ZANETTI MAURIZIO

ZANETTI MAURIZIO

Steyr RSO - Kit Italeri - Scala 1/35

Francia 1944

Lo Steyr RSO (da Raupenschlepper Ost, letteralmente trattore cingolato est) è un cingolato da trasporto prodotto dall'austriaca Steyr ed impiegato dalle truppe tedesche durante il secondo conflitto mondiale. Venne prodotto dalle case Steyr, Graff e Stist, Auto Union e Magirus in più di 27.000 esemplari, di cui 600 con motore diesel.
Il veicolo aveva una meccanica piuttosto elementare e come già accennato utilizzava molti pezzi di altri veicoli militari contemporanei, come lo Steyr 470. La cabina delle prime versioni era simile a quella di un camion, fatta di lamiere arrotondate, ma per semplificare l'assemblaggio i modelli successivi utilizzavano lamiere piane. Una versione denominata RSO/03 aveva la cabina telonata. Il mezzo pesava quattro tonnellate e poteva portare una tonnellata e mezzo o trainarne due. La mobilità su terreni sterrati era assicurata dai cingoli, che erano molto larghi e per questo esercitavano una pressione ridotta sul terreno, permettendo al mezzo di cavarsela anche su neve, fango e ghiaccio. Il motore Steyr ad 8 cilindri era rozzo e spingeva il mezzo ad una velocità che di solito non superava i 35 km/h, ma la sua affidabilità era decisiva.

  

  

  

L'RSO prestò servizio sul fronte orientale fino alla drammatica ritirata del 1943, dove molti RSO sovraccarichi di equipaggiamento andarono persi. Quelli superstiti continuarono ad operare su questo fronte fino a fine guerra, ma pochi arrivarono intatti al maggio del 1945. Altri RSO che non fecero in tempo a raggiungere il fronte orientale presero parte ad operazioni in Normandia e nelle Ardenne, dando sempre ottimi risultati. Una versione particolare prodotta in 37 esemplari e denominata 7,5 cm Pak RSO/4 montava un pezzo da 75 mm e venne usato per dare la caccia ai carri nemici sul fronte orientale. Le sue scarse attitudini al ruolo di anticarro gli valsero il nome di Rollender Sarg Ost (bara mobile per il fronte orientale).
Tra le altre versioni spiccano uno spazzaneve, un'ambulanza ed un APC.

Buon Modellismo a tutti

Maurizio Zanetti "Zane"

England Knight 14° century - Kit Verlinden - Scala 120 mm

Guerra dei Cent'anni

La guerra dei cent'anni fu un conflitto tra il Regno d'Inghilterra e il Regno di Francia che durò, con varie interruzioni, centosedici anni, dal 1337 al 1453; le cause che lo scatenarono furono diverse, ma il pretesto ufficiale fu la questione dinastica sulla corona francese rivendicata nel 1336 da Edoardo III d'Inghilterra e duca d'Aquitania in quanto nipote di Filippo IV di Francia.
La guerra iniziò favorevolmente per gli inglesi che inflissero pesanti sconfitte ai francesi a Crécy (1346) e a Poitiers (1356) dove arrivarono perfino a catturare il re Giovanni II di Francia. Con il trattato di Brétigny del 1360 Edoardo III rinunciò alla sua pretesa ereditaria sulla Francia garantendosi, tuttavia, il dominio di tutta l'Aquitania e di Calais. Otto anni più tardi la tregua fu rotta da Carlo V di Francia che riuscì a riconquistare gran parte del territorio ceduto agli inglesi. Tra il 1407 e il 1435 la Francia fu dilaniata da una guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni che, in seguito all'alleanza di Giovanni di Borgogna con Enrico V d'Inghilterra, fece riprendere il conflitto. La battaglia di Azincourt (1415) segnò una delle più gravi sconfitte francesi, gli inglesi occuparono tutto il nord-ovest e nel 1420 entrarono persino a Parigi; due anni dopo Enrico VI d'Inghilterra si nominò re di Francia.

  

  

Mentre gli inglesi assediavano Orléans, nel 1429 iniziò la riscossa francese guidata da Giovanna d'Arco che aveva ricevuto dal delfino Carlo VII, nel frattempo rifugiatosi a sud della Loira, il comando di un esercito. Giovanna riuscì a rompere l'assedio di Orléans, invertendo definitivamente le sorti della guerra, e a entrare a Reims dove Carlo fu incoronato re di Francia. Successivamente i francesi furono in grado di espellere gli inglesi da tutti i territori continentali, fatta eccezione per la cittadina di Calais che rimase inglese fino al 1559. Alla conclusione delle ostilità la Francia aveva sostanzialmente raggiunto l'assetto geopolitico moderno.
Nel corso del secolo furono introdotte nuove armi e nuove tattiche che segnarono la fine degli eserciti organizzati su base feudale e incentrati sulla forza d'urto della cavalleria pesante. Sui campi di battaglia dell'Europa occidentale rividero la luce gli eserciti professionali, scomparsi dai tempi dell'Impero romano. Si trattò inoltre del primo conflitto sul continente nel quale si impiegarono armi da fuoco in campo aperto. Nonostante la notevole durata del conflitto esso fu caratterizzato da un numero relativamente contenuto di battaglie; ciononostante il territorio francese subì ingenti devastazioni da numerose incursioni di armati (dette chevauchée, celebre quella del Principe Nero del 1355), spesso accadute in periodi di apparente tregua, che contribuirono all'impoverimento della popolazione e alla diffusione della peste nera.
La straordinaria importanza della guerra dei cent'anni, nella storia dell'Europa nel suo complesso, è evidenziata dal fatto che la sua fine nel 1453 è una delle date convenzionalmente poste dalla storiografia moderna a conclusione del Medioevo europeo, vista anche la concomitante caduta di Costantinopoli.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Maurizio Zanetti "Zane"

Cavaliere Crociato e Templare - Kit Romeo Models - Scala 54 mm

Cappadocia XII - XIII sec.

Quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis ("Poveri compagni d'armi di Cristo e del tempio di Salomone"), meglio noti come cavalieri templari o semplicemente templari, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medievali.
La nascita dell'ordine si colloca nella Terrasanta al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata indetta nel 1096. In quell'epoca le strade della Terrasanta erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, che venivano spesso assaliti e depredati. Per difendere i luoghi santi e i pellegrini, nacquero diversi ordini religiosi. Intorno al 1118-1119 un gruppo di cavalieri decise di fondare il nucleo originario dell'ordine templare, dandosi il compito di assicurare l'incolumità dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme. L'ordine venne ufficializzato nel 1129, assumendo una regola monastica, con l'appoggio di Bernardo di Chiaravalle. Il doppio ruolo di monaci e combattenti, che contraddistinse l'ordine templare negli anni della sua maturità, suscitò naturalmente perplessità in ambito cristiano.

  

  

L'ordine templare si dedicò nel corso del tempo anche ad attività agricole, creando un grande sistema produttivo, e ad attività finanziarie, gestendo i beni dei pellegrini e arrivando a costituire il più avanzato e capillare sistema bancario dell'epoca. Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l'ordine si inimicò il re di Francia Filippo il Bello e andò incontro, attraverso un drammatico processo iniziato nel 1307, alla dissoluzione definitiva nel 1312, a seguito della bolla Vox in excelso di papa Clemente V che sospese l'ordine in via amministrativa. Le recenti ricerche storiche hanno rivelato in maniera inequivocabile che il papa Clemente V in realtà così facendo decise di non decidere: non voleva creare un nuovo scisma con la corona francese (come minacciato da Filippo il Bello) così, per evitarlo, sospese l'ordine del Tempio senza condannarlo.
Nell'immaginario popolare la figura dei templari rimane controversa a causa delle tante leggende nate tra il XVIII e il XIX secolo che parlano di strani riti e di un legame con la massoneria (nata circa 400 anni dopo la sospensione dell'ordine). In realtà tutte queste leggende sono frutto dell'immaginario collettivo dei movimenti culturali dell'illuminismo, del romanticismo e della massoneria che hanno dipinto l'ordine dei templari in maniera così fosca senza aver condotto degli accurati studi storici e per attaccare la Chiesa cattolica. In epoca recente tutti questi falsi miti sono stati sconfessati dagli atti del processo che sono stati studiati a fondo e hanno rivelato che in realtà le accuse erano montate ad hoc sulla base di confessioni estorte con la tortura dall'inquisizione francese che a sua volta era stata manipolata da Guillaume de Nogaret, guardasigilli di Filippo il Bello, per permettere al re di impossessarsi degli ingenti averi appartenenti all'ordine del Tempio e per sanare l'enorme debito contratto dallo stesso re di Francia nei confronti dell'ordine stesso. Infatti la legge canonica del tempo prevedeva che chi veniva accusato di eresia perdeva tutti i crediti contratti e tutti i propri averi.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Maurizio Zanetti "Zane"

Cavalieri Crociati  - Kit Soldiers & Andreas Miniature - Scala 54 mm

Le crociate del XIII sec.

 
Nel 1200 Papa Innocenzo III, all'indomani della propria elezione al soglio pontificio, incominciò a predicare, soprattutto in Francia ma anche in Inghilterra e Germania, a favore di una mobilitazione militare che porterà alla quarta crociata. Riunitasi a Venezia una delegazione di crociati, il doge Enrico Dandolo e Filippo di Svevia pensarono di utilizzare la spedizione militare per perorare le proprie laiche ambizioni. A ciò contribuirono anche le insufficienti truppe disponibili per attaccare l'Egitto, che fu l'obiettivo teorico della crociata dopo che venne scartata l'ipotesi iniziale di recarsi a liberare Gerusalemme, come auspicato dal Papa. Le reali intenzioni di Dandolo furono invece rivolte a espandere il potere di Venezia nel Mediterraneo orientale, mentre Filippo intendeva rimettere sul trono di Bisanzio il nipote esiliato Alessio IV Angelo insieme con il padre Isacco II Angelo rovesciando il governo di Alessio III Angelo, zio di Alessio IV. Quando i cavalieri crociati giunsero nella città lagunare in un numero così esiguo da non essere in grado di pagare per avere una flotta per recarsi in Egitto, essi dovettero accettare di deviare a Costantinopoli e spartire poi con i veneziani, a titolo di pagamento, ciò che avrebbero saccheggiato.
 
  
 
  
 
  

Crociato della Soldiers

Salpati vero la fine del 1202, i crociati durante il viaggio fecero tappa nella città cristiana di Zara, mettendola sotto assedio, suscitando le ire del pontefice che prontamente scomunicò la spedizione.
Tuttavia, i diversi baroni crociati dichiararono di essere stati ricattati e costretti da Venezia alla sciagurata azione; il papa allora tolse loro la scomunica che andò completamente a carico dei veneziani. Finalmente giunti, il 23 giugno 1203, a Costantinopoli ne incominciarono un primo assedio che si concluse con la salita al trono di Alessio IV Angelo che promise ai crociati ricche ricompense. Tuttavia, le casse dell'impero bizantino erano vuote e il malcontento cominciò a serpeggiare tra i crociati con conseguente moltiplicarsi degli atti di ostilità verso la popolazione. Alessio IV venne assassinato e gli succedette Alessio V Ducas che immediatamente rifiutò qualsiasi pagamento ai crociati e ai veneziani. Non accettando di far ritorno in Europa a mani vuote, questi assediarono nuovamente la città arrivando infine a saccheggiarla, spogliando le chiese dei loro tesori e facendo strage degli abitanti. L'Impero bizantino venne spartito tra i crociati, con le principali piazzeforti commerciali in Morea e alcune isole adriatiche assegnate a Venezia stessa, dando poi inizio al cosiddetto Impero latino di Costantinopoli. Terminò così la quarta crociata senza aver mai nemmeno raggiunto i luoghi della Terra Santa Terra Santa, portando il totale a otto crociate organizzate per scacciare i musulmani da Gerusalemme.
 
  
 
  

Crociato della Andreas Miniatures

Buon Modellismo a Tutti

Maurizio Zanetti "Zane"

04 Febbraio 2012 Figurini

Marines - 54 mm

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