Chevrolet Bel Air del 1951

  09 Ottobre 2022

Chevrolet Bel Air del 1951 - Kit AMT - Scala 1/25

Stati Uniti d'America 1951

Nel 1950 la Chevrolet lanciò un design rivoluzionario che segnò per decenni il mercato automobilistico. Il modello che esordì con questo design fu la Bel Air, che all'epoca era un allestimento della Deluxe. La carrozzeria era cabriolet con hard-top non smontabile. Modelli come questo vennero lanciati sul mercato già negli anni venti. Tra essi erano presenti anche delle vetture Chevrolet, ma non ebbero successo. Il design fu riproposto all'inizio degli anni cinquanta su marchi come Chevrolet e Cadillac, e questa volta ebbe successo. Della Bel Air, nel primo anno di commercializzazione, furono venduti solo 77.662 esemplari. Questo basso dato può essere spiegato considerando che il mercato automobilistico fu inizialmente prudente nei confronti del nuovo design.
Nel 1953 la Chevrolet rinominò i propri modelli, e il nome Bel Air venne applicato a un modello a sé stante. Questa vettura era al top della gamma Chevrolet. Sotto alla Bel Air, erano presenti la 150 e la 210. Le Chevrolet del 1953 furono pubblicizzate con lo slogan "Entirely New Through and Through" (cioè, in italiano, "Completamente nuova in lungo e in largo") dato che vennero rinnovati i pannelli, il frontale e la coda. Comunque, queste Chevrolet avevano lo stesso telaio e la medesima meccanica dei modelli commercializzati tra il 1942 e il 1952.

  

La Bel Air era dotata di una larga modanatura cromata, che partiva dall'inizio del rigonfiamento in corrispondenza del parafango posteriore, e proseguiva fino al paraurti posteriore. L'interno di questa modanatura era verniciata dello stesso colore della carrozzeria, e presentava la scritta "Bel Air". Le altre vetture Chevrolet invece non avevano, su nessuna parte del veicolo, riportato il nome del modello, e possedevano solamente gli emblemi della casa automobilistica sul cofano e sul bagagliaio. Gli interni della Bel Air erano caratterizzati dall'abbondante uso di parti cromate nella zona inferiore del cruscotto, e da un volante speciale con trombe clacson completamente cromate. Erano compresi, tra l'equipaggiamento di serie, i tappetini e i copricerchioni. Nel 1954 la Bel Air rimase pressoché immutata rispetto all'anno precedente, eccetto che per la calandra e i fanali posteriori, che vennero rivisti. In questi anni la scelta del motore era concentrata su tre propulsori. Il primo possedeva una cilindrata di 3,5 L ed erogava 92 CV di potenza. Gli altri due erano dei "Blue Flame" a sei cilindri in linea, e possedevano valvole in testa, pistoni in alluminio, e avevano una cilindrata di 3,9 L. La loro applicazione era vincolata al tipo di cambio utilizzato, e differivano dalla potenza erogata e da alcune caratteristiche. Il motore da 115 CV era associato al cambio manuale, e possedeva delle punterie a bicchierino e un sistema misto di lubrificazione, più precisamente "a sbattimento" e "a pompa". Il propulsore da 125 CV invece possedeva punterie idrauliche e una lubrificazione interamente a pompa. A esso era associato al cambio automatico Powerglide. Nel 1954 i modelli con cambio manuale ebbero il motore che l'anno precedente era associato alla trasmissione automatica.

  

  

Nel 1953 e nel 1954 le Bel Air potevano essere ordinate con carrozzeria cabriolet due porte, hardtop due porte, berlina due e quattro porte e, nel secondo anno citato, anche familiare quattro porte. Quest'ultima possedeva dei rivestimenti in finto legno sulle fiancate, come molti altri modelli omologhi dell'epoca di altre case automobilistiche. Nel 1953 il servosterzo era offerto come optional, mentre dall'anno successivo fu disponibile il servofreno, i sedili regolabili elettricamente e gli alzacristalli elettrici per i finestrini anteriori.

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Caccese "Longman"

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