Fairey Battle – Airfix - 1/72

  20 Gennaio 2012

Storia

Il prototipo del Fairey Batttle si alzò in volo il 10 marzo del 1936, nato da una specifica per un bombardiere biposto monomotore P.27/32. Inizialmente il velivolo venne chiamato Fairey Day Bomber, e secondo la specifica, doveva essere in grado di trasportare 454 kg di bombe per 1609 mk a 322 km/h. Tutti i requisiti vennero pienamente soddisfatti dalla Fairey, che vinse il concorso contro i progetti della Armstrong Whitworth, della Bristol e della Hawker. Ancor prima di compiere il primo volo, la Fairey ricevette un ordine di 155 velivoli. Il Battle era motorizzato con un Rolls-Royce Merlin I da 1044 CV, installato sui primi 136 esemplari chiamati Battle Mk.I. Le sucessive motorizzazioni con moteri Merlin Mk.II ed Mk.V identificò i corrispondenti Battle Mk.II ed Mk.V. Il primo reparto a ricevere il velivolo fu il 63° Squadron nel maggio del 1937, basato a Upwood nel Huntingdonshire, e allo scoppio della seconda guerra mondiale erano già stati consegnati più di 1000 Battle. Il 226° Squadron fu il prio reparto della RAF ad essere inviato in Francia, inquadrato nella Advanced Air Striking Force. In questo scenario, fu fin dall'inizio evidente che i Battle non erano in grado di difendersi contro i nuovi caccia tedeschi, sia in misioni diurne di ricognizione che in quelle di bombardamento, subendo grosse perdite anche a causa della contraerea. Il 14 maggio del 1940, durante una missione di bombardamento con un totale di 63 Battle, ne rientrarono solo 35. Questa catastrofe segnò la fine del Battle come bombardiere diurno, anche se alcuni esemplari rimasero in servizio fino alla fine del 1940. La maggior parte dei velivoli rimasti vennero impiegati nell'addestramento del personale, per il quale furono costruiti ulteriori 100 esemplari con doppio comando, oltr a altri 266 aerei derivati per il traino bersagli (ultimo dei quali uscito di fabbrica il 2 settembre del 1944 come Battle TT Mk.I. Il totale dei Battle costruiti fu di 2203 esemplari (1156 prodotti dalla FAirey e 1029 dalla Austin Motors). Il Canada impiegò un totale di 739 Battle per l'addestramento e traino bersagli; la Royal Australian Air Force ricevette quattro Battle dalla Gran Bretagna e ne fece costruire altri 360 in Australia (30 per il traino bersagli). Altri clienti furono il Belgio (18 esemplari costruiti su licenza dalla Avions Fairey), Turchia (29 aerei), Sud Africa (190 o più) e l'Irlanda. Noi andremmo a realizzare un Battle Mk.I della Forza Aerea del Belgio (1939/40).

 

Recensione

Modello datato della Airfix, il Fairey Battle si presenta con un bel po’ di parti in positivo. Comunque ho deciso di non ricorrere a incisioni e di lasciare il tutto com’è. Partendo sempre dal posto di pilotaggio e mitragliere posteriore/operatore radar, diciamo che rispetto ad altri modelli Airfix qualche cosa è stato abbozzato. Il cruscotto e la barra comando sono di discreta fattura, e con un po’ di pazienza si ricostruiscono (foto alla mano) le pareti del posto di pilotaggio e mitragliere, sedile e apparato radio (inesistente nel kit). Il posizionamento del tutto all’interno della fusoliera è molto semplice, e non si sono grossi problemi  nell’assemblaggio. Gli interni sono in cockpit green della Tamiya (XF-71), lumeggiato con lo stesso colore schiarito.

Ho deciso di realizzare un Battle Mk.I dell’Aviazione belga, impiegato nella difesa del territorio durante l’attacco tedesco nel maggio del 1940. I Battle belgi differivano da quelli inglesi per il diverso apparato motore, quindi sono passato alle modifiche. Le modifiche consistono nell’allungare la presa d’aria sotto la fusoliera di circa 3 mm, effettuata con fogli di plasticart molto fine e quindi la finitura interna del radiatore con evergreen e toule per confetti. Seconda modifica è stata effettuata negli scarichi motore. Quelli della RAF avevano scarichi a tre flabelli rivolti all’indietro (nel senso di marcia), mentre quelli belgi avevano sei scarichi in linea. Quindi con lima e poi trapanino a mano per i fori, si crea il tutto.

Qualche piccolo problema si riscontra nel posizionamento delle ali, con grossi solchi soprattutto nella parte inferiore del velivolo. Quindi vanno effettuate le addebite stuccature e carteggiate. Si passa poi alla fase di dipintura. Iniziamo con la parte inferiore con un grigio neutro della LifeColor (UA046). La parte superiore viene fatta con il Dark Earth della Gunze (H72), poi ripreso con ritocchi dello stesso colore schiarito. Il giorno seguente si applica la mascheratura e si passa al verde. Per questo colore ho usato il Green H303 e Olive Green H420 della Gunze nella percentuale rispettivamente del 60% e 40%. Il secondo passaggio è stato fatto con gli stessi colori mescolati all’80% (H303) e 20% (H420) schiarendo le pannellature. Il vano carrelli è stato dipinto in bianco LIfreColor (LC01), mentre i vani bombe alari sono in grigio medio LifeColor (UA046).

Quindi passiamo al solito invecchiamento del velivolo stendendo da prima una mano di trasparente lucido acrilico della Testors. Con dei gessetti neri e grigi sporchiamo un pennello piatto con setole dure e facciamo l’effetto fumo degli scarichi e della mitragliatrice alare destra, nonché alcune passate su rivetta ture pannellature ecc…Quindi evidenziamo le pannellature e alettoni con del Testors nero opaco e delle piccole scrostature qua e là dove serve con dell’argento Tamiya (X-11). Nuova mano di lucido per stender le decal. Le decal come detto ho scelto un modello belga (inverno 1939/40), e devo dire che quelle fornite dalla vecchia scatola Airfix erano praticamente “finite”…!! Comunque sono riuscito a farle stare in un modo o nell’altro lavorando parecchio con l’ammorbidente Mr.Mark Softer. Ultima mano con trasparente opaco della Terstors (non acrilico) ed il gioco è fatto…

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