Articoli filtrati per data: Gennaio 2019

Medium Mark A "Whippet" - Kit TAKOM - Scala 1/35

FreiKorps Service - Berlino gennaio 1919

 
Il Medium Mark A Whippet fu un carro armato medio britannico concepito nella seconda metà della prima guerra mondiale ma utilizzato soltanto nel 1918. Chiamato come l'omonima razza di levriero, era equipaggiato con sole mitragliatrici in una struttura fissa e ricopriva il ruolo della cavalleria, cioè sfruttare eventuali brecce nel fronte avversario per attaccare le retrovie.
Entrati ufficialmente in servizio del dicembre 1917, i primi esemplari furono consegnati al Tank Corps di stanza nella Francia settentrionale all'inizio del 1918: in particolare il 3º battaglione carri ricevette 48 esemplari il 21 marzo, stesso quantitativo fornito al 6º battaglione in un giorno imprecisato dello stesso mese.
 
  
  
  
 
Non era stato ideato per il semplice attraversamento delle trincee, ma per accompagnare le grandi avanzate che avrebbero dovuto compiere i carri armati più grandi nel 1919. Progettato da William Tritton, il prototipo, mosso da 2 motori Tylor, gli stessi in dotazione ai bus londinesi dell'epoca, era già pronto nel febbraio 1917, ma la prima produzione non comparve che a fine anno. Il Whippet entrò in azione per la prima volta nel marzo 1918, ma fu usato inizialmente per "riempire i buchi" che si erano formati nelle prime linee. Il Whippet mostrava tutta la sua abilità nei contrattacchi, quando riusciva con facilità a passare in profondità dietro le linee nemiche, creando il terrore nelle retrovie tedesche. Dopo la guerra fu usato in Irlanda, e un certo numero fu esportato in Giappone negli anni venti.
  
  
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Paolo Baldoin "Stainer!

Dassault Mirage IIICJ - Kit Eduard - Scala 1/48

Dassault Mirage IIICJ (“159”) del 101st Squadron della HHA di base a Hatoz nel 1974

Bel kit della Eduard, completo di tutto, dalle fotoincisioni alle varie mascherature per vetrini e volendo anche per realizzare  disegni sulla fusoliera per alcuni soggetti nel kit stesso.

Si ha modo di realizzare cinque kit diversi, con decal molto belle e dotate di tutti gli stancil necessari.

  

  

  

Partendo dalla cabina di pilotaggio i problemi maggiori si riscontrano per la posa delle fotoincisioni, molto belle è già pre-colorate. Il problema maggio, io lo ho riscontrato all’atto della chiusura della fusoliera , in quanto la stessa era notevolmente deformata e le parti combaciavano molto male compromettendo la chiusura perfetta della stessa. Per ovviare agli spiacevoli inconvenienti, si è dovuti ricorrere a profonde stuccature e rifiniture per mettere in asse il tutto.

Per il resto il montaggio è andato molto bene con moltissimi particolari da aggiungere quali antenne e piccole prese d’aria sparse un po’ in tutta la fusoliera. Il dettaglio delle pannellature è eccellente.

  

  

  

  

La colorazione è iniziata dopo un preshading nero. La parte sotto del velivolo ha ricevuto una colorazione azzurrina (FS 35622) con il Gunze H314, mentre la livrea superiore è quella classica dei velivoli della HHA in tre tonalità di sabbia (FS 33531 / Gunze H313), marrone (FS 30219 / Gunze H310) e verde chiaro (FS 34227 / Gunze H312). Ho preferito non dare nessun tipo di schiaritura all’interno delle pannellature e lasciare  il velivolo così com’è, per poi dare alla fine un leggero filtro.

Dopo un paio di mani di cera Future, ho posato le decal che con una buona dose di ammorbidente, si sono adattate alle pannellature in modo eccellente., quindi nuova mano di Future e lavaggio con colori AK Wash e AK Paneliner..

Quindi ho posizionato gli ultimi dettagli in fusoliera e i carrelli.

  

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

SAI Ambrosini S.207 - Kit RS Models - Scala 1/72

83^ Squadriglia del 3* Stormo CT a Cerveteri nell'estate 1943.

  

Il SAI 107 è un derivato il SAI 107, con un più potente motore Isotta Fraschini Delta RC.40 da 750 CV, che gli consentiva di raggiungere la notevole velocità di 625 km/h in volo orizzontale e 930 km/h in affondata; prestazioni solitamente raggiunte dai caccia "tradizionali" impiegando motori di potenza quasi doppia. Anche l'armamento era stato migliorato, anche se risultava ancora insufficiente per un caccia di quel periodo (due mitragliatrici Breda-SAFAT calibro 12,7 mm in fusoliera). Tuttavia l'aereo si rivelò meno maneggevole e con minore velocità di salita rispetto al predecessore (caratteristiche fondamentali per un caccia), perciò l'ordine iniziale di 2 000 esemplari da parte della Regia Aeronautica fu annullato e sostituito con uno di ben 3 000 esemplari per il successivo SAI 403.

  

  

  

  

Il SAI 207 conobbe un limitato impiego operativo con gli unici esemplari prodotti (12 aerei di preserie), dimostrando di avere buone prestazioni a bassa quota ma confermando i difetti emersi durante le prove: struttura troppo debole, carenze in decollo ed atterraggio oltre ad una velocità di salita insufficiente per poter operare efficacemente come caccia. I primi sei vennero passati dal centro sperimentale di Guidonia all'83ª Squadriglia di base a Cerveteri e successivamente, insieme agli altri sei, al 161º Gruppo Autonomo Caccia Terrestre sull'aeroporto di Castiglione del Lago.

  

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

07 Gennaio 2019 Diorami

Berlino 1945

Berlino 1945 - kit Tamiya - scala 1/35

Postazione russa a Berlino nell'aprile 1945

A pochi giorni dalla fine della guerra, le truppe russe dilagano a Berlino.  Ormai tutto è perduto. Hitler è già morto, ma la città continua a combattere.

  

  

  

  

  

  

Buon modellismo a Tutti

Tagliapietra Umberto "Nonno Umby"

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