Grumman F4F Wildcat - U.S. Navy

  16 Febbraio 2019

Grumman F4F Wildcat - Kit Sweet Models - Scala 1/144

Naval Air Test Center di base sulla NAS Patuxent River (MD) nel 1943

 
Il Grumman F4F Wildcat era un monomotore da caccia imbarcato ad ala media sviluppato dall'azienda aeronautica statunitense Grumman Aircraft Engineering Corporation nei tardi anni trenta.
Prodotto tra la fine del decennio ai primi anni quaranta, fu il successore, nonché discendente, dell'F3F, l'ultimo biplano da caccia dell'U.S. Navy e dell'intera aeronautica degli Stati Uniti d'America. Avrebbe dovuto essere a sua volta un biplano, ma fu modificato sacrificando parte della maneggevolezza per ottenere quella velocità che un biplano non poteva garantire e di cui un intercettore aveva bisogno. Fu il principale caccia imbarcato sulle portaerei della United States Navy durante il 1941 e il 1942, ovvero nei primi due anni di partecipazione alla seconda guerra mondiale.
Alcune versioni potenziate, tra cui l'FM Wildcat costruito dalla General Motors, rimasero operative fino al termine del conflitto soprattutto per missioni di scorta, quando non erano disponibili apparecchi più grandi ed avanzati.
Il caccia entrò in servizio alla metà del 1940 e fu ordinato in 100 esemplari dalla Francia; poiché questa nazione cadde di lì a pochi mesi per mano della Germania nazista, i caccia furono consegnati alla Gran Bretagna che li rese operativi nella Fleet Air Arm della Royal Navy col nome di Martlet. I Martlet non ottennero un consenso incondizionato perché non erano dotati di ali ripiegabili (che apparvero solo nei modelli successivi), mancanza che creava problemi di movimentazione sui piccoli ponti delle portaerei inglesi.
Il 25 dicembre 1940 la prima vittoria fu ottenuta con l'abbattimento di uno Junkers Ju 88 tedesco a largo della base navale di Scapa Flow. I primi combattimenti sul fronte occidentale e relativi ad aerei in partenza da una portaerei, avvennero nell'estate del 1941: in una missione di protezione a un convoglio che ebbe un considerevole successo, i Martlet decollarono dall'Audacity (una delle prime portaerei di scorta inglesi) e abbatterono parecchi bombardieri Focke-Wulf Fw 200 Condor.
Uno squadrone basato a terra operò nel Mediterraneo inizialmente senza ottenere grandi successi. Successivamente, durante le grandi battaglie aeronavali del 1942, gli F4F operarono anche delle portaerei, combattendo accanitamente nelle battaglie di giugno e agosto e partecipndo all'operazione Torch, che comportò l'invasione del Marocco ed Algeria all'epoca ancora sotto l'amministrazione del governo di Vichy. Qui ebbero luogo una serie di battaglie aeree che videro gli F4F combattere anche contro i connazionali Curtiss Hawk H-75, riportando 15 vittorie contro 7 perdite.
 
  
 
  
 
Fu però nel Pacifico che la macchina ebbe il suo maggiore e più impegnativo impiego; gli statunitensi usarono l'F4F sia a terra (le squadriglie dei Marines) sia sulle grandi portaerei: il Wildcat fu la spina dorsale della difesa aerea americana sia nella Battaglia del Mar dei Coralli sia nelle Midway e giocò un ruolo importante nell'offensiva a Guadalcanal. In seguito, fu imbarcato e impiegato intensamente sulle piccole portaerei di scorta grazie alle sue dimensioni più contenute rispetto agli altri caccia navali statunitensi.
Con l'arrivo dello F6F Hellcat, lo F4F iniziò a essere gradualmente ritirato dai reparti di prima linea, ma continuò il suo impiego sulle portaerei di scorta.
Gli equipaggi dell'F4F dichiararono un totale di 905 abbattimenti contro 178 perdite, a tutto il 1943. L'ultimo di quasi 7900 aerei venne consegnato nel 1945.
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Luca Zampieri "Zampy"
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