Articoli filtrati per data: Aprile 2020

PzKpfw I Ausf C (VK 601) - Kit HobbyBoss - Scala 1/48

Francia 1941

 
Il Panzer I, nome abbreviato rispetto all'originale Panzerkampfwagen I, il cui numero di identificazione dell'esercito era Sd.Kfz. 101, è stato un carro armato leggero tedesco usato inizialmente dal Reichsheer e in seguito dallo Heer, cioè dall'esercito tedesco.
 
   
 
   
 
Pensato solamente come carro da addestramento (funzione che ricoprì egregiamente), fu utilizzato invece in combattimento fino al 1942. Facile da produrre, veloce e manovrabile, ma con una corazza e un armamento inadatti alla guerra, fu il primo carro armato prodotto in massa dall'industria tedesca. Terminato il servizio in prima linea, dopo le pesantissime perdite registrate contro i carri pesanti sovietici e britannici, venne adibito a compiti di polizia o lotta antipartigiana.
Il PzKpfw I Ausf. C era una versione specializzata per la ricognizione veloce grazie al motore Maybach HL 45 P da 111,85 kW. Armato con un cannone da 2 cm e una MG 34 da 7,92 mm con possibilità di aviolancio dal Messerschmitt Me 321.
   
 
   
 
   
 
Buon Modellismo a Tutti
Moreno Gandini "Gandi"

Leopard 1A5 - Kit Tamiya - Scala 1/35

Brigata "Ariete" - Bosnia 1996

 
Il Leopard 1 è un carro armato da combattimento tedesco, il primo costruito dopo la seconda guerra mondiale dalla Germania.
La versione Leopard 1A5 è un aggiornamento studiato per i Leopard 1A, A1A1 e A1A2 che prevede torretta modificata nella parte posteriore sia per poter alloggiare i nuovi sistemi di condotta del tiro computerizzati, sia per alloggiare le munizioni del cannone che, in precedenza, erano stivate a lato del pilota. Il carro può essere equipaggiato con ulteriori corazze addizionali composite MEXAS. La Versione A5 Italiana prevede anche nuovo sistema di condotta del tiro Barr & Stroud SIRIO un novo sistema di stabilizzazione del cannone e sistema di rotazione della torretta GEO Drive 90.
 
   
 
   
 
Gli aggiornamenti sarebbero dovuti proseguire, ma i mutati scenari internazionali hanno fatto rinunciare a questi investimenti. Era stata studiata l'opportunità di dotare i Leopard 1 anche con un pezzo da 120/44mm.Dallo scafo del Leopard 1 è stato ricavato quello per il semovente antiaereo Gepard dotato di torretta con due armi da 35 mm e di due apparati radar, oltre a versioni specializzate per il genio (AEV), recupero (ARV), gettaponte (VLB) e spazzamine (MW).
Il Leopard 1 è, o è stato utilizzato dagli eserciti di Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Paesi Bassi e Turchia.
 
   
 
   
 
Buon modellismo a Tutti
Gianluca Pavanetto "Pava"

Cavalieri Crociati  - Kit Soldiers & Andreas Miniature - Scala 54 mm

Le crociate del XIII sec.

 
Nel 1200 Papa Innocenzo III, all'indomani della propria elezione al soglio pontificio, incominciò a predicare, soprattutto in Francia ma anche in Inghilterra e Germania, a favore di una mobilitazione militare che porterà alla quarta crociata. Riunitasi a Venezia una delegazione di crociati, il doge Enrico Dandolo e Filippo di Svevia pensarono di utilizzare la spedizione militare per perorare le proprie laiche ambizioni. A ciò contribuirono anche le insufficienti truppe disponibili per attaccare l'Egitto, che fu l'obiettivo teorico della crociata dopo che venne scartata l'ipotesi iniziale di recarsi a liberare Gerusalemme, come auspicato dal Papa. Le reali intenzioni di Dandolo furono invece rivolte a espandere il potere di Venezia nel Mediterraneo orientale, mentre Filippo intendeva rimettere sul trono di Bisanzio il nipote esiliato Alessio IV Angelo insieme con il padre Isacco II Angelo rovesciando il governo di Alessio III Angelo, zio di Alessio IV. Quando i cavalieri crociati giunsero nella città lagunare in un numero così esiguo da non essere in grado di pagare per avere una flotta per recarsi in Egitto, essi dovettero accettare di deviare a Costantinopoli e spartire poi con i veneziani, a titolo di pagamento, ciò che avrebbero saccheggiato.
 
  
 
  
 
  

Crociato della Soldiers

Salpati vero la fine del 1202, i crociati durante il viaggio fecero tappa nella città cristiana di Zara, mettendola sotto assedio, suscitando le ire del pontefice che prontamente scomunicò la spedizione.
Tuttavia, i diversi baroni crociati dichiararono di essere stati ricattati e costretti da Venezia alla sciagurata azione; il papa allora tolse loro la scomunica che andò completamente a carico dei veneziani. Finalmente giunti, il 23 giugno 1203, a Costantinopoli ne incominciarono un primo assedio che si concluse con la salita al trono di Alessio IV Angelo che promise ai crociati ricche ricompense. Tuttavia, le casse dell'impero bizantino erano vuote e il malcontento cominciò a serpeggiare tra i crociati con conseguente moltiplicarsi degli atti di ostilità verso la popolazione. Alessio IV venne assassinato e gli succedette Alessio V Ducas che immediatamente rifiutò qualsiasi pagamento ai crociati e ai veneziani. Non accettando di far ritorno in Europa a mani vuote, questi assediarono nuovamente la città arrivando infine a saccheggiarla, spogliando le chiese dei loro tesori e facendo strage degli abitanti. L'Impero bizantino venne spartito tra i crociati, con le principali piazzeforti commerciali in Morea e alcune isole adriatiche assegnate a Venezia stessa, dando poi inizio al cosiddetto Impero latino di Costantinopoli. Terminò così la quarta crociata senza aver mai nemmeno raggiunto i luoghi della Terra Santa Terra Santa, portando il totale a otto crociate organizzate per scacciare i musulmani da Gerusalemme.
 
  
 
  

Crociato della Andreas Miniatures

Buon Modellismo a Tutti

Maurizio Zanetti "Zane"

Brewster F2A Buffalo - Kit Hasegawa - Scala 1/72

21° Squadron della RAAF di base a Sungei Patani in Malesia verso la fine del novembre del 1941. Aereo pilotato dal F/Lt. J.R. Kinninmont (4 vittorie aeree) con codice GA-S e s/n AN172.

Quest’unità, venne formata nell’aprile 1936 con elementi dell’Aviazione Militare e piloti civili, con base a Leverton. Con lo scoppio delle ostilità, lo Squadron venne mobilitato, ricevendo poco dopo i Wirraway, addestrandosi in missioni d’aerocooperazione con l’Esercito. Nell’agosto del 1940, veniva trasferito in Singapore, e circa 12 mesi dopo transitava sui Brewster (F2A) Buffalo, con i quali si trasferiva in Malesia al momento dell’attacco giapponese.

  

Nel 1941, lo Squadron ebbe in carico anche i Commonwealth (CAC) Wirraway, ma poi in settembre ritornò a volare sui Buffalo. Nell’inverno 1941-42, troviamo il reparto equipaggiato con i Brewster F2A-3 Buffalo e la versione costruita su licenza, e vale a dire i Commonwealth Aircrtaft CA.16 (F2A) Buffalo. Divenne operativo sui Buffalo il 19 novembre del 1941.

  

  

  

  

  

In questo periodo, lo Squadron era basato a Sungei Patani in Malaysia (8 dicembre 1941), impiegato nella difesa di Singapore e dei vari stretti dell’arcipelago.

In questo periodo, il reparto inglobava alcuni Buffalo olandesi facendoli operare sotto il proprio comando. Recava codici d’identificazione GA.

Ben presto le riserve di Buffalo si esaurirono, e nel gennaio del 1942, i velivoli rimasti del reparto vennero versati al 453° Squadron. Il personale, invece, passava a Sumatra, poi a Giava e quindi in Australia, giungendovi nel marzo del 1942.

 

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima" 

 

Carro AAVP-7A1 - Kit Autocostruito - Scala 1/17,5

Operation "Desert Storm" - Gulf War 1991

 
 
L'AAV-7 (Assault Amphibious Vehicle ovvero Veicolo Anfibio d'Assalto) è un veicolo anfibio da sbarco, in grado di navigare, ma anche di muoversi su terra.
L'idea di questo nuovo mezzo è nata dalla necessità del Corpo dei Marines, che negli anni '70, ebbe l'esigenza di avere un nuovo mezzo corazzato anfibio. L'AAV-7 deriva dal precedente LVTP-5, ormai sorpassato per termini di affidabilità e protezione del personale imbarcato.
Il Reggimento San Marco e i Lagunari italiani hanno in dotazione complessivamente 35 di questi mezzi. Alcuni di questi sono stati utilizzati nelle recenti missioni in Libano e in Iraq.
 
  
 
  
 
  
 
Il mezzo anfibio può contenere fino ad un plotone di 21 soldati più il comandante di plotone. L'equipaggio minimo è formato da tre uomini: il pilota, il capocarro (che svolge anche le funzioni di puntatore e mitragliere per la torretta armata con 12.7 e lanciagranate) ed il load-master che è il responsabile del personale imbarcato durante la navigazione od il movimento a terra.
Sul retro è presente una grande rampa idraulica che costituisce il portellone da cui possono entrare ed uscire i soldati. L'interno è molto scarno ed ha una serie di sedili posti in file addossati alle pareti dello scafo, con l'opzione di poter aggiungere una eventuale una panca removibile nella parte centrale. Il motore è nella parte anteriore destra e, data la sua mole, offre anche una protezione frontale aggiuntiva agli occupanti del mezzo.
Il mezzo è un cingolato, dotato di sei ruote per lato a cui fa capo un sistema innovativo di sospensioni a barra di torsione, per una mobilità maggiore.
 
  
 
  
 
  
 
  
 
La sua capacità di navigare è garantita da 2 idrogetti orientabili posti nella parte posteriore del mezzo. Gli idrogetti pompano ed espellono il fluido ad una velocità di 53.000 litri al minuto. Per potersi muovere agilmente, gli idrogetti sono usati assieme a dei deflettori.
Per la navigazione, come oramai tutti i mezzi militari, anche l'AAV7 è dotato di ricevitore GPS.
Sulla superficie terrestre l'AAV-7 si muove molto più agilmente: con una velocità massima superiore ai 70 km/h, il mezzo è in grado di superare un ostacolo alto 90 cm, superare un fossato largo 2,4 m, viaggiare su una superficie con una pendenza del 60% o su di un pendio in discesa del 40%.
 
  
 
  
 
  
 
Il mezzo ha sulla sua sommità una torretta armata con un lanciagranate automatico Mk 19 da 40 mm e con la mitragliatrice pesante Browning M2 calibro 12,7.
Esistono tre tipi di questo mezzo:
AAVP-7A1 (trasporto truppe)
AAVC-7A1 (comando)
AAVR-7A1 (veicolo recupero)
 
  
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Maurizio Padoan "Mauri"

Lockheed Martin F-16C Block 52+ - Kit Revell .Scala 1/72

Team Demo "Zeus" della Hellenic Air Force nel 2015

Il Team “Zeus” venne formato per dare una continuità alla formazione di varii Team dimostrativi in seno alla Hellenic Air Force, come ad esempio i Teams "Carré of Aces", "Acro Team", "Hellenic Flame", "New Hellenic Flame”,e come lo HAF Τ-6Α Texan II Demo Team. Così nel 2009 fu deciso di formare un F-16 Demo Team, simile a quello statunitense "Viper West F-16 Demo Team" dell’United States Air Force (USAF), con headquartered alla Hill Air Force Base, Utah, USA.

  

Così all’inizio del 2010, venne formato un primo Gruppo “Dimostrativo”, composto dallo  Squadron Leader David Graham (Flying Instructor), Captain Steve Masek (Flight Safety Officer) & Chief Master Sergeant Kerry Clark (Ground Crew Instructor and Narrator) che iniziarono  a far addestrare i primi due piloti, il Captain Captain Emmanuel Karahalios del 340 Squadron ed il Captain Dimitrios Kontoulis del 343 Squadron oltre al personale di supporto a terra.

Il programma di addestramento si compì in 28 giorni, da la 4 gennaio al 1° febbraio del 2010 presso il 115° Combat Wing, presso la base aerea di Souda.

Il velivolo era un Lockheed Martin F-16C Block 52+, con i quali i piloti iniziarono i primi voli dimostrativi divenendo operativi a fine ottobre del 2010. La prima esibizione ufficiale del F-16 Demo Team “Zeus” venne compiuta presso un air show svolto presso il 114° Combat Wing della base aerea di Tamara.

  

  

La prima esibizione a livello internazionale fu compiuta l’anno seguente durante l’Aviation Exhibition Sierpnia Radom 2011 in Polonia, proseguendo poi le esibizioni fino al 2016.

Buon Modellismo a Tutti
 
Francesco Sfriso "Kekko" 
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