Panzerkampfwagen VI Ausf. E Tiger I Late Version - Dragon - 1/35

  20 Gennaio 2012

"Il rumore prodotto dal Tigre, dal suo motore e dai suoi cingoli, era qualcosa che ti gelava il sangue nelle vene. Quando sapevamo che nella nostra zona c'erano mezzi di questo tipo semplicemente ci ritenevamo già morti. Tra noi si diceva che se un colpo ti centrava senza ucciderti, avevi solo tre secondi per balzare fuori dal tuo carro prima dell'arrivo del secondo proiettile…tanto impiegavano infatti i carristi tedeschi a ricaricare il loro pezzo". ( Un carrista britannico) Il 26 maggio del 1941, durante l'incontro relativo allo sviluppo di nuovi armamenti , Adolf Hitler ordinò sia al Dr.Porsche che ad Henschel di fornire i loro disegni per un carro armato pesante, che doveva essere pronto nell'estate del 1942. Krupp invece era incaricato di fornire l'armamento principale e la produzione di torrette per i disegni sia di Henschel che di Porsche. Lo sviluppo del Tiger Henschel era basato su precedenti modelli di VK 3001 (H) e VK 3601 (H) , mentre il Tiger sviluppato da Porsche era basato sul precedente disegno di VK 3001 (P) Leopard . Il nuovo panzer da 45 tonnellate doveva essere armato con una 88 millimetri KwK L/56. Entrambi i mezzi, sia il prototipo Henschel sia quello di Porsche, arrivarono ad una stazione vicino a Rastenburg (Ketrzyn) il 19 aprile del 1942 e poi viaggiarono per 11 km verso Rastenburg. Il 20 aprile del 1942 alle ore 11.00, sia il prototipo Porsche che l'Henschel vennero presentati ad Adolf Hitler (giorno del suo compleanno) a Wolfschanze , Prussia Orientale. Nel luglio del 1942, entrambi sono stati testati presso la scuola di carro armato in Berka, Germania. Durante le prove il Tiger Porsche VK 4501 (P) fu un fallimento, mentre il Tiger della Henschel VK 4501 (H) fu un grande successo. Nel luglio del 1942, il Tiger Henschel - VK 4501 (H) fu approvato ed entrò in produzione. Il nuovo mezzo era dotato di scafo saldato, caratterizzato da linee perfettamente squadrate con corazzatura che raggiungeva lo spessore di 102 mm e che rappresentava, insieme all'armamento, il punto di forza del Tiger: il carro armato tedesco venne realizzato infatti prima che gli ingegneri e costruttori tedeschi imparassero la lezione del T-34 russo nel quale le piastre di protezione, notevolmente inclinate, conferivano una capacità di resistenza pressoché identiche a quelle dei carri tedeschi pur dotati di una corazzatura più spessa ma costituita da piastre verticali. La torretta, come lo scafo, risultava pesantemente corazzata, con 110 mm d'acciaio sulla scudatura, e aveva la caratteristica pianta a ferro di cavallo; il suo brandeggio, ottenuto attraverso un sistema elettromeccanico, era molto lento a causa del peso complessivo e rappresentava uno dei difetti maggiori del Tiger. L'armamento principale, come già detto, era costituito dal cannone anticarro KwK 36 da 88 mm (lungo 56 calibri) che, installato in torretta e protetto da una pesante scudatura d'acciaio spessa 110 mm, era in grado di perforare qualunque carro statunitense o britannico a più di 1500 m di distanza, mentre con i carri pesanti sovietici del tipo JS-2 si rivelava inefficace, con penetrazioni possibili sul frontale soltanto entro i 300 m. Nella torretta era installata anche una mitragliatrice MG34 da 7,92 mm coassiale al cannone che veniva azionata dal puntatore mediante un pedale; mentre un'altra MG34 era posizionata nella parete anteriore destra dello scafo. Le sospensioni erano a barra di torsione e, per diminuire la pressione sul terreno del carro, furono adottati cingoli larghi 725 mm, che potevano essere sostituite da cingoli più stretti da 520 mm per il trasporto del Tiger su ferrovia. Il suo potente motore richiedeva una costante manutenzione (ogni 3 ore il carro veniva acceso per circa 20 minuti) e soprattutto una gran quantità di carburante (il serbatoio da 540 litri era sufficiente per soli 195 km su strada, molto meno in condizioni di terreno accidentato), che l'esercito tedesco non fu più in grado di fornire nelle ultime fasi del conflitto.

 

Il kit utilizzato per riprodurre questo modello è il fantastico Dragon 6253 della serie 3 in 1 che permette di realizzare un Tiger Late production, un Final o un carro comando; unica pecca del kit la mancanza della zimmerit in quanto per il resto è super accessoriato: canna in metallo, fotoincisioni e cingoli magic-truck. Per chi volesse una recensione completa del kit la può trovare sul sito di perthmilitarymodelling. E' importante decidere subito quale versione realizzare onde evitare sbagli seguendo le istruzioni, io ho realizzato la versione carro-comando montato praticamente da scatola con la sola aggiunta dei cingoli Friul Model ATL-06. Per realizzare la zimmerit si può ricorrere a diverse case di aftermarket che producono la zimmerit in fotoincisione o su carta (tipo Tamiya), io come sempre ho preferito il buon vecchio metodo casalingo stendendo una sfoglia finissima di stucco bicomponente Milliput che poi sono andato ad incidere con un cacciavite piatto molto piccolo; altro particolare per chi non lo sapesse è che la trama della zimmerit in torretta è diversa dalla zimmerit sullo scafo. Per quanto riguarda il montaggio delle fotoincisioni bisogna dire che danno al modello quel tocco in più ma non tutte sono facili da montare; io ne ho lasciate parecchie nella mia banca dei pezzi. La mimetica di un Tiger Late è solo a tre toni, si possono trovare diversi profili su internet, io ho steso una base di Humbrol 94 e poi con Humbrol 160 e Humbrol 105 dati ad aerografo ho riprodotto la mimetica. Dopo alcuni lavaggi ad olio con Bruno Van Dyck sono passato ai pigmenti stesi puri sul mezzo utilizzando i Mig Dark Mud e Dry Mud per dare contrasto ma rendere il modello omogeneo con la basetta che ho creato.

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