T34/85 Esercito Russo

  07 Dicembre 2018

Carro T-34/85 – Kit Dragon – Scala 1/35

Esercito dell’Unione Sovietica – Berlino primavera 1945

Il T-34/85 rappresenta l'ultima e definitiva evoluzione del carro da combattimento medio dell'esercito sovietico. Sviluppato tra il 1943 e il 1944 partendo dal T-34 standard del periodo armato con cannone da 76,2 mm, il T-34/85 aveva il medesimo scafo dei precedenti modelli di T-34 ma si distingueva dai suoi predecessori per via della corazza frontale più spessa (dal 1944 sarà di 90mm, nei primi veicoli riprendeva quella da 45mm) e della torretta molto più ampia, che a differenza delle versioni precedenti aveva una corazza molto più spessa e poteva ospitare al suo interno tre membri dell'equipaggio (capocarro, puntatore, servente del cannone) e dell'armamento principale, costituito da un cannone a canna lunga da 85 mm.

  

  

Il T-34/85 si comportò bene in combattimento: la superiorità persa dal precedente T-34/76 venne recuperata totalmente dalla nuova versione. Già dai primi veicoli con corazza ancora da 45 mm gli equipaggi si resero conto che qualcosa stava cambiando. Grazie al cannone derivato dall'85 mm antiaereo i veicoli sovietici erano nuovamente in grado di impegnare i Panzer IV delle ultime versioni da "distanza di sicurezza", non più quindi ai 400-600 m a cui era necessario avvicinarsi per ingaggiare i migliori carri tedeschi. Tuttavia il Panzer VI Tiger e il Panzer V Panther , pur essendo vulnerabili al pezzo da 85 mm, disponevano di un armamento ben più efficace, capace di distruggere i T-34/85 prima che questi divenissero un pericolo. Così venne richiesta una nuova versione del carro, con corazza aumentata a 75 mm, ma l'insuccesso del IS-1 (del quale si era sottovalutata la corazza realmente necessaria) portò i tecnici sovietici ad aumentare lo spessore di questa a 90 mm. Il prototipo di questo nuovo veicolo era basato sullo scafo del T-43. È importante dire che la corazza maggiore era facilmente riconoscibile poiché posta verso l'esterno, e proprio a causa dell'evidente differenza dal T-34 standard, il T-43 era divenuto il bersaglio primario per i pesanti cannoni controcarro da 88 mm Pak e KwK 43, con canna lunga 71 calibri e capaci di perforare piastre di tale spessore a 2000 m. Quindi il vantaggio tattico di disporre di una corazza sufficiente a proteggersi in maniera più efficace dai cannoni da 75 mm KwK 42, e 88 mm KwK 36 (con canna da 56 calibri, più corto e quindi meno potente del KwK 43) era sminuito dall'essere puntati da distanze maggiori da armi più potenti (nel 1944 i serventi dei cannoni controcarro e dei semoventi Jagdpanzer VI Jagdtiger e Jagdpanzer V Jagdpanther avevano priorità di ingaggiare i carri armati KV-1 e, appunto, T-43). Quindi lo scafo venne riprogettato, aumentando lo spessore verso l'interno (a scapito di una sensibile diminuzione dello spazio a disposizione dell'equipaggio) per raggiungere i 90 mm necessari. Anche il cambio e il sistema propulsivo vennero modificati, per potenziarli in rapporto al maggior peso e per permetterne un utilizzo più agevole. Questa fu la versione più diffusa del nuovo MBT sovietico, che, portata in linea a partire dal febbraio 1944, risultò più adeguata contro i migliori veicoli della Wehrmacht. Veloce, ben protetta e sufficientemente armata, la versione del 1944 fu il decisivo punto di svolta per le forze corazzate sovietiche, con una drastica diminuzione delle perdite di equipaggi e veicoli.

  

  

Il T-34/85 venne prodotto dalla fine del 1943, principalmente dalla Uralvagonzavod di Nižnij Tagil, da cui uscirono oltre il 78% di tutti i carri di questo modello; gli altri due centri di produzione furono la Omsktransmaš di Omsk e la Кrasnoe Sormovo N. 112 a Gor'ki .

Nonostante sia ormai obsoleto se ne registra ancora l'impiego, principalmente da parte di eserciti non governativi, in alcuni conflitti regionali (per esempio da parte di guerriglieri filorussi nel Donbass, o da alcune milizie nello Yemen).

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti 

Moreno Gandini "Gandi"

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