Articoli filtrati per data: Luglio 2020
30 Luglio 2020 Navi

U-Boot Type IIA

U-Boot Type IIA _ Kit Special Navy - Scala 1/72

U-Boot U5 - Germania 1939

 
 
Soprannominati Einbaum (piroga) dai loro equipaggi, gli U-Boot tipo II furono la prima classe di sottomarini costruiti per la Kriegsmarine dopo la prima guerra mondiale. Mentre il vecchio prototipo I (che sarebbe alla fine evoluto nell'U-Boat da grandi distanze IX) era stato progettato come un sottomarino da flotta, il tipo II era progettato come natante costiero a corto raggio, soprattutto per uso difensivo. Il battello prototipo entrò in servizio con la Merivoimat, la marina finlandese, e prese il nome di Vesikko, venendo impiegato contro le forze navali sovietiche del Baltico durante le Operazioni navali nella guerra d'inverno.
A causa del loro limitato raggio d'azione e dell'armamento relativamente debole (tre tubi lanciasiluri e una mitragliatrice), dopo il 1940 gli U-Boat di tipo II vennero utilizzati soprattutto per l'addestramento. Comunque 6 modelli II-B vennero smontati e trasportati via chiatta, strada e ferrovia al porto di Constanţa, sul Mar Nero, da dove agirono contro la marina sovietica.
 
  
 
  
 
  
 
Il Type IIA fu la variante originale, di cui furono prodotti 6 esemplari (U1 - U6) tutti nel 1935. In particolare lo U5 in questione fu impiegato nei primi mesi di guerra, ma poi relegato al ruolo di addestratore per equipaggi di sommergibili.
Varato per la prima volta nel 1935, il Tipo II-B rappresentò un tentativo di incrementare l'autonomia della serie Tipo II. Lo scafo fu incrementato in lunghezza per accomodare un serbatoio di carburante aggiuntivo.
Il Tipo II-C era una versione allungata del Tipo II-B, il che permetteva un ulteriore incremento del raggio d'azione e dello spazio per l'equipaggiamento necessario. Un paio di Tipo II-C furono i primi U-Boot ad essere equipaggiati con dei dispositivi schnorchel operativi che permettevano loro di muoversi grazie ai motori diesel durante l'immersione. Questa variante fu per la prima volta varata nel 1938.
 
  
 
  
 
Questa variante finale del Tipo II aveva dei serbatoi di carburante aggiuntivi “a sella” simili a quelli usati sugli U-Boot Tipo VII, dandogli un raggio d'azione sufficiente ad operare vicino alle Isole della Gran Bretagna. Varato la prima volta nel 1940, il Tipo II-D vide il servizio attivo solamente per un breve periodo, dal momento che fortissima era la necessità di navi di addestramento per le nuove reclute; entro il 1941 tutti questi modelli furono quindi relegati a compiti di addestramento.
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Roberto Cimarosti "Cima"

VCC-2 - kit Academy /conversione  Egys - Scala 1/35

3^ Compagnia del Reggimento Lagunari in Egitto nel 1997

 
Il VCC-1 Camillino ed il VCC-2 erano veicoli da trasporto truppe progettati in Italia dalla OTO Melara. Questi veicoli si basavano sull'architettura generale dell'M113 statunitense, con diverse migliorie legate all'esperienza d'uso nell'Esercito Italiano. In particolare la blindatura è stata inclinata nella parte posteriore del veicolo e sono state ricavate feritoie nel vano trasporto. Queste modifiche, migliorando la capacità di combattimento offensiva e la protezione del mezzo, hanno tuttavia ridotto le capacità di trasporto a 7 uomini invece dei 12 dell'M113.
Il VCC entrò in linea negli anni '70, iniziando ad equipaggiare le unità di fanteria delle brigate corazzate e meccanizzate, ovvero quelle maggiormente in cooperazione con le unità carri.
 
  
 
  
 
Dal momento che la produzione non bastava per coprire tutte le esigenze, venne terminata a circa 600 mezzi, ma iniziò la riconversione di circa 1200 M113 con la meccanica diesel e piastre aggiuntive sui fianchi e il davanti, oltre che una postazione per il mitragliere con piastre rotondeggianti anziché squadrate. Facile riconoscere i VCC-2 dato che la sezione superiore-posteriore dei fianchi è verticale.
Da notare come, sebbene il VCC passi ancora per un mezzo anfibio e la piastra frangiflutti (in legno) sia ancora montata, la dottrina tattica dell'Esercito smentisca questo fatto, considerando il VCC, nonostante il peso di circa 1000 kg soltanto superiore all'M113, un mezzo privo di qualità anfibie (già modeste sull'originario cingolato). Nonostante questo, alcuni VCC-1, circa 30, sono stati dati in carico al Battaglione S. Marco, verosimilmente solo perché non esistevano altri veicoli moderni disponibili.
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
Gianluca Pavanetto "Pava"

North American P-51D-15 Mustang - Kit Eduard - Scala 1/48

361st Fighter Squadron del 356th Fighter Group della 8^AF USAAF - pilota capt. Amos H. Bomberger, di base a Martlesham (UK) nel dicembre del 1944.

  

  

  

  

Il reparto venne formato negli Stati Uniti il 12 dicembre del 1942 a Westover Field nel Massachusetts. Dopo un periodo di addestramento e difesa territoriale, il 27 agosto del 1943, veniva trasferito in Gran Bretagna, prendendo base sulla RAF Goxhill, equipaggiato con i Consolidated P-47 Thunderbolt. Prestò servizio come parte dell'VIII Fighter Command dall'ottobre 1943 al maggio 1945, partecipando alle operazioni in preparazione l'invasione del Continente e venendo impiegato attivamente in missioni di guerra durante gli sbarchi in Normandia.

  

  

Il reparto fu impiegato anche nella scorta ai bombardieri diretti a colpire la Germania impiegando i suoiP-47 Thunderbolt fino a quando non sono stati sostituiti dai North American P-51 Mustang nel novembre 1944. I velivoli del 356th FG vennero identificati da un motivo a rombi magenta/blu sul cofano motore.

Il 356th Fighter Group era composto dal 359th Fighter Squadron (OC), 360th Fighter Squadron (PI) e dal 361st Fighter Squadron (QI).

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Sfriso "Kekko"

North American T-6 Texan - Kit Mark model 1 - Scala 1/144

Aviazione Militare Italiana anni '50

 
Il North American T-6 Texan era un monomotore da addestramento avanzato ad ala bassa prodotto dall'azienda statunitense North American Aviation dagli anni trenta del XX secolo.
Utilizzato durante la seconda guerra mondiale dai piloti dell'United States Army Air Corps/Army Air Forces, della United States Navy, della RAF e di tutte le forze aeree del Commonwealth britannico fu uno degli aerei di maggior successo della sua categoria, prodotto per molti anni in migliaia di esemplari. Venne impiegato come addestratore e, nel dopoguerra, anche come macchina da controllo aereo e attacco leggero.
 
  
 
  
 
  
 
Conosciuto con varie designazioni applicate dalle forze aeree che lo adottarono, come Sk 14 in Svezia, K1OW in Giappone, C6 in Spagna e NAA 57 in Germania ebbe anche uno sviluppo nell'australiano CAC Wirraway.
L'Italia ha operato con il North American T-6 Texan dal 1949 al 1979 con un totale di 238 velivoli.
 
  
 
  
 
  
 
Buon modellismo a Tutti
Zampieri Luca "Zampy"
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