Jagdpanther G2

  18 Gennaio 2024

Jagdpanther G2 - Kit RFM (Ryefied Model) - Scala 1/35

Francia 1944

Lo Jagdpanzer V Jagdpanther (tedesco: "pantera cacciatrice") fu un cacciacarri usato dall'esercito tedesco e, in minor misura, dalle Waffen-SS durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra fu utilizzato dall'esercito francese in alcuni suoi reparti corazzati.
Il progetto per la nascita di un cacciacarri pesante fu approvato dall'Heereswaffenamt (l'ufficio degli armamenti per l'esercito) il 3 agosto 1942; esso avrebbe dovuto combinare il nuovo cannone Pak da 8,8 cm allo scafo del carro Panther, all'epoca ancora sotto sviluppo. Il compito della progettazione fu affidato alla Krupp, che espose le caratteristiche tecniche nel nuovo veicolo all'inizio del 1943. Tuttavia, il 15 ottobre 1942, il Reichsminister für Rüstung und Kriegsproduktion Albert Speer decise che il compito della produzione del cacciacarri sarebbe spettata alla Daimler-Benz, il cui inizio era deciso per il luglio 1943. Un ulteriore avvicendamento della fabbrica costruttrice si verificò il 24 maggio, quando per motivi di spazio si decise di trasferire il ruolo di costruttore alla fabbrica Mühlenbau-Industrie A.G. di Braunschweig. In ottobre il primo prototipo (numero di scafo V 101) fu pronto, seguito nel mese successivo da un secondo prototipo, con numero di scafo V 102. Il 29 dello stesso mese il nuovo cacciacarri fu ribattezzato per ordine di Adolf Hitler in Jagdpanther.

  

  

  

Videro il battesimo del fuoco nel giugno 1944: in forza al 559º e 654º schwere Panzerjägerabteilung nel corso della battaglia di Normandia. Presero inoltre parte alla battaglia delle Ardenne ed alle ultime offensive tedesche sul fronte orientale. Nonostante il brandeggio limitato costituisse uno svantaggio nelle battaglie di movimento, lo Jagdpanther si rivelò un mezzo potente e ben protetto. Era in grado di distruggere i carri britannici e statunitensi anche a distanze superiori ai 2.000 metri, ma non fu mai impiegato in quantità sufficienti a costituire una seria minaccia. L'efficienza in battaglia era aumentata dal fatto che l'equipaggio disponeva di un buon sistema intercom e da un adeguato stivaggio delle munizioni. La produzione, che non raggiunse mai le 150 unità mensili richieste, si arrestò nel 1945 a seguito del bombardamento delle fabbriche MIAG e Brandenburg Eisenwerk Kirchmöser che lo costruivano.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

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