Junkers Ju.88A-4

appartenente alla 63^ Squadriglia del 29° Gruppo del 9° Stormo della RA, di base a Viterbo nell'estate del 1943

Kit Revell. Scala 1/72

Lo Junkers Ju 88 era un bombardiere multiruolo bimotore ad ala bassa prodotto dall'azienda tedesca Junkers GmbH dalla metà degli anni trenta. 

Fu una delle colonne della Luftwaffe. Venne, infatti, impiegato come bombardiere, caccia notturno, zerstörer, ricognitore, bombardiere in picchiata, aereo da attacco al suolo e aerosilurante

La Regia Aeronautica ebbe anche in dotazione un limitato numero di Junkers Ju-88 A-4. I bombardieri medi vennero forniti dalla Germania attorno alla seconda metà del 1942 per equipaggiare alcuni reparti di bombardieri terrestri. 

Vennero impiegati dalla Regia Aeronautica per compiti addestrativi e non ebbero occasione di partecipare a missioni operative prima settembre 1943. dell'armistizio dell'8 Settembre 1943.

Caratteristiche peculiari della versione Ju 88 A-4: apertura alare incrementata, dotato di un carrello d'atterraggio più robusto e più potente, motorizzazione Junkers Jumo 211J-1 o Jumo 211J-2 da 1 000 kW.

 

 

 

Buon Modellismo a Tutti

Cimarosti Roberto (Cima)

Standford Bridge

Inghilterra 1066

RP models 75mm
limited edition
Pezzo numero 13/200
Sfondo dipinto ad acquerello

 

   

 

La battaglia di Stamford bridge si svolse il 25 settembre 1066 presso l'omonimo villaggio nello Yorkshire ed è storicamente considerata la fine dell'era vichinga in Inghilterra.

Fu un combattimento tra un esercito inglese al comando di re Aroldo II d'Inghilterra e un esercito norvegese invasore guidato da re Aroldo II d'Inghilterra e dal fratello del re inglese, Tostig II d'Inghilterra

Dopo una sanguinosa battaglia, sia Hardrada che Tostig, insieme alla maggior parte dei norvegesi, furono uccisi. Sebbene Aroldo II d'Inghilterra respinse gli invasori norvegesi, il suo esercito fu sconfitto dai Normanni ad Hastings meno di tre settimane dopo.

La battaglia è stata tradizionalmente presentata come il segno della fine dell'era vichinga , sebbene importanti campagne scandinave in Gran Bretagna e Irlanda si siano svolte nei decenni successivi, come quelle di re Sweyn Estrithson di Danimarca nel 1069-1070 e di re Magnus Barefoot di Norvegia nel 1098 e 1102-1103.

Buon Modellismo a tutti

Masiero Andrea

Macchi MC 205 Veltro

Scala 1:144

Il Macchi MC 205 Veltro entra in servizio nel 1943 ed è considerato uno degli aerei della Seconda Guerra Mondiale più belli e maneggevoli.
È equipaggiato con un motore da 1475 cavalli, armato con due mitragliatrici e due cannoni

Il nome Veltro ricorda il celebre cane da caccia che salverà l'Italia citato da Dante nella Divina Commedia

Ultimo della serie dei caccia dell'ing. Castoldi prodotto in serie dall'Aeronautica Macchi a partire dal 1942, l'MC 205 V Veltro è stato indubbiamente il miglior velivolo da caccia italiano impiegato nell'ultima guerra mondiale, finalmente all'altezza degli avversari alleati, anche se entrò in linea troppo tardi e in quantità troppo ridotte per poter influenzare le sorti del conflitto, ormai segnate.

La nascita del MC 205: L'industria aeronautica italiana non fu in grado di produrre un motore di adeguate prestazioni per tutto lo svolgersi della II Guerra Mondiale.

 

Si dovette allora chiedere la cessione della licenza di produzione dei motori della Mercedes Benz, prima col DB 601 poi col DB 605. Quest'ultimo fu proprio il motore predestinato per il concorso del "caccia della III generazione" italiano.

La prima ditta a ricevere il nuovo motore direttamente dalla Germania fu la Aer Macchi che riuscì a far volare l'aereo designato M.C. 205 V Veltro prima delle concorrenti Fiat (con il G. 55 Centauro) e Reggiane (con il Re 2005 Sagittario). Il primo prototipo, già con armamento della I serie, volò il 19 aprile 1942 sul campo di Lonate Pozzolo (VA) pilotato dal capo collaudatore della Aer Macchi Guido Carestiato

Ma la vera vincitrice del concorso del Ministero dell'Aeronautica fu la Fiat, che però si trovò in difficoltà e in ritardo con l'allestimento delle catene di montaggio, dato che il suo Centauro era totalmente diverso dai G. 50 delle precedenti produzioni FIAT: se ne costruirono quindi pochi esemplari di serie che furono operativi solo verso il termine del conflitto mondiale.

 

Buon Modellismo a Tutti

Zampieri Luca

Eurofighter EF-2000 Typhoon

(Kit Revell - Scala 1/48)

L'Eurofighter Typhoon, il cui prototipo era designato EFA (European Fighter Aircraft), è un aeromobile militare multiruolo (Swing Role) di quarta generazione avanzata, bimotore, con ruolo primario di caccia intercettore e da superiorità aerea.

Progettazione e produzione del Typhoon fanno carico a un consorzio di tre società, Alenia Aermacchi (confluita in Leonardo, nuovo nome di Finmeccanica dal 2017), Airbus Group e BAE Systems, attraverso una holding comune, Eurofighter GmbH, costituita nel 1986. Il progetto è gestito dalla NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency), che agisce anche come primo cliente.

l primo reparto italiano a ricevere l'Eurofighter fu il 9º gruppo del 4º Stormo, nel quale il Typhoon sostituì dal 16 marzo 2004 gli F-104 ASA-M. L'Italia dichiarò, prima tra tutti i quattro partner, la capacità operativa iniziale (IOC) il 16 dicembre 2005.

In Italia si svolse anche la prima missione del Typhoon, quando nel 2006 partecipò all'Operazione Jupiter 2 finalizzata al controllo dello spazio aereo durante il periodo delle olimpiadi di Torino.

Dal 2004 gli Eurofighter italiani vengono utilizzati per la protezione dello spazio aereo sloveno, dal luglio 2009 gli Eurofighter basati a Gioia del Colle sono responsabili del controllo e della difesa dello spazio aereo albanese e dal 2018 di quello montenegrino.

Buon Modellismo a Tutti

Cimarosti Roberto (Cima)

Panavia Tornado IDS (M.M. 7035)

56° Gruppo del 36° Stormo dell'A.M.I., di base a Gioia del Colle nel 1998

(Kit Revell - Scala 1/48)
(Decal Tauro Model)

Il Panavia Tornado IDS con matricola M.M. 7035 apparteneva al 156° Gruppo Caccia Bombardieri "Le Linci", parte del 36° Stormo Caccia Bombardieri basato a Gioia del Colle (Bari) nel 1998

un velivolo storico che rappresentava l'operatività dell'AMI in quegli anni, spesso utilizzato per missioni di attacco, ricognizione e supporto tattico, con livree operative standard dell'epoca

Nel 1998, il 36° Stormo era una delle unità principali dell'Aeronautica Militare Italiana a operare il Tornado, svolgendo un ruolo cruciale nelle capacità di attacco e ricognizione, con il 156° Gruppo che ne costituiva un'eccellenza operativa

Il Panavia Tornado (ufficialmente Panavia PA-200 Tornado, meglio conosciuto come Tornado MRCA - Multi Role Combat Aircraft) è un caccia multiruolo con ala a geometria variabile. 

Sviluppato congiuntamente da Regno Unito, Germania Ovest e Italia, esistono tre varianti principali del Tornado: l'IDS (Interdiction and Strike) per l'attacco al suolo, l'ECR (Electronic Combat/ Reconnaissance) attrezzato per la soppressione delle difese aeree e l'ADV (Air Defence Variant) intercettore.

Sviluppato e costruito dalla Panavia Aircraft, una compagnia multinazionale formata da British Aerospace (precedentemente British Aircraft Corporation), MBB e FIAT Velivoli (poi Alenia Aermacchi, oggi confluita in Leonardo), il Tornado volò per la prima volta il 14 agosto 1974 ed è stato usato in azione dalla RAF, dall'Aeronautica Militare e dall'aeronautica militare dell'Arabia Saudita nella guerra del Golfo. Incluse le varianti, ne sono stati prodotti 1001 esemplari.

l primo prototipo italiano fece il suo primo volo il 5 dicembre 1975 partendo dall'aeroporto di Torino-Caselle.

L'Aeronautica Militare ricevette 100 Tornado IDS, 15 dei quali vennero più tardi convertiti nella versione ECR. In aggiunta

l'Aeronautica Militare ha usato per dieci anni 24 Tornado ADV forniti dalla RAF per sorvegliare i cieli nazionali.

Il 1° Tornado dell'Aeronautica Militare destinato al Reparto Sperimentale di Volo atterrò all'Aeroporto di Pratica di Mare il 3 marzo 1981 ed il pilota fu l'allora Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale Lamberto Bartolucci.

L'Aeronautica Militare ricevette 100 Tornado IDS, 15 dei quali vennero più tardi convertiti nella versione ECR. In aggiunta ha ulteriormente usato, per dieci anni 24 Tornado ADV forniti dalla RAF per sorvegliare i cieli nazionali.

Buon Modellismo a Tutti

Cimarosti Roberto (Cima)

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