Agusta-Westland AW-101 - 2° Gruppo Aereo della MM

  02 Luglio 2016

AgustaWestland AW-101 - kit Italeri - scala 1/72

2° Gruppo Elicotteri della Marina Militare Italiana

AgustaWestland AW101 è un elicottero militare multiruolo a tre turbine da 15 tonnellate prodotto anche per il mercato civile. L'elicottero è stato sviluppato grazie ad una joint venture tra la italiana Agusta e la britannica Westland Aircraft, in seguito sfociata nella fusione delle due società in AgustaWestland e nella successiva acquisizione di tutto il pacchetto azionario da parte di Finmeccanica. Gli AW101 in servizio con le forze armate del Regno Unito, Danimarca e Portogallo, sono chiamati Merlin.

Nella primavera 1977, il Ministero della difesa britannico emise un requisito per un elicottero antisommergibile per sostituire i Westland Sea King della Royal Navy. La Westland propose in risposta con un progetto indicato come WG.34 che fu approvato dai militari per il successivo sviluppo.[2] Nel frattempo, anche la Marina Militare era alla ricerca di un sostituto per i suoi Sea King prodotti su licenza dalla Agusta, il che portò quest'ultima a intavolare delle discussioni con la Westland per un possibile sviluppo comune. Tra le due società venne finalizzato un accordo che portò nel novembre 1979 alla creazione di una nuova società dal nome EH Industries Limited (EHI), con sede a Londra e attivata nel giugno dell'anno successivo per seguire il progetto. Man mano che gli studi progredivano, la EHI si rese conto del mercato potenziale per elicotteri con le stesse caratteristiche di quelli richiesti dalle marine militari britannica e italiana.

Il 12 giugno 1981, il Regno Unito confermò la sua partecipazione al programma, finanziando un budget iniziale di 20 milioni di sterline per lo sviluppo di 9 esemplari di preserie [3] Al Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget del 1985, la Agusta espose un mock-up di una versione multiruolo del nuovo elicottero, preliminare rispetto alle versioni personalizzate. Dopo un lungo periodo di sviluppo, il primo prototipo volò il 9 ottobre 1987. Nel corso dello sviluppo, è stata messa a punto una versione civile dal nome Heliliner.

L'EHI ha cambiato nome nel gennaio 2004 in AgustaWestland International Limited come effetto della fusione tra le due aziende aeronautiche. Di conseguenza nel 2007 l'EH101 è stato rinominato AW101. Nel 2005, lo United States Department of Defense americano ha scelto tra una rosa di tre candidati il progetto industriale US-101 presentato dall'alleanza Lockheed Martin-AgustaWestland. La commessa è stata annullata dal Governo Americano, prendendo spunto dall'esplosione dei costi. Sull'esito ha influito principalmente l'azione di lobby di Sikorsky, storico fornitore della Casa Bianca, che mal sopportava di essere stato soppiantato dall'azienda italo-britannica. L'elicottero sotto il nome di VH-71 Kestrel, doveva essere utilizzato per costituire la nuova flotta elicotteristica del Presidente degli Stati Uniti assumendo il codice di chiamata "Marine One".

Attualmente l'AW101 è in corsa per la fornitura all'Aeronautica degli Stati Uniti di un nuovo tipo di elicottero da ricerca e soccorso in combattimento (CRH). Il primo acquirente internazionale dell'AW101 è l'Algeria che ha firmato un ordine di 6 esemplari a fine novembre 2007.

Nel marzo 2010 l'aeronautica militare indiana sceglie l'AW101 come elicottero da impiegare per il trasporto governativo e ne ordina 12 esemplari. L'AgustaWestland fornirà, inoltre, all'aeronautica militare indiana anche cinque anni di supporto logistico e l'addestramento iniziale dei piloti e degli specialisti, per un valore di 560 milioni di euro.

L'AW101 sarà anche il futuro elicottero dell'Aeronautica Militare italiana per le operazioni di "Combat SAR" e le "Special Operations". La futura macchina, che la forza aerea ha designato HH-101, è oggetto di un'esigenza per 12 esemplari (più tre opzioni). Derivato dall'esperienza del modello EH-101 ASH in forza alla Marina Militare era originariamente definito EPAM (Elicottero Pesante Aeronautica Militare). Il contratto per i prime due è stato firmato da Armaereo nel dicembre 2010, con consegne previste per la fine del 2014.

La macchina è stata prescelta dall'aeronautica militare norvegese in un contratto da 1,15 miliardi di €, per 16 elicotteri da fornire entro il 2017, con addestramento dei piloti ed una opzione per altri sei elicotteri

IL MODELLO

Ottima la scatola Italeri dedicata al soggetto in questione, le stampate sono in negativo, la plastica buona e i dettagli ben curati; per chi ha il pallino dell’autocostruzione ci si può sbizzarrire nel dettagliare la cabina, dal momento che i molti trasparenti permettono di vedere dentro e si possono tenere i vani aperti, compreso il portellone di carico posteriore.

  

  

Il modello si monta con parecchia facilità, è un po’cervellotico l’incollaggio dell’albero rotore e ci sarà bisogno di un po’di stucco per quanto riguarda la composizione della struttura dove sono alloggiati i carrelli e sulla cerniera del tronco di coda, che può essere montato piegato per permettere l’alloggiamento all’interno di una nave…nulla che comunque non si possa superare, basta dotarsi di pazienza, stucco e carta abrasiva fine.

  

  

Ho solamente tentato di ricreare col milliput la struttura fono assorbente della cabina, ma la cosa è poco visibile se non sbirciando dal portellone di carico posteriore…forse è meglio che non si veda, essendo un primo esperimento.

Ho voluto, per ragioni di spazio, montare l’elica ripiegata, un po’me ne pento ma a volte bisogna anche pensare alle vetrinette!!

Una volta primerizzato, e ovviamente avendo pensato già prima a procurarmi le mascherine pretagliate per coprire i molti trasparenti…(attenzione, non ne esistono per il modello specifico, bisogna prendere quelle per l’EH-101 e oi aggiungerne due – tre per coprire i finestrini mancanti), sono passato alla colorazione con il Gunze H 307, mentre l’elica è stata colorata in grigio blu scuro.

Passata una prima mano di trasparente lucido, ho applicato le decals, sempre sulla zona alloggiamento carrelli ci sono le decals sbagliate, bisogna ritagliarle poiché non coincidono molto con la struttura, e altre sono errate nella zona del rotore…peccato, perché sono di ottima fattura…

  

  

Altra mano di lucido e poi un lavaggio leggero con il wash della mig deep gray, non troppo dato che i mezzi sono nuovi e sono lavati visto l’utilizzo. Una mano di opaco e pronto per prendere posto nella vetrinetta!

Sono molto soddisfatto della realizzazione, essendo praticamente il primo primo frullino, e penso non sarà l’ultimo!

Buon modellismo a tutti!

Kekko

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