Panzerkampfwagen VI Ausf. B Tiger II - Dragon - 1/35

  10 Giugno 2014

Panzer VI Tiger II o "King Tiger" - Kit Dragon - Scala 1/35

Inverno 1944/45

Storia

Il Panzerkampfwagen VI Ausf. B fu un carro armato tedesco della seconda guerra mondiale. Fu conosciuto anche come Sonderkraftfahrzeug 182 (Sd. Kfz. 182), o informalmente come Tiger II o Königstiger (tedesco: Tigre del Bengala, spesso tradotto letteralmente nell'inglese King Tiger) e dalle forze britanniche come Royal Tiger.

Nel gennaio 1943, pochi mesi dopo l'entrata in servizio del Tiger I, l'ufficio armamenti dell'esercito tedesco emanò la richiesta per un nuovo carro armato pesante con una torretta in grado di ospitare il potente cannone da 88 mm lungo 71,2 calibri.

L'appalto di progettazione venne affidato alle due migliori divisioni di ricerca allora disponibili: la Porsche e la Henschel & Sohn, e, come per il Tiger I, fu il modello della Henschel a risultare vincente date le caratteristiche di maggiore affidabilità e di facilità di produzione: da questo progetto nacque il Tiger II.

Nonostante il legame dato dal nome, la struttura del Tiger II era completamente diversa da quella del Tiger I e richiamava quella del Panther, con l'inclinazione dello scafo anteriore ripresa dal T-34 russo, che era in grado di ridurre notevolmente la potenza delle granate perforanti usate dai carri pesanti.

Vennero aggiunte le opportune modifiche come l'aumento della corazzatura in generale, quella anteriore sfiorava i 150 mm e inclinata a 50°, e da piastre laterali spesse 80 mm e inclinate a 25°. La parte posteriore era composta da un'unica piastra spessa 40 mm, mentre la torretta aveva una piastra frontale spessa 180 mm e inclinata di 9°, con una scudatura del cannone sagomata a "muso di maiale" (tedesco: Saukopfblende) spessa 100 mm.

La notevole corazzatura comportava un peso notevole, e, con le sue 68,7 tonnellate, il Tiger II fu uno dei carri armati più pesanti impiegati durante la seconda guerra mondiale. Come motore il Tiger II peccava in fatto di velocità e maneggevolezza, come propulsore fu scelto lo stesso del Panther ma molto potenziato, un Maybach HL 230 P30, che sviluppava 750 cavalli, e che era in grado di muovere le 70 tonnellate del carro ad una velocità di 38 km/h su strada e di 20 km/h su altri fondi; mentre l'elevato consumo di carburante comportava che gli 860 litri di benzina contenuti nel suo serbatoio assicurassero una autonomia massima di 170 chilometri.

Come armamento principale era utilizzato il temutissimo cannone 8,8 cm KwK 43 L/71,2 ad alta velocità iniziale (con una dotazione di 72 granate) in grado di sparare proiettili controcarro alla velocità di 1.020 metri al secondo e con una gittata utile di 2.200 m; grazie alle doti balistiche dell'arma era possibile aver ragione delle corazzature a disposizione degli Alleati ben prima che i corazzati nemici si portassero a distanze pericolose.

Modello

Il progetto era nato sul "King Tiger"  with zimmerit della Dragon

 

 

 

 

 

 

Bel modello …. Niente da dire  maaaa ad un certo punto del lavoro.. praticamente a lavoro finito  mi sono reso conto di quanto odio i modelli con lo zimmerit!!! Preso da raptus ho accantonato tutto.

In un secondo momento un amico del club e riuscito a procurarmi torretta e scafo senza zimmerit.  La torre proveniva da un modello Tamiya mentre lo scafo era di dubbia provenienza, forse Academy.

  

Riaccesasi la speranza di realizzare un King senza pasta antimagnetica , ho ripreso in mano il dragon ormai finito e lo ho smembrato cercando di recuperare più pezzi possibile da riutilizzare  sul nuovo progetto.

Dopo una lunga battaglia a colpi di lima seghetto e stucco  sono riuscito a ricomporre  il "King Tiger" e a mimetizzare i vari difetti creatisi nel assemblaggio delle parti di diversi kit

Colorazione

Come colore base ho utilizzato il set "German  afv dunkelgelb" della Lifecolor… tre colori che servono anche per ricreare l effetto contrasto e desaturazione. I due toni della mimetica sono il Red Brown XF-64 della Tamiya  e il Panzer olivegrùn 1943 della Italeri.

  

A mimetica conclusa ho effettuato diversi passaggi con filtri  del range mig e colori ad olio stemperati in Withe Spirit  .

Ho ricreato con un pennellino 4 “0000” tutte le scrostature e danni da contatto e usura del carro… premetto so che esistono metodi più semplici ,veloci e che magari danno anche un risultato migliore ma sinceramente non ho dimestichezza con spugnette e quantaltro e visto che riesco nel intento con  pennellino penso di continuare su questa strada ,almeno fino a quando non prenderò dimestichezza con queste tecniche.

Invecchiamento

Il lavoro “più”è stato cercare di ricreare l’effetto usura e ruggine sulle maglie di cingolo a protezione della torretta ,ho usato diversi toni di marrone , ruggine e rosa,acrilici, lavaggi e pigmenti e alla fine ho ottenuto un risultato accettabile “ almeno per me”.

  

Per il resto del carro ,treno di rotolamento compreso ho usato colori ad olio e pigmenti.

Il figurino è della  Royal Model al quale ho sostituito la testa con una della Hornet  e dipinto con tecnica mista olio, acrilico.

  

 Buon Modellismo a Tutti

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