Panzer IV Ausf.H - Kit Airfix - Scala 1/35
3^ Panzer Division, Polonia inverno 1944
Il Panzer IV, abbreviazione del nome completo Panzerkampfwagen IV, il cui numero di identificazione dell'esercito tedesco era Sd.Kfz. 161, è stato un carro armato medio della seconda guerra mondiale, prodotto per tutto il corso del conflitto in molte varianti per un totale oscillante tra gli 8 000-9 000 esemplari, rappresentando la spina dorsale delle forze corazzate della Wehrmacht nel corso della guerra.
Inizialmente era stato pensato come carro di appoggio alla fanteria da affiancare al Panzer III, che era invece stato concepito per l'ingaggio dei carri armati nemici. Successivamente, durante il corso della guerra venne aggiornato nell'armamento e nella protezione passiva (aumentando gli spessori della corazzatura) e assunse il ruolo di carro armato standard dell'esercito tedesco: il Panzer IV divenne, così, il carro armato più utilizzato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, e il suo scafo fu usato come base per molti altri veicoli da combattimento, come i cacciacarri Nashorn, i carri-recupero e i semoventi antiaerei Flakpanzer IV Wirbelwind. Il Panzer IV fu usato in tutti i teatri e il suo disegno fu aggiornato ripetutamente in funzione delle continue minacce provenienti dalle forze Alleate.
La differenza principale fra l'Ausf. H e l'Ausf. G risiedeva nella dotazione offensiva: l'ultima versione era armata con il cannone KwK 40 da 75 mm L/48, cioè con una canna più lunga di circa 380 mm e quindi forte sia di una maggiore velocità alla volata, sia di una maggiore penetrazione a paragone del pezzo precedente. L'antenna radio fu nuovamente spostata, questa volta nella parte posteriore sinistra dello scafo. Il Panzer IV H fu costruito dal maggio 1943 al febbraio 1944 in 2 324 esemplari.
Nel modello H fu generalizzato l'utilizzo della Schürzen o gonne sia allo scafo sia alla torretta: consistevano in cinque lamiere da 5 mm di spessore ai lati dello scafo e della torretta e distanziate dal corpo del carro stesso per incrementare la protezione ai proiettili a carica cava e ai fucili anticarro.
A partire dal 1943 veniva applicata in fabbrica sulle parti fisse dello scafo la pasta Zimmerit, a base di cemento, un espediente per impedire alle mine magnetiche di aderirvi. Inoltre lo Zimmerit era trattato a spatola in modo da formare una superficie irregolare, per evitare che le bombe adesive si attaccassero alle superfici, molto più rugose delle corrispondenti superfici metalliche.
Buon Modellismo a Tutti
Roberto Cimarosti "Cima"
