Articoli filtrati per data: Maggio 2017

DGG 177 Classe "Atago" - Kit Hasegawa - Scala 1/450

Marina Giapponese - Giappone 2008

 
La classe Atago è una classe navale giapponese costituita da 2 cacciatorpediniere, derivate dalla precedente classe Kongō, che hanno una funzione di difesa aerea della flotta, grazie alla presenza di un sistema AEGIS con il radar SPY-1D e lanciamissili Mk 41 con 90 armi (61 a prua +29 a poppa). Esse sono un leggero ingrandimento della classe americana classe Arleigh Burke, e hanno come principale differenza i cannoni OTO Melara da 127mm. Compatto a prua. Furono prodotte due unità la DDG 177 Atago e la DGG 178 Ashigara ,le quali divennero  operative rispettivamente nel 2007 e 2008.
 
  
 
  
 
  
 
Il ruolo delle due navi come quello della precedente classe Kongo è quello di protezione delle flottiglie di navi giapponesi, ma le prestazioni del sistema AEGIS e dei missili SM-3 fornisce anche la capacità di difesa dai missili balistici di teatro, che teoricamente la Corea del Nord o la Cina potrebbero minacciare di lanciare
 
  
 
  
 
  
 
Buon Modellismo a Tutti
 
Zampieri "Zampy" Luca

Lockheed/GD F-16 Fighting Falcon - kit Italeri - scala 1/72

90° Anniversario del 23° Gruppo CI dell'AMI nel giugno del 2008

 
Costituito il 20 giugno 1918, il 23º Gruppo caccia ha svolto domenica 23 maggio 2010 l'ultimo servizio di allarme per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale.
Dal 2004 il reparto è stato dotato di velivoli F-16 "Falcon", scelti come mezzo di passaggio tra l'F-104 e l'Eurofighter, ciclo concluso dopo sei anni. Gli F-16 ADF sono stati immessi in servizio in base ad un programma di Leasing denominato Peace Caesar F-16 program e sottoscritto dal governo italiano con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
  
 
  
L'era dei velivoli F-16 ADF era iniziata nel settembre del 2003, quando il primo di questi velivoli è atterrato a Cervia ed è continuata con il ritorno del 23º Gruppo alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale a partire dal 1º gennaio 2004. Nel corso di questi anni il reparto ha svolto oltre 14.400 ore di volo impiegando una trentina di piloti, quattro dei quali hanno raggiunto il traguardo delle mille ore, con circa 80 decolli a causa di allarmi per intercettare velivoli fuori rotta o non autorizzati al sorvolo del territorio nazionale. Il reparto ha assicurato la copertura aerea in occasione di importanti eventi, quali il vertice NATO di Pratica di Mare, i funerali di Giovanni Paolo II, le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 ed il G8 dell'Aquila. Un solo velivolo (MM.7238) è andato perduto, per cause tecniche, l'11 febbraio 2010, fortunatamente senza conseguenze per il pilota, magg. Luca Crovatti.
  
  
  
Il 4 giugno 2010 gli ultimi F-16 hanno lasciato definitivamente la base romagnola, alla volta del 37º Stormo di Trapani. Al loro posto sono arrivati da Pratica di Mare gli elicotteri del 15º Stormo, specializzati nella Ricerca e Soccorso (in inglese: SAR - Search and Rescue).
 
Buon Modellismo a Tutti
Sfriso "Kekko" Francesco

Cannone 10.5 cm Kanone  sK.18 - Kit Trumpeter - Scala 1/35

La 10 cm schwere Kanone 18 (10 cm sK 18) era un cannone campale tedesco della seconda guerra mondiale, di calibro 105 mm.
 
 
Il calibro standard dell'esercito tedesco per l'artiglieria campale era il 105mm dal tempo della ricostituzione negli anni '30. Esso venne giudicato migliore di una nuova artiglieria in 75mm, valutata troppo leggera per le esigenze del supporto a livello divisionale.
Il cannone sK 18 e la sua versione migliorata sK 18/40 era un progetto che partì dalla necessità di riequipaggiare i reparti d'artiglieria con un cannone da 105mm, non divisionale, ma di corpo d'armata. Quindi l'artiglieria doveva essere dotata di eccellenti prestazioni in termini di gittata, ottenibili solo con una struttura pesante e complessa. I tedeschi cercarono quindi di riequipaggiare con tali armi le unità d'artiglieria di alto livello, stabilendo, in uno dei primi concorsi postbellici, quali fossero i requisiti da soddisfare. Fin dal 1926 sia la Krupp che la Rheinmetall avevano prodotto progetti campione e presentarono i prototipi nel 1930.
 
  
 
  
 
L'esercito tedesco scelse salomonicamente la bocca da fuoco Rehinmetall, ma su affusto Krupp, e i primi cannoni vennero distribuiti nel 1934. Dopotutto, all'epoca anche gli italiani avevano cannoni da 105mm (Schneider) per l'artiglieria di corpo d'armata. Ma si trattò di un sostanziale errore: il calibro 105mm non giustificava il costo e il peso di questo cannone a lungo raggio. Il successivo piano di meccanizzazione giunse quando oramai il cannone era divenuto di bassa priorità. Infatti, ci si rese conto che con lo stesso peso gli obici da 149mm erano molto più efficaci.
Si decise quindi almeno di aumentare la gittata, con una canna da 60 calibri anziché 52, ma pochissime armi di questo tipo vennero prodotte, esse si chiamarono K 18/40.
 
  
 
  
 
  
 
Nell'insieme si trattò di uno sterile esercizio di balistica applicata. Il suo impiego venne via via limitato alla sola difesa costiera, dove la mancanza di mobilità non era un problema, come anche il lavoro degli artiglieri non appariva eccessivo.
Il cannone di per sé era lungo, sottile, elegante, con congegno di recupero sopra la canna, ruote in acciaio gommate e con fori di alleggerimento. Era alto oltre 2 metri, e questo non era un problema da poco in ambito tattico.
 
Buon Modellismo a Tutti
Zampieri "Zampy" Luca

Macchi MC.200AS Saetta - Kit Sweet Model - Scala 1/144

85^ Squadriglia del 18^ Gruppo CT della RA - Africa settentrionale estate 1942

L'85^ Squadriglia Caccia, era una delle tre Squadriglie che componevano il 18° Gruppo CT della Regia Aeronautica ; le altre due erano la 83^ e 95^ Squadriglia.

  

  

il reparto precedentemente operò con i Fiat CR.42, partecipando alle campagne di Francia, poi in Belgio con il C.A.I. rientrando in Italia tra la fine del 1940 e l'inizio del 1941. Dopo un primo turno in Africa settentrionale con i Fiat CR.42 Falco, il Gruppo rientrava in Italia per il passaggio sui Macchi MC.200 Saetta.

Con questi aerei passava per un breve periodo in Grecia (dicembre 1914-maggio 1942), per poi rientrare in Italia, riequipaggiarsi con gli stesso MC.200 Saetta ma nella versione Assalto, con l'aggiunta di travetti alari per portare delle bombe di piccolo calibro sotto le ali. Fu trasferito quindi in Africa Settentrionale, giungendo a Tripoli il 18 luglio 1942. In questo settore rimarrà fino al marzo del 1943, essendo uno degli ultimi reparti italiani a lasciare l'Africa. Qui, in questo settore, il reparto dall'ottobre del 1942 iniziò a passare gradualmente sui Macchi MC.202 Folgore, ma pur mantenendo nelle sue file diversi MC.200 Saetta provenienti ai vari reparti che lasciavano l'Africa.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Zampieri "Zampy" Luca

Fiat G.50bis Freccia - Kit Airfix - scala 1/72

352a Squadriglia del 22° Gruppo CT della RA - Martuba, Africa settentrionale luglio/agosto 1941

Vecchio kit Airfix anni 70. Ho iniziato con il ripanellare tutto il modello, e a fare qualche modifica al velivolo, come per esempio ricostruire il pianale della cabina di pilotaggio con il cruscotto. I freni aerodinamici sono stati abbassati e abbassati anche i flap di coda.

Questo vecchio kit in oltre ha il motore sotto dimensionato, quindi ha bisogno di un rifacimento della NACA, oltre ad arrotondare meglio l’elica motore.

  

  

  

  

Per il motore ho optato nel cannibalizzare una vecchia NACA di un Mitsubishi A6M Zero che come dimensione è simile, solo che va poi modificato per tirarne fuori una NACA per il Fiat, aggiungendo flabelli e bugne motore, aggiungendo il filtro sotto e modificandone un po’ l’estetica. L’elica motore è stata portata in dimensione con accurati colpi di lima.

Per le mitragliatrici ho usato un tondino di rame della misura giusta per riprodurre il tutto, dato che quelle del kit, otre ad essere sbagliate erano corte e sottodimensionate.

Dopo tutte queste correzioni  sono passato alla colorazione, un grigio mimetico (Gunze H317) sotto e sopra in tre toni con base in giallo mimetico 3 (Gunze H34 leggermente sporcato con H71), e sopra chiazze in verde mimetico 3 (Gunze H303) e marrone mimetico 2 (Gunze H33 con aggiunta di H37).

  

  

  

Fascia bianca in fusoliera e croce nei timoni di coda riprodotti in bianco Gunze H1 e poi in H316. La NACA prima ho dato una mano di bianco H1 e poi con il giallo Gunze H329.

Consueta mano di “Future” per la posa delle decal, recuperate qua e la nella mia personale banca “non si butta mai via nulla”. Poi nuova mano di lucido, lavaggio con Paneliner della AK e a chiusura un paio di mani di trasparente opaco Gunze.

  

  

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Cimarosti "Cima" Roberto

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