pur mantenendo un'impostazione superata per il periodo, la sua robustezza lo vide impegnato in prima linea con la Luftwaffe, dimostrando la sua efficacia fino alle fasi finali del secondo conflitto mondiale.

Sul fronte orientale, volontari della Escuadrilla Azul (15 Spanische Staffel/VIII Fliegerkorps) del JG-27 con base a Vitebsk parteciparono alle operazioni con una flotta di Hs 123 accanto alle unità della II.(Schl.)/LG 2. Al momento dell'avanzata sovietica, nella primavera del 1944, tutti gli esemplari vennero definitivamente messi a terra. Erano ormai da tempo impiegati solo per missioni notturne, ma la messa a terra non fu dovuta all'obsolescenza del mezzo, bensì alla mancanza di pezzi di ricambio, infatti l'Hs 123 era ancora considerato uno dei migliori bombardieri per missioni di disturbo notturno di tutte le forze armate dell'asse, ruolo in cui si cimentò anche il FIAT Cr 42.

Nel teatro bellico asiatico venne intensamente impiegato dalla Chung-Hua Min-Kuo K'ung-Chün, l'aviazione militare della Repubblica di Cina, nello svolgimento della Seconda guerra sino-giapponese (1937-1945) nel ruolo di bombardiere a tuffo attaccando le navi della Marina imperiale giapponese che risalivano il territorio sul Fiume Azzurro, soprattutto nel 1938.

Il kit della Airfix

Il modello di partenza è un Airfix in scala 1/72 datato nientepopodimeno che 1984 (anno in cui lo ho comperato), quindi decisamente vintage.

 

Il bello di questo modello è la presenza di tutti i rivetti lungo i fianchi della carlinga.

Per contro possiamo apprezzare la spartanità del posto di pilotaggio (solo il seggiolino), il disegno rotondo ed incavato degli estrattori sulle ali (non ne è saltato nemmeno uno, nemmeno sui posti più difficili da sistemare), la mancanza delle mitragliatrici, un motore praticamente privo di tutto (le alette di raffreddamento dei cilindri sono solo accennate) ed un parabrezza che sembra di vetro antiproiettile (tanto è lo spessore della plastica).

 

Le versioni previste dal produttore sono la classica tedesca a toni di verde oppure quella della Legione Condor.

Nessuna delle due mi piaceva e tutto è rimasto in scatola fino a quando il disegno scovato casualmente in internet di un velivolo acquistato dalla Cina ha catturato la mia attenzione.

La mimetica (se così si può chiamarla) era diversa da qualsiasi altra vista finora, molto particolare che richiedeva una riproduzione esclusivamente manuale (non ho ancora imparato ad usare l'aerografo quindi per me è stato decisamente meglio).

Ho cominciato con il riprodurre in maniera artigianale l’interno dell’abitacolo (una volta chiuso si vede ben poco anche se c’è solo il parabrezza anteriore) con un pannello strumenti, la cloche, un paio di leve laterali e le immancabili cinture di sicurezza.

 

Per il resto mi sono limitato a realizzare un minimo di dettaglio del motore e realizzare la parte visibile delle mitragliatrici.

Il bello di questa versione è proprio la mimetica. Su una base grigio chiaro che ricopre tutto l'aereo, nella parte superiore di ali, alettoni, copriruota e lungo tutta la carlinga vengono disegnati dei “vermicelli” di dimensione, direzione e forma variabile di colore verde oliva. Un lavoro che porta via qualche serata con gli occhi che poi fanno giacomo-giacomo ma che alla fine appaga.

Nella scatola dell’Airfix non erano presenti le coccarde della nazione da me scelta e non sono riuscito a recuperarle in tempo, quindi …. vai di pennello e riproducile a mano libera (con evidenti difformità rispetto alla precisione delle decalcomanie).

  

Un po’ di sporco (e qui mi permetto di suggerire i gessetti per madonnari, grassi al punto giusto ma opportunamente sbriciolabili ed utilizzabili a pennello) dove escono i fumi del motore e delle mitragliatrici, un po’ di bianco (sempre a gessetto) dove sono presenti i rivetti e i longheroni delle ali e poi via di vernice trasparente per poter mettere la parola fine al lavoro.

  

Buon modellismo

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