Lockheed UC-85 (Mod.9) Orion - Special Hobby - 1/72

  14 Marzo 2012

Lockheed UC-85 - Special Hobby - scala 1/72

A prima vista, il modello della Special Hobby non sembra male. Al suo interno oltre alle classiche stampate in plastica grigio scura (molto morbida), è presente un set in resina che riproduce il posto di pilotaggio, motore stellare (tutto da montare) e il vano carrelli. In oltre è presente sulla scatola un foglio decal aggiuntivo per riprodurre un modello della U.S. Navy interamente in metallo lucido.

Sarà proprio questo il soggetto che andrò a riprodurre.

 Un volta iniziato a staccare i pezzi dallo sprue ho realizzato che ci sarà un bel po’ da lavorare. Tra segni di iniettori, sbavature e quant’altro, credo si potesse fare una seconda stampata da quanta plastica ho dovuto togliere. Prove a secco rivelano che le due semifusoliere non sono perfettamente combacianti e anche le ali mi daranno il suo bel filo da torcere….poi non voglio nemmeno pensare di assemblare il tutto.

Di solito si dice “sei in ballo…?…balla…!”.  E noi balliamo.

Ho iniziato nel ripulire il posto di pilotaggio in resina. Il posto di pilotaggio è tutto un pezzo e prevedo difficoltà nel colorare gli interni.

Poi sono passato a ripulire il modello dai pezzi di plastica lasciati dagli iniettori (uno dei quali cade proprio a metà sul finestrino della porta di accesso al velivolo nella parte destra. Per non parlare di tutte le sbavature presenti in tutto il modello….per fortuna che la plastica del kit è molto morbida e alla fine si riesce con un paio di orette di lavoro a rimettere un po’ in sesto il tutto.

Iniziamo dal posto di pilotaggi, totalmente in resina. Nel complesso non è male con il sedile che propone anche le cinture in resina ben dettagliate. Il montaggio del tutto risulta facile e ben proporzionato nel momento in cui andremo a chiudere la fusoliera. I vetri laterali della carlinga sono da rifilare, eliminando circa mezzo millimetro per vetrino, con il rischio di rovinare tutto con un taglio leggermente obliquo. L’assemblaggio della fusoliera non è preciso e quindi occorrerà poi un notevole lavoro di stuccatura. Lo stesso dicasi con le ali. I pozzetti dei carrelli sono in resina e devono essere notevolmente assottigliati (assieme alle ali per) poter chiudere la parte superiore con quella inferiore delle ali stesse. Anche qui, la congiunzione tra ali e fusoliera deve essere notevolmente ripresa da  un laborioso lavoro di stuccatura. Piani di coda e timone devono essere posizionati correttamente, dato che non ci sono inviti per l’assemblaggio, come di consueto lavora la Special Hobby.

Ho deciso di realizzare il posto di pilotaggio aperto e quindi devo separare la parte fissa da quella mobile del tettuccio termoformato.

Per quanto riguarda il motore, completamente in resina, viene offerto da montare pezzo a pezzo. Il problema è che una volta assemblato il tutto risulta sovradimensionato rispetto la NACA motore. Ho provato assottigliare la NACA, ho scollato il motore e ricomposto accorciando le testate, ma nulla….

A questo punto ho aperto la mia personale “officina pezzi di recupero” (o meglio note dalle nostre parti come “ratatuje”) ed ho tirato fuori un vecchio motore. Tra i pezzi rimasti in resina e quelli del “vecchio” motore sono riuscito ad assemblare un motore decente che mi si inserisse nella NACA (finalmente…!!!).

Dopo le dovute stuccature, sono passato alla colorazione del velivolo. Ho deciso di realizzare un modello dell’USAAC (poi USAAF), impiegato per il collegamento in territorio metropolitano. Il velivolo è totalmente in color alluminio, e per tale scopo ho impiegato i colori della Alclad. Come da copione ho impiegato una base di Gey Primer & Microfiller (Alclad) e quindi ho dato  3 o 4 mani di Aluminium (ALC-101), sempre Alclad. E’ la prima volta che impiego questi colori, e devo dire che il loro impiego non è semplicissimo, per non parlare della “puzza” che lasciano nell’ambiente.

Terminato il tutto sono passato alla posa delle decal e quindi coperto il tutto con una mano di lucido Gunze (H30).

Sono passato al montaggio dei particolari, quindi antenne e relativi fili. Alla fine devo dire che il kit è un kit impegnativo, con molte correzioni da fare, anche se alla fine ne risulta un buon modello originale, dato che se ne vedono veramente pochi in giro.

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