Kawanishi H8K2 "Emily" - Hasegawa - 1/72

  20 Dicembre 2014

Kawanishi H8K2 "Emily" - Kit Hasegawa - Scala 1/72

901° Kokutai - Filippine inverno 1943/44

Nell'inverno del 1943/44, il 901° Kokutai era basato in Giappone e precisamente a Chitose, nell'isola di Hokkaido. Il reparto aveva dei distaccamenti in tutto il Pacifico, come per esempio a Seletar (Singapore), Manado (Indonesia), Davao (Filippine), Takao (Taiwan) e a Saint Jaques in Vietnam.

Incominciamo quest’avventura, che man mano che procede si trasforma più in una odissea.

Visto che il kit Hasegawa è “datato” tutta la stampata si presenta in positivo. Primo step che mi sono prefissato è quello della re incisione delle pannellature e la rivetta tura di tutto il velivolo.

  

Fin qui un lavoraccio, ma tutto sommato per me gestibile. Dopo qualche bella ora passata a tirar linee e rivettare il modello, sono passato agli interni.

  

  

  

 

Qui ho riscontrato un grosso problema : interni inesistenti….! Tra me e me ho detto “va beh….rifarò gli interni….” Già una parola. Esistono solo poche foto in merito agli interni del velivolo e per lo più molto confuse e scritte in giapponese che aiuta moltissimo a capire dove ci troviamo. Che fare….? Cercherò almeno di riprodurre il minimo sindacabile per dare una parvenza dall’esterno, visto che voglio realizzare il velivolo con gli accessi aperti. In oltre le vetrature sembrano abbondanti e lasciano intravedere all’interno. Ho ricreato tutto il pianale interno della fusoliera con un foglio Evergreen da 0,75 mm, prendendo le misure con un calibro e dividendo il velivolo a sezioni per orientarmi meglio. Dagli spaccati e dalle foto degli interni, non riesco a capire dove vadano posizionate le paratie di separazione tra un vano e l’altro all’interno del velivolo, in oltre da foto di interni si vede che dietro ai piloti ci sono almeno altri cinque membri d’equipaggio che in altre sezioni risultano molto più in basso. La confusione regna sovrana.

  

  

Ci sarebbe molto da fare come autocostruzione all’interno del velivolo, ma poi quando si andrà a chiudere il tutto non si vedrà più nulla. Guardando e riguardando, alla fine ho ceduto alla tentazione, ed ho ricreato la saletta operativa dietro alla cabina di pilotaggio, per il motorista, radio operatore ecc… Anche la torretta dorsale è stata modificata, con l’aggiunta di un sedile per il mitragliere.

  

  

  

Più si procede con questo modello è più si trovano cose da riprendere, non ultimo i segni degli estrattori, abbondanti ed enormi in tutto il kit. Quindi tanto stucco e carta abrasiva. Gli interni del velivolo sono stati colorati con l’Interior Green XF-71 della Tamiya, mentre il quadro comandi apparati radio vari ecc., inizialmente hanno ricevuto una mano di nero e poi con un grigio scuro leggero per dare più tridimensionalità. Quindi vari “dry brush” e ritocchi con colori per evidenziarne i vari pulsanti e strumenti.

Posizionati tutti i vetrini interni del velivolo, procediamo ala chiusura della fusoliera. Anche in questo caso ritocchi con stucco Tamiya è d’obbligo. In oltre il vetro anteriore del posto di pilotaggio non combacia bene con il resto della fusoliera e quindi bisogna perdere parecchio tempo per posizionare alla meglio il vetrino e procedere (anche in questo caso) con le dovute stuccature.

  

  

Il velivolo ha i flap movibili sia quelli principali che quelli di coda (oltre l timone direzionale) e molto belli sono i freni aerodinamici che si possono estendere  dando (a mio avviso) un tocco di “maestosità” al velivolo. La giunzione tra fusoliera ed ali non è perfetta, e anche in questo caso abbondante uso di stucco è d’obbligo.

Il modello è enorme….. 52,5 cm da ala ad ala e 41 cm di lunghezza fusoliera (12,5 è l’altezza).

 

 

Dopo una mano di primer e qualche altra piccola correzione con l’inseparabile stucco, ho iniziato a colorare il velivolo di bianco sui punti dove andranno le insegne (ali, coda e fusoliera) e l’entrata alare che poi andrò colorata di giallo. Mascherato il tutto sono passato ad un preshading sulla parte inferiore dell’aereo e quindi un paio di mani di grigio Tamiya XF-19.

  

Sulla parte superiore ho mascherato con nastro da 1 mm le linee sopra le ali e sul muso del velivolo, nonché le consuete mascherature protettive. Il resto del velivolo ha ricevuto una colorazione tipica giapponese in verde JN con del Tamiya XF-11. Il verde, diluito con alcol bianco, p risultato molto “ruvido”, e ho poi dovuto spruzzare un paio di mani di trasparente lucido (Gunze) per rendere la superficie un po’ liscia per lavorarci con i lavaggi….

  

  

Prima dei lavaggi però, ho riprodotto la fascia bianco/rossa nel timone di coda ed ho posizionato le decal. Quindi nuova mano di lucido per chiudere il tutto.

  

Non ho fatto un granché di lavaggi, qualche ritocco qua e la, quindi chiuso tutto con del trasparente opaco della Gunze. Alla fine ho posizionato i siluri e bombe, ultimi dettagli e finalmente possiamo dire che il velivolo è terminato.

  

  

  

  

  

 

Buon Modellismo a Tutti.....!!!!!!

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