Panzerkampfwagen IV Ausf. H - Italeri - 1/35

  12 Settembre 2012

Panzerkampfwagen IV (Panzer IV) Ausf. H - kit Italeri - scala 1/35

Il Panzerkampfwagen IV (spesso abbreviato in Panzer IV, numero di identificazione dell'esercito Sd.Kfz. 161) fu un carro armato tedesco della seconda guerra mondiale. Venne prodotto per tutto il corso della guerra in molte varianti in circa 8.000 esemplari, rappresentando la spina dorsale della Wehrmacht nel corso del conflitto.

Storia

Inizialmente era stato pensato come carro di appoggio alla fanteria da affiancare al Panzer III, quest'ultimo invece concepito per l'ingaggio dei carri armati nemici. Successivamente, durante il corso della guerra, venne aggiornato nell'armamento e nella protezione passiva (aumento degli spessori della corazzatura) ed assunse il ruolo di carro armato standard dell'esercito, con il Panzer III che fu prima declassato a carro da supporto per la fanteria e poi radiato dalla prima linea, rimanendo in servizio solo nelle sue varianti.

Il Panzer IV divenne il carro armato tedesco più comune della seconda guerra mondiale e il suo scafo fu usato come la base per molti altri veicoli di combattimento, come i cacciacarri Nashorn, carri di recupero e semoventi antiaerei. Il Panzer IV fu per così dire il "mulo da soma" dell'esercito nazista, essendo stato usato in tutti i teatri operativi tedeschi della guerra. Il disegno fu aggiornato ripetutamente per rispondere alle continue minacce provenienti dalle forze nemiche.

Il Panzer IV nella prima versione, la Ausf. D, aveva una corazzatura d'acciaio omogeneo spessa 30 mm, nella parte frontale della torretta e dello scafo, inclinata di pochi gradi rispetto alla verticale(10-25°s); sui fianchi tale protezione si riduceva a 15 mm e a 10 mm sul cielo della torretta e sul fondo dello scafo. Tali spessori all'epoca erano ritenuti più che sufficienti, dato che pochi carri armati erano dotati di cannone anticarro ed inoltre tali minacce sarebbero state efficacemente contrastate dal Panzer III, il quale era il carro preposto all'affrontare gli altri mezzi corazzati.

Durante il conflitto, il Panzer IV si trovò sempre più spesso invischiato in combattimenti tra carri, soprattutto in Francia, così si decise di aumentare la corazza frontale del carro, dai 30 mm dell'Ausf. D, ai 50 mm dell'Ausf. E e infine ai 50+30 mm dell'Ausf. G, con aumenti rilevanti dello spessore anche sui lati del mezzo. Dal giugno 1943 iniziò la produzione di una nuova versione del carro, il Panzer IV Ausf. H, con una corazza frontale di 80 mm, piuttosto che con piastre supplementari; tuttavia la corazza frontale della torretta rimase di 50 mm, a cui però erano aggiunte piastre supplementari per aumentarne lo spessore fino a 80 mm. Il Panzer IV cominciò poi anche ad essere frequentemente dotato degli Schürzen, ossia piastre di acciaio a copertura della parte superiore dei cingoli, le quali venivano in genere montate sul campo. Dal 1943 fino al settembre del 1944, divenne comune l'uso della Zimmerit, la pasta antimagnetica, con la quale veniva rivestito tutto il carro per contrastare l'efficacia delle mine magnetiche.

Il Modello

Trattasi di un vecchio modello italeri trovato ad una mercatino modellistico più di 20 anni fa ..costruito quasi da scatola ho sostituito il cannone tutto storto in plastica ,con uno in metallo della Aber i cingoli in vinile sono stati sostituiti con quelli a maglia singola della Dragon anche questi ormai fuori produzione da tempo,e alcuni attrezzi  recuperati da un kit Tamiya...

I figurini sono Dragon più due rubati da un bellissimo Wespe Tamiya.

il montaggio non è stato..come dire “una passeggiata” vista la vecchia struttura degli stampi c’era di tutto...pezzi storti,rotti,segni di estrattori che sembravano trincee,e ritiri da paura..... ma nulla che non si potesse sistemare con qualche kilo di stucco

alla fine però tutto è andato al suo posto

Questo è stato il mio secondo modello sul quale ho voluto provare a ricreare un winter cammo di aspetto vissuto molto vissuto !!

ho iniziato dando un primmer  marrone scuro ad aerografo, dopo l’asciugatura ho steso  il dark yellow  XF 60 della tamiya sempre a spruzzo cercando  di stenderlo in maniera irregolare su tutto il carro.

Poi sono passato ai vari invecchiamenti a base di lavaggi e pigmenti. Come se il carro dovesse restare della tinta iniziale,dopo una giornata di riposo ho spruzzato sul tutto il carro 3 mani di lacca per capelli a distanza di una mezzora l’una dal l’altra ,...e via un altro giorno ad asciugare

 A lacca asciutta armato di aerografo e bianco acrilico Valleyo ho ridipinto tutto il carro ,sempre in maniera irregolare,cioè stando all’interno delle pannellature o spruzzando dal basso verso l’alto fatto questo ho preso un pennello piatto bagnato con acqua e picchiettando sono andato a togliere il colore nei punti dove volevo che risaltasse il colore di base.

Ultima fase... nuovo invecchiamento mirato alla sola parte bianca, sempre con lavaggi a olio diluito con white spirit e pigmenti terrosi.

FIGURINI - kit Dragon e Tamiya

Figurini dipinti con tecniche miste olio e acrilici e sporcati con pigmenti stemperati con White spirit

Come basetta ho usato una cornice di legno grezzo quelle che si acquistano nei vari empori del fai da te per pochi euro, lasciando il fondo l’ho riempita di gesso liquido

Il fango o neve sciolta sono pigmenti mischiati con polvere di gesso e resina acrilica  della Mig  mentre la neve fresca è stata ricreata con sale fino misto bicarbonato fatti cadere da un colino su colla vinilica .

Accessori di miglioria

Cannone:   ABER

Cingoli :      DRAGON

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