Dassault Mirage 2000C "Tiger Meet" - Italeri - 1/72

  24 Giugno 2014

Dassault Mirage 2000C - kit Italeri - scala 1/72

"Tiger Meet 2004"

Il modello

Si tratta di un vecchio modello ITALERI il cui numero identificativo di scatola è 005. Questo numero sta a misurare l'anzianità di servizio di questo stampo in quanto si tratta di una numerazione progressiva che dalla nascita dell'azienda ad oggi è arrivata ad oltre 1350. Come tutte le cose anche questo modello risente dell'anzianità e qualche acciacco qua e la lo si trova.

Le stampate che lo compongono sono 2 e si dividono i circa 100 pezzi che compongono il modello. La parte vetrata è realizzata in due parti in maniera tale da poterla lasciare aperta per vedere l'interno dell'abitacolo.

Perchè realizzare questo modello

Il Mirage, nella sua interezza di varianti, non è mai stato uno degli aerei a reazione da me amato ma questo motivo è stato messo da parte a causa di un contest denominato opportunamente "Prosecchino 2013".

Era stato deciso di realizzare un Mirage dell'Italeri con qualsiasi livrea mentre l'unico limite era utilizzare esclusivamente i pezzi della scatola con, al massimo, qualche piccola autocostruzione. Non mi piaceva la livrea originale e quindi ho scartabellato le varie riviste che ho e le foto su internet fino a quando mi sono imbattuto su questa:

Apriamo la scatola e costruiamo il modello

La prima cosa che si realizza in un aeroplano è decisamente il posto di pilotaggio ed anch'io, per non sentirmi diverso, comincio da qui. Dopo aver visto su internet qualche foto in merito decido che il modello proposto è troppo scarno e quindi comincio ad inserire qualche cavo dietro il sedile. Mancano le cinture di sicurezza ed allora con un pezzo di carta stagnola le realizzo.

Poi controllando le consolle laterali noto, con dispiacere, che gli estrattori sono andati perfettamente a colpire la parte centrale di entrambe le consolle rovinando i pochi dettagli presenti. Colpo di machete e via tutti i dettagli, ricostruiti poi con piccoli pezzi di sprue stirato, così come la leva del gas.

Anche il cruscotto risulta molto spartano, soprattutto privo di una decalcomania che lo completi (ma vista l'età del modello è anche comprensibile), allora anche qui qualche piccola modifica.

 

Il posto di pilotaggio è finalmente terminato ed allora si può partire con la fusoliera.

Una piccola pecca sul vetrino la posso trovare dove manca il supporto, che va agganciato nella parte posteriore del vetro a contatto con la fusoliera, per tenerlo aperto. Ma con un po' di carta stagnola si rimedia anche a questo. Purtroppo le due parti della fusoliera non sono perfettamente combacianti ma fortunatamente con poco stucco ed altrettanto poca carta vetrata si riescono a tappare i piccoli difetti.

Quello che, secondo me, risulta una nota stonata sono i due cannoncini ventrali. I due pezzi che dovrebbero essere dei cannoni non sono proprio "splendidi" quindi vengono sostituiti da due pezzi di ago da siringa.

 

Il punto peggiore di tutto il lavoro è stato il punto di giunzione tra le ali (sia inferiore che superiore) alla fusoliera. In entrambe le situazioni è stato necessario utilizzare una discreta quantità di stucco e poi una buona dose di olio di gomito prima per lisciare e poi per reincidere i pannelli. Ecco, i pannelli delle ali, anche qui, a mio avviso, se fossero stati un po' più profondi non avrebbero dato fastidio .

Risolti questi problemi se ne presentava un'altro molto simile: le prese d'aria sia destra che sinistra non coincidono con la fusoliera e con le ali. Allora anche qui un altro po di stucco e via al prossimo passaggio.

Carrelli, supporti subalari e dettagli vari di superficie per fortuna non hanno problemi e si incastrano a dovere. Fine del montaggio !!! Adesso comincia la parte per me peggiore : la pittura. Ho sempre litigato con l'aerografo ma questa volta mi sono fatto forza ed ho deciso che dovevo vincere io!

Dopo aver mascherato il posto di pilotaggio una bella mano di primer. Appena asciutto, ma forse anche prima, parto con il grigio di fondo che mi sembra uguale sia per la superficie inferiore che per quella superiore. Attesa a fatica una mezza giornata il grigio scuro della parte superiore fa la sua bella comparsa con motivi realizzati a mano libera.

Su internet si trovano anche le decalcomanie per tutti i tiger meeting fatti e per moltissimi aerei che vi hanno partecipato, ma dove sta il difficile ad attaccare delle decalcomanie? Ed allora per farsi ulteriormente male comincio a realizzare le mascherature con i fogli della Tamyia.

Parto allora con il bianco per tutta l'area interessata dalla livrea tigrata, poi al bianco che mi rimane nell'aerografo aggiungo il giallo, aggiungo l'arancione, aggiungo il marrone e per finire ci butto dentro il nero.

Tra un colore e l'altro aggiungo o tolgo dettagli di mascheratura e per le scrostature finali. Qualche dettaglio a mano libera per gli occhi e questa livrea è terminata.


Rimangono poche decalcomanie da attaccare ed è finalmente giunta l'ora di mettere la parola fine utilizzando la vernice trasparente che fissa e protegge il tutto. La basetta è molto semplice, come del resto lo sono in linea di massima quelle relative ad aerei a reazione in pista. I figurini sono saltati fuori dal cassetto dei ricordi (forse avranno una ventina d'anni) mentre la scala è autocostruita sulla base di fotografie.

  

  

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