Articoli filtrati per data: Dicembre 2021

Fieseler Fi.103R-3 Trainer - Kit Bronco - Scala 1/35

Germania 1945

Verso la fine della seconda guerra mondiale la situazione bellica avversa alla Germania nazista si faceva sempre più preoccupante e si rese necessario da parte delle autorità militari di esortare l'industria bellica a trovare una soluzione per invertire le sorti del conflitto. In quest'ambito venne valutata anche la possibilità di costituire dei reparti speciali costituiti da piloti volontari in grado di dare il proprio contributo in missioni operative suicide.
A questo scopo, su diretto suggerimento di Adolf Hitler, venne creato un nuovo squadrone inquadrato all'interno del Kampfgeschwader 200, il 5.Staffel meglio conosciuto come Squadrone Leonidas, dove i piloti erano tenuti a firmare un documento in cui affermavano: "Con la presente volontariamente chiedo di essere arruolato nel gruppo suicida come parte di un aliante-bomba a pilotaggio umano. Comprendo perfettamente che l'impiego operativo in tale veste comporterà la mia morte". Come equipaggiamento vennero inizialmente considerati adatti sia il Messerschmitt Me 328 che il Fieseler Fi 103 (meglio noto come bomba volante V1) opportunamente modificati, ma dopo una valutazione comparativa si preferì il primo abbinato ad un ordigno da 900 kg.

  

  

  

La conversione tuttavia si rivelò difficoltosa al punto che Heinrich Himmler ritenne fosse più opportuno annullare il progetto. Hitler però, convinto dell'utilità del reparto, per rilanciarne l'attività contattò Otto Skorzeny, grazie all'esperienza acquisita negli studi riguardanti possibilità di utilizzare siluri con equipaggio umano contro unità navali alleate. Vennero iniziati gli studi di fattibilità sul V1 al quale venne assegnato il nome in codice "Projekt Reichenberg" (da Reichenberg, il capoluogo della regione storica cecoslovacca Sudetenland, ora nota come Liberec).
Lo sviluppo del "Reichenberg-Geräte" (apparecchiatura Reichenberg), come veniva definito il Fi 103R, riguardava una serie di modifiche apportate al V1, la più appariscente delle quali era l'adozione di una cabina di pilotaggio chiusa da un cupolino asportabile, soluzione che venne preferita per dare comunque un'opportunità di salvezza al pilota impegnato nella missione d'attacco.
La formazione dei piloti iniziava su alianti convenzionali, per dar loro la capacità di gestire il mezzo aereo durante il volo a vela, proseguendo poi su speciali alianti, modificati adottando una velatura dalla ridotta apertura alare ed in grado di effettuare manovre di picchiata raggiungendo i 300 km/h. La terza fase prevedeva l'istruzione sull'R-II, la variante biposto del Reichenberg.

  

  

L'addestramento avanzato veniva effettuato sugli R-I ed R-II ed anche se la manovra di atterraggio sul pattino ventrale risultava difficoltosa, i modelli risultavano possedere un buon comportamento in volo per cui si ipotizzava che i Selbstopfer, i piloti volontari destinati alla Squadriglia Leonidas, potessero essere ben presto in grado di effettuare missioni operative. Albert Speer, in un dispaccio inviato ad Hitler il 28 luglio 1944, suggeriva di non sprecare mezzi e uomini su obbiettivi sul suolo francese e che sarebbero stati più efficaci contro centrali elettriche in territorio sovietico.

  

  

  

Dopo che Werner Baumbach assunse il comando del KG 200, nell'ottobre 1944, prese la decisione di accantonare lo sviluppo del Reichenberg in favore del progetto Mistel. Baumbach e Speer riuscirono finalmente ad avere un incontro con Hitler il 15 marzo 1945 dove argomentarono che le missioni suicide non erano parte delle tradizioni militari tedesche, convincendolo ad approvare la loro sospensione. Più tardi, quello stesso giorno, Baumbach ordinò lo scioglimento dell'unità Reichenberg.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Carro Comando Semovente M42 - Kit autostampato (Scarpa Mauro) - Scala 1/72

Italia 1943

(Kit carro M42 e figurini autostamati da Scarpa Mauro)

L'M15/42 funse da base per la progettazione del "Carro Comando Semovente M42", destinato a servire nei reparti equipaggiati con semoventi. La torretta fu rimossa e l'anello di rotolamento chiuso con una lamiera corazzata spessa 8 mm, nella quale furono ricavati due portelli; sul tetto era montata una Breda Mod. 38 da 8 mm in funzione antiaerea. Le due Breda Mod. 38 in casamatta furono invece sostituite da una singola Breda Mod. 31 da 13,2 mm e nello scafo furono sistemate due radio Magneti Marelli, una RF1 CA e una RF2 CA, e due batterie extra; infine fu installato un telemetro. L'M42 fu prodotto in quarantacinque unità nel 1943.

  

  

 

Un piccolo numero fu catturato dalla Germania, che li immise in servizio con la designazione Panzerbefehlswagen M42 772(i): furono impiegati nel teatro di guerra italiano fino al termine delle ostilità.
Un'ulteriore modello era l'"M15/42 Centro Radio", che non disponeva delle mitragliatrici in casamatta per far posto all'apparecchiatura radio supplementare. Non è noto il quantitativo prodotto.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

Ford Woody 1941 - Kit AMT - Scala 1/25

Stati Uniti 1941

I veicoli della Ford del 1941 avevano uno stile moderno con scocca larga che quasi andava a coprire le pedane della carrozzeria. I parafanghi anteriori e posteriori erano ancora pronunciati, ma ora erano integrati maggiormente nella carrozzeria e i fari anteriori venivano spostati più in altosopra la linea delle ruote. La Ford del1941 era un'auto più grande con una lunghezza complessiva di 194,3 pollici (4,935 m) e una larghezza aumentata a 73,12 pollici. Gli stili, di questo nuovo veicolo, includevano la berlina a due e quattro porte, una berlina coupé, una coupé d'affari e una coupé decappottabile, una berlina per le consegne e una station wagon con cassone di legno (la macchina in questione, la Woody appunto).

  

  

Il Super Deluxe aveva diversi servizi di qualità superiore rispetto ai modelli base, tra cui maggiori parti cromate, sedili in pelle e un cruscotto in legno di radica. Il furgone riprendeva lo stile Ford standard del 1940. La produzione dei modelli del 1941 fu interrotta da un improvviso sciopero dei lavoratori nell'aprile 1941; Henry Ford, dopo aver resistito alla protesta sindacale ben dopo che il resto delle industrie automobilistiche americane avevano accettato le proposte sindacali, alla fine dovette ceder e firmare un contratto con l'UAW. Così ripresero le produzioni di questi modelli.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Caccese "Longman"

Salvenmaschinenkanone (SMK) 18 Typ 2 - Kit Das Werk - Scala 1/35

Germania 1945

Si sa molto poco della Salvenmaschinenkanone (SMK) 18 Typ 2, una contraerea a 8 canne da fuoco, che in teoria avrebbero dovuto sparare tutte contemporaneamente creando un immenso volume di fuoco concentrato in un punto molto circoscritto.

  

  

Sarebbe stato gestito da un equipaggio di 3-4 operatori. I comandi del meccanismo di mira erano azionati dal membro dell'equipaggio seduto sul sedile destro.
Il caricatore o i caricatori sarebbero stati sulla piattaforma posteriore, con le maniglie di carico su entrambi i lati del blocco di culatta e accessibili dalla piattaforma posteriore. La più grande sfida era quella di riuscire a far sparare contemporaneamente tutte otto le bocche da fuoco, soprattutto riuscire a sparare in modo sicuro. Molto probabilmente i test riuscirono tanto da giustificarne una produzione per un futuro. Il precipitare degli eventi bloccò ogni sortasi sperimentazione. Tutte le ipotesi si possono fare solo visionando un unico pezzo rimasto in un museo della Germania.

  

  

  

 Buon Modellismo a Tutti

Luca Zampieri "Zampy"

Reggiane Re.2002 Ariete - Kit Sword - Scala 1/72

239^ Squadriglia del 102° Gruppo Tuffatori di base a Reggio Emilia nel 1943

Il 102º Gruppo venne costituito in seno alla Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale il 1º maggio 1942 presso il Campo della Promessa di Lonate Pozzolo: al comando del Magg. Pil. Giuseppe Cenni. In realtà la storia del 102º Gruppo deve essere fatta risalire ben prima della sua fondazione: infatti la sua origine nasce dall’unione di due squadriglie autonome, la 209ª e 239ª (quest’ultima comandata sempre da Cenni), e che avevano operato dall’inizio delle ostilità.
l Gruppo venne dislocato, appena costituito, prima presso l'aeroporto di Gela e successivamente a Pantelleria, operando nei cieli di Malta, meritandosi al termine della battaglia di Pantelleria (14-16 giugno 1942), nove medaglie d'argento, cinque di bronzo e diciassette Croci al merito di guerra.

  

  

  

Durante questo periodo i velivoli in dotazione furono gli "Stuka" di fabbricazione tedesca fino al mese di novembre ed in seguito i Reggiane Re.2002 di costruzione nazionale. Nel 1943 il Gruppo viene rischierato presso l'aeroporto di Manduria in provincia di Taranto, da dove opero nei cieli della Grecia. Il 14 maggio, il gruppo va a Reggio Emilia e poi, il 25 maggio, a Tarquinia. Il 10 luglio, giorno successivo alla scoperta della flotta Alleata in avvicinamento alla Sicilia il gruppo è immediatamente spostato a Crotone, raggiunto da altri 12 aerei del 101º gruppo, in arrivo da Lonate Pozzolo. All'8 settembre era con 209ª e 239ª Squadriglia a Manduria nel 5º Stormo.

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Lockheed T-33A Shooting Star - Kit Italeri - Scala 1/72

636^ Squadriglia Collegamento del 36° Stormo AMI nel 1960

L'Aeronautica Militare, nell'ambito del rinnovamento della propria flotta, emise una specifica per affiancare al convenzionale Fiat G.59 a elica un modello da addestramento avanzato dotato di motore a reazione per l'addestramento dei piloti destinati a reparti operativi dotati di modelli che utilizzavano quel tipo di propulsione.
Dopo aver valutato varie opportunità, tra le quali il Fiat G.80 di concezione nazionale, la scelta si orientò sul T-33 Shooting Star, acquisendo a partire dall'ottobre 1952 60 esemplari della variante biposto T-33A più altri 14 nella versione monoposto RT-33A da ricognizione fotografica. I primi vennero impiegati prevalentemente nel ruolo di addestratore avanzato, inizialmente come dotazione del Nucleo Addestramento Volo a Reazione per poi essere presi in carico dalla Scuola Aviogetti basata all'aeroporto di Amendola, completando la formazione di centinaia di nuovi piloti destinati ai reparti. Con lo sviluppo del nuovo Fiat G.91T, entrato in linea nel 1965, i T-33A vennero trasferiti alle Squadriglie Collegamenti, con le quali operarono fino alla loro radiazione.

  

  

  

Oltre che nel ruolo di aereo da collegamento, analogamente ad altre forze aeree mondiali, il T-33A venne utilizzato come aereo da traino bersagli e come "lepre", ovvero come aereo aggressore, nelle missioni di intercettazione simulate per l'addestramento caccia all'uso dei radar che equipaggiavano i North American F-86K e i Lockheed F-104 Starfighter italiani. Dal 1966 alcuni esemplari operarono con il Centro Radiomisure.
L'ultimo T-33 italiano venne radiato nel 1982.

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Sfriso "Kekko"

Chevrolet C10 - Kit REvell - Scala 1/25

Stati Uniti d'America 1964

La prima generazione della serie C/K è una gamma di truck prodotta da General Motors durante gli anni 1960-1966. Commercializzati da entrambe le divisioni cioè la Chevrolet e GMC, i truck C/K hanno sostituito la generazione di track della generazione Task Force. I primi pickup General Motors sviluppato su una piattaforma di truck dedicata (non più un derivato della piattaforma GM A), la serie C/K includeva pickup, autocarri cabinati e autocarri commerciali medio/pesanti.

  

  

Rompendo con la tradizione, General Motors, la nuova linea di autocarri del 1960 non ha ricevette un nome specifico coniato dall'azienda. Come parte di una nuova nomenclatura del modello introdotta da GMC, C indicava i veicoli a due ruote motrici e K dai track a trazione 4x4. Sostituendo le conversioni di altre ditte specializzate, l'unità 4x4 è stata offerta per la prima volta come modello base fornito dalla fabbrica. Accanto ai pick-up, la linea di autocarri leggeri C/K è servita come base per la quinta generazione della Chevrolet Suburban/GMC Carryall, commercializzata come SUV o furgone.

  

  

  

Prodotto da più stabilimenti negli Stati Uniti e in Canada, questa linea di modelli è stata prodotta anche in Sud America. Per l'anno  1967, la GM introdusse una seconda generazione della C/K, chiamandola serie Action-Line.

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Caccese "Longman"

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