Messerschmitt Me.410A-1 Hornisse - Kit HPH Models - Scala 1/32

Erg.Gruppe/KG 51 (Jagd), di base in Germania nel 1944

Il Messerschmitt Me 410 Hornisse (in italiano "calabrone") era uno Zerstörer (uno specifico tipo di caccia pesante) bimotore ad ala bassa prodotto dall'azienda tedesca Messerschmitt nei primi anni quaranta.
Era uno sviluppo ulteriore del Me 210, a sua volta nato come successore del Bf 110. Dotato di due motori Daimler-Benz DB 603 da 1 750 CV, venne impiegato in diversi ruoli e su diversi fronti dalla Luftwaffe, nel corso della seconda guerra mondiale.

  

  

  

Il numero complessivo di Me 410 (1 160 esemplari) ne consentì l'impiego su diversi fronti: lungo la Manica, sul fronte orientale, in Tunisia, in Italia, nei Balcani e in Norvegia. Il primo reparto a schierare il Me 410 fu il V./KG 2 (V gruppo del Kampfgeschwader 2 – 2º stormo da bombardamento) di base a Lechfeld (nei pressi di Augusta) con i quali nei primi mesi del 1943 iniziò la sostituzione dei propri Dornier Do 217E[15]. Nel successivo mese di maggio, seppur per un breve periodo, alcuni esemplari vennero impiegati in Tunisia dal III./ZG 1 (Zerstörergeschwader – stormo dotato di aerei Zerstörer) unitamente ai Me 210A. In Italia i primi Me 410A-1 vennero inquadrati nel II.(F)/122, di stanza in Sardegna, ed affiancati agli Ju 88.
Si hanno notizie dell'impiego nel 1944 del Me 410 da parte del I./ZG 76 in Ungheria, in Francia con il KG 51 e nella 1.(F)/121 (1ª squadriglia di un reparto da ricognizione basato a Parigi-Orly), in Polonia, nella 1.(F)/122 (di base a Varsavia-Okecie) ed a Riga, con la 3.(F)/122.

  

  

  

Fu con l'impiego del II./ZG 26 che il Me 410 acquisì l'appellativo, almeno inizialmente non ufficiale, di Hornisse. Il II./ZG 26 era un reparto soprannominato Hornissengeschwader, in tedesco "stormo di calabroni". I risultati operativi dell'Me 410 rivelarono dati contrastanti: in sostanza il velivolo guadagnò risultati di un certo rilievo operando contro i bombardieri alleati nel ruolo di zerstörer (ruolo nel quale sul finire della guerra fu progressivamente rimpiazzato dai Messerschmitt Me 262) ma risultò meno efficace nel combattere contro i caccia (in particolare nei confronti del sempre più diffuso P-51 Mustang). Per le crescenti perdite, l'Me 410 fu progressivamente relegato a ruoli di attacco antinave, ricognizione e caccia notturna; in quest'ultimo ruolo furono eseguite le ultime missioni di guerra degli Me 410.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

SdKfz.211 - Kit Hobby Boss - Scala 1/35

Fronte orientale durante il 1944

Con i numeri d'inventario Sd.Kfz. 221, 222 e 223 sono stati indicati degli autoblindo concepiti dalla Germania nel corso degli anni trenta per riarmare l'esercito tedesco. La serie è collettivamente nota come Leichte Panzerspähwagen, "veicoli corazzati leggeri da ricognizione" tradotto in lingua italiana, e conobbe un intensivo impiego durante la seconda guerra mondiale.
Il mezzo ottenuto era lungo 4,80 metri, alto solamente 1,70 metri e largo 1,95 metri per un peso di 4 tonnellate e una luce libera (distanza tra fondo e suolo) di circa 23 centimetri. Rispetto al telaio originale, il vano motore era stato spostato nel retro: vi trovava posto un Horch/Auto-Union 108 a 8 cilindri a V erogante 75 hp a 3.600 giri al minuto, dotato di un sistema di raffreddamento ad acqua e con una capacità di 3,5 litri; la trasmissione meccanica era collegata a un cambio non sincronizzato con 5 marce avanti e una retromarcia. Il serbatoio conteneva fino a 116 litri di benzina e su strada registrava un consumo di 1 litro ogni 11,36 chilometri percorsi su strada, consentendo un'autonomia di 320 chilometri e una velocità massima di 90 km/h.
Le sospensioni consistevano in quattro molle elicoidali, una per ciascuna delle ruote, gli pneumatici avevano una taglia di 210 x 450 mm; il passo misurava 279 centimetri mentre la carreggiata era di 160 centimetri. Il raggio di sterzata condotto con la trazione anteriore era pari a 14 metri circa, ma con l'inserimento della trazione integrale risultava essere di 7,9 metri. La pendenza padroneggiabile arrivava a 20°.

  

In quanto veicolo da ricognizione, le corazzature ottenute tramite laminatura e saldatura erano state ridotte all'indispensabile, variando tra i 5 e gli 8 mm: lo spessore massimo era riscontrabile sullo scafo anteriore (inclinazione a 36° rispetto ad un asse orizzontale) e laterale (35°), mentre quello minimo era presentato dal retro con piastre inclinate a 31° e 65°; le lamiere orizzontali del fondo non eccedevano i 5 mm così come quelle sul tetto, il quale era parzialmente scoperto. La torretta a pianta eptagonale era protetta su ogni lato da 8 mm con inclinazione costante a 35°, escluso il mantelletto quasi verticale (10°) e il tetto aperto. Essa conteneva una mitragliatrice MG 34 da 7,92 mm la cui scorta di munizioni contava 2.000 cartucce; inoltre veniva caricata a bordo anche una pistola mitragliatrice MP 38 o MP 40, con ulteriori 350 proiettili, per la difesa ravvicinata. L'equipaggio era composto soltanto da due uomini, dei quali il pilota sedeva nello scafo e usufruiva di alcuni visori ricavati rimuovendo parti di corazza; in seguito furono ottenuti con una colata in stampi. Il comandante occupava la torretta e oltre alla sua mansione e all'impiego della mitragliatrice, era responsabile dell'utilizzo di una radio FuG Spr Gerät Ausf. a con un raggio utile di 3 chilometri a veicolo fermo; l'antenna a stilo era disponibile nei due modelli da 1,4 o 2 metri.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Moreno Gandini "Gandi"

Focke Wulf Fw.190D-9 - Kit Hobby Boss - Scala 1/72

Gruppe III./JG 301, di base in Germania nei primi mesi del 1945

l Focke-Wulf Fw 190, noto anche come Würger (Averla in tedesco), fu un aereo da caccia e cacciabombardiere monoposto, monomotore e monoplano ad ala bassa, sviluppato dall'azienda aeronautica tedesca Focke-Wulf Flugzeugbau GmbH negli anni trenta e impiegato dalla Luftwaffe durante il secondo conflitto mondiale. Al tempo della sua entrata in servizio, nel 1941, era a parere di alcuni autori il più avanzato caccia al mondo. Più veloce dello Spitfire, la sua velocità di imbardata era eccezionale. Tuttavia, l'alto carico alare del caccia tedesco era la causa di uno dei suoi difetti: la tendenza ad andare in stallo senza preavviso, con conseguente rovesciamento ed entrata in vite.

  

  

Fu sottoposto a continui sviluppi e migliorie che gli permisero di restare competitivo con i più moderni aerei Alleati fino alla resa della Germania, nel maggio 1945. Era considerato dai piloti, in genere, superiore all'altro principale caccia tedesco, il Messerschmitt Bf 109.
In decine di versioni, il Fw 190 fu costruito in 13 367 esemplari come intercettore e in 6 634 come caccia bombardiere e si distinse su tutti i fronti. Fu equipaggiato sia con motori radiali che in linea.

  

  

Alla fine del 1943, diversi Fw 190 A-7 vennero modificati con l'installazione dei motori in linea Junkers Jumo 213A. La linea del muso fu mantenuta utilizzando un radiatore anulare all'interno di una cappottatura simile a quella che copriva il motore radiale. Le modifiche riguardarono un allungamento della parte posteriore della fusoliera di 50 centimetri e un aumento della superficie dei piani di coda, per compensare la maggiore lunghezza di 60 centimetri del muso, dovuta alle maggiori dimensioni del propulsore. Da questi prototipi, denominati Fw 190 D-0, derivò la versione di produzione Fw 190 D-9, conosciuta popolarmente come "190 a naso lungo" o "Dora 9", armata di due cannoni MG 151 e due mitragliatrici MG 131, e un sistema di iniezione a acqua-metanolo per accrescere, in casi di emergenza, la potenza a ben 2240 CV. Nella configurazione "D" il caccia raggiunse forse la sua migliore espressione e fu costruito in circa 700 esemplari fino al 1945.

  

  

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Roberto Cimarosti "Cima"

Dodge Monaco - Kit Yodel Model - Scala 1/24

Dodge Monaco della California Hightway Patrol durante il 1980

La Dodge Monaco è un'autovettura di classe alta prodotta dal 1965 dalla Dodge, divisione della Chrysler Corporation. È questa vettura, nel suo modello 1974, la celebre Bluesmobile dei Blues Brothers.
La Monaco originale venne progettata per competere con le altre vetture della sua classe quali la Pontiac Grand Prix.

  

  

  

Introdotta nel 1965 come modello coupé questa vettura era basata sulla Dodge Polara due porte hardtop. La Monaco aveva un profilo del tetto speciale, elementi di lusso e una console centrale posta tra i due sedili anteriori. Nel 1969 il nome Monaco identificava tutti i modelli, di produzione Dodge, dotati di un interno di alto livello, siano stati essi station wagon, berline o hardtop, sostituendo il precedente nome Polara che venne utilizzato per le vetture di livello base. Anche la Chrysler Corporation of Canada Ltd costruì la Monaco e solo in questo paese era disponibile una versione decappottabile della vettura. Le vetture prodotte in Canada inoltre erano dotate, nel 1965 e nel 1966, del cruscotto della Plymouth.
Con la crisi energetica del 1973, la Chrysler applicò il nome Monaco a una vettura di classe media, la Coronet, il cui nome scomparve dopo 20 anni di uso da parte della Dodge. Per un breve periodo la versione di classe alta della Monaco, più grande, venne chiamata Dodge Royal Monaco.
Il nome Monaco scomparve anch'esso nel 1979 per venire rimpiazzato nella Dodge dalla St. Regis. Nel 1989 il nome Monaco venne riutilizzato, per un breve periodo, per la commercializzazione della Renault 25 venduta negli Stati Uniti dalla AMC come Eagle Premier, equipaggiata con un motore PRV e a trazione anteriore. La produzione di questo modello venne interrotto nel 1992 quando fu introdotta la Dodge Intrepid.

  

  

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Luca Zampieri "Zampy"

M4A3 (76)W Sherman - Kit Zvezda - Scala 1/35

Germania nel marzo del 1945

Lo M4 Sherman è stato un carro armato medio statunitense, mezzo standard di questa categoria in servizio con l'United States Army a partire dal febbraio 1942. Fu costruito tenendo in considerazione le evoluzioni nella guerra corazzata, introdotte in Europa dalla Wehrmacht, e l'esigenza di disporre in tempi rapidi di grandi formazioni mobili. Armato con un pezzo da 75 mm via via aggiornato e un paio di mitragliatrici, operò con le forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale e poi nella guerra di Corea, in genere con successo, pur dovendo lamentare la facilità a incendiarsi quando colpito, a causa della posizione delle munizioni nello scafo e la corazzatura relativamente modesta (entrambi i problemi relativi alle prime versioni). Nelle sue evoluzioni riuscì a diventare il carro con il miglior survival rate (possibilità che l'equipaggio si salvi se il carro viene colpito) della guerra. Il mito che prendesse fuoco facilmente è nato prevalentemente dai meccanici inglesi, che ne vedevano arrivare molti carbonizzati, ignorando che ai carristi veniva imposto di bruciare il mezzo se doveva essere abbandonato e che, qualora venivano colpite le riservette delle munizioni, queste non detonassero immediatamente, lasciando il tempo di fuggire agli occupanti. Durante e dopo il conflitto mondiale fu fornito in grandi quantità agli alleati di Washington e un assiduo operatore fu Israele, che mantenne il carro in servizio sino agli inizi degli anni settanta. Ancora nel 2006 lo Sherman era adoperato dall'Esercito cileno.

  

  

Dotato di una meccanica affidabile e di uno scafo versatile, lo Sherman fu il carro armato costruito nel maggior numero di esemplari nella seconda guerra mondiale assieme al T-34 sovietico (oltre 49 000 in diciannove versioni) e fu il capostipite di diversi altri blindati tra cacciacarri e semoventi, a loro volta forniti in migliaia di unità.
M4A3 e M4A3W (Sherman IV) Montava il motore Ford GAA di 8 cilindri a V a 60°, raffreddato a liquido e derivato da un motore aeronautico sperimentale a 12 cilindri di 18 l di cilindrata, che dava 500 hp a 2.600 giri/min., con coppia massima di circa 145 Kgm a 2.100 giri/minuto. Data la maggiore potenza ed affidabilità di questo motore nei confronti del Whirlwind fu la variante preferita, anche se costruito in quantità nettamente minori degli M4 ed M4A1 (4761 mezzi). La W indica che le munizioni erano wetted, cioè immagazzinate in griglie entro acqua, soluzione sviluppata per il rischio di incendi provocati dall'ignizione delle polveri delle munizioni del carro che ridusse gli incendi sugli Sherman dal 60-80% di quelli colpiti al 10-15%. Fu la versione standard adottata dall'U.S. Army e l'unica in servizio anche dopo la guerra. Esternamente era riconoscibile per le grandi griglie di raffreddamento sul cofano, per la piastra posteriore allungata verso il basso simile a quella dell'M4A2 e per il deflettore dei gas di scarico di forma squadrata. La produzione iniziò nel giugno 1942 e venne costruita da Ford Motor Company (da maggio 1942 a settembre 1943), da Detroit Tank Arsenal (da marzo 1944 a maggio 1945) e da Fisher Tank Arsenal (da febbraio 1944 a marzo 1945). Vennero realizzati 4.761 carri con cannone da 75 mm, 4.542 con cannone da 76 mm, denominati M4A3(76) W e 3.039 con obice da 105 mm denominati M4A3(105).

  

  

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Moreno Gandini "Gandi"

Sukhoi Su-33MMK - Kit Trumpeter - Scala 1/72

Reparto non precisato della People's Liberation Army Air Force durante il 2014

l Sukhoi Su-33 (in cirillico: Сухой Су-33; nome in codice NATO: Flanker-D), anche noto come Su-27K, è un caccia imbarcato multiruolo di 4ª generazione, di progettazione sovietica ma fabbricazione russa, sviluppato da Sukhoi negli anni '80 ed entrato in servizio nell'Aviazione navale della Federazione Russa nel 1998.
Impiegato a bordo della portaerei Admiral Kuznecov, per operare dalla quale è stato dotato di carrello rinforzato, gancio di arresto ed estremità alari pieghevoli, è pensato per compiere molteplici missioni che spaziano dall'interdizione al bombardamento. Paragonabile all'F-14 Tomcat statunitense per compiti, dimensioni e peso, al contrario dell'omologo statunitense, le prestazioni del Su-33 risentirono particolarmente di quest'ultimo, complice l'assenza di catapulte a vapore nei progetti delle portaerei sovietiche.

  

  

Poiché la Marina russa, nel 2009, gli preferì il MiG-29K, il Su-33 non ha ricevuto upgrade ma solo aggiornamenti incrementali finalizzati all'estensione della sua vita operativa.
A causa dello scioglimento dell'Unione Sovietica e del successivo declino della Marina russa, ne furono prodotti solo 35 esemplari.
Ha ricevuto il battesimo del fuoco nel 2016 in occasione dell'intervento russo nella guerra civile siriana.
La People's Liberation Army Air Force nel 2010 aveva in servizio 73 caccia Su-30MKK. In tutto ha ricevuto 76 aerei consegnati nel 2000-2003. Questo aereo è entrato in servizio con il PLAAF presso la Flight Test & Training Base presso la base aeronautica di Cangzhou, nella provincia di Hebei (19 esemplari), la 3a Divisione Aerea / 9° Reggimento Caccia con base a Wuhu, nella provincia di Anhui (19 esemplari), presso la 18a Divisione Aerea a Datuopu  (19 esemplari) a Changsha, nella provincia di Hunan e la 29a Divisione Aerea presso la base aerea di Quzhou (19 esemplari). 

  

  

Fiat-SPA TL37 - Kit Criel model - Scala 1/35

Trattore blindato, impiegato dalle truppe tedesche nei Balcani nel 1943

Il Trattore Leggero TL37 è un trattore d'artiglieria prodotto dalla Società Piemontese Automobili (SPA) ed adottato dal Regio Esercito prima e dall'Esercito Italiano poi.
Il TL37 fu scelto dal Regio Esercito nel 1938 in una competizione tra Breda e SPA per un trattore d'artiglieria leggero (TL sta appunto per Trattore Leggero) a trazione integrale per il traino meccanico dell'artiglieria divisionale. Operò con ottimi risultati sui fronti di Africa Settentrionale, Russia e Balcani durante la seconda guerra mondiale. Oltre ad essere utilizzato da Regio Esercito, Regia Marina e Regia Aeronautica, fu acquistato dall'Ungheria. Dopo l'armistizio fu prodotto ed utilizzato dalla Wehrmacht e, a guerra finita, rimase in servizio fino al 1948 nell'Esercito Italiano.

  

  


La configurazione del TL37 era abbastanza innovativa per il tempo: la cabina avanzata e le 4 ruote motrici tutte sterzanti riducevano il raggio di sterzata ad appena 4,5 metri, qualità molto utile per la messa in batteria dei pezzi. L'accensione era a manovella, montava fari ad acetilene e posteriormente un verricello da 2 tonnellate di portata. Trasportava 5 artiglieri oltre al conduttore e 250 kg di munizioni nel baule posteriore. Oltre al traino del cannone 75/27 Mod. 1906 e dell'obice Škoda 10 cm Vz. 1914, venne utilizzato per il traino di rimorchi, cucine rotabili e per il recupero mezzi in panne o allestito come carro radio o autobotte per il rifornimento carburanti. La versione TL37 Libia era equipaggiata con pneumatici "Artiglio"; il TL37 Sahariano ed il TL37 Coloniale invece montavano serbatoi ausiliari di carburante. Al genio fu assegnato il TL37 Pontiere. Inoltre partendo dal trattore furono sviluppati: l'autocannone Fiat-SPA TL37 Libia 75/27 Mod. 1911, l'Autocarro Sahariano AS37, il trasporto truppe Autoprotetto S37 e l'autoblindo SPA-Viberti AS43.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Paolo Baldoin "Paul Stainer"

M4A3E8 Sherman "Fury" - Kit Italeri - Scala 1/35

Francia autunno del 1944

Lo M4 Sherman è stato un carro armato medio statunitense, mezzo standard di questa categoria in servizio con l'United States Army a partire dal febbraio 1942. Fu costruito tenendo in considerazione le evoluzioni nella guerra corazzata, introdotte in Europa dalla Wehrmacht, e l'esigenza di disporre in tempi rapidi di grandi formazioni mobili. Armato con un pezzo da 75 mm via via aggiornato e un paio di mitragliatrici, operò con le forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale e poi nella guerra di Corea, in genere con successo, pur dovendo lamentare la facilità a incendiarsi quando colpito, a causa della posizione delle munizioni nello scafo e la corazzatura relativamente modesta (entrambi i problemi relativi alle prime versioni). Nelle sue evoluzioni riuscì a diventare il carro con il miglior survival rate (possibilità che l'equipaggio si salvi se il carro viene colpito) della guerra.

  

  

 

Il mito che prendesse fuoco facilmente è nato prevalentemente dai meccanici inglesi, che ne vedevano arrivare molti carbonizzati, ignorando che ai carristi veniva imposto di bruciare il mezzo se doveva essere abbandonato e che, qualora venivano colpite le riservette delle munizioni, queste non detonassero immediatamente, lasciando il tempo di fuggire agli occupanti. Durante e dopo il conflitto mondiale fu fornito in grandi quantità agli alleati di Washington e un assiduo operatore fu Israele, che mantenne il carro in servizio sino agli inizi degli anni settanta. Ancora nel 2006 lo Sherman era adoperato dall'Esercito cileno.
Dotato di una meccanica affidabile e di uno scafo versatile, lo Sherman fu il carro armato costruito nel maggior numero di esemplari nella seconda guerra mondiale assieme al T-34 sovietico (oltre 49 000 in diciannove versioni) e fu il capostipite di diversi altri blindati tra cacciacarri e semoventi, a loro volta forniti in migliaia di unità.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Marco Maina

Change Vought F4U-1A Corsair - Kit Tamiya - Scala 1/48

Corsair "BIG HOG" del VF-17, di base ad Ondonga (Pacifico) nel novembre del 1943.

Il Chance Vought F4U Corsair era un caccia statunitense prodotto dalla Chance Vought Corporation (azienda divenuta successivamente della United Aircraft Corporation). Venne impiegato soprattutto nella seconda guerra mondiale e durante la guerra di Corea. Fu il miglior caccia imbarcato su portaerei della seconda guerra mondiale, ma si dimostrò straordinariamente efficace anche con base a terra ed imbattibile nell'attacco al suolo, per molti aspetti superiore perfino al P-51 Mustang. Nonostante le sue qualità, passò metà della carriera a terra, poiché inizialmente la marina americana lo considerava inadatto alle portaerei. Registrò una quantità di vittorie aeree straordinaria. Solo nel Pacifico, gli F4U abbatterono di 2 140 aerei giapponesi, contro la perdita di 189 Corsair, un rapporto abbattimenti/perdite ancora ineguagliato. Fu prodotto per dieci anni, fino al dicembre 1952, l'aereo americano più a lungo in produzione, fino al McDonnell Douglas F-4 Phantom II. Ne furono prodotti 12 571 e gli ultimi restarono in servizio fino al 1965.

  

  

La moderna struttura del "Corsair" fu progettata da Rex B. Beisel e collaboratori, dopo una lenta evoluzione della formula sviluppata dalla Vought durante un periodo di studio a modelli intermedi, di cui l'antenato fu il Northrop N3A, derivato da modelli sperimentali. Il progetto fu acquistato dalla Vought che ne trasse il V.141, presentato senza successo al concorso per sostituire il Boeing P-26. Dopo il progetto destinato all'esportazione denominato V.143 acquistato dal governo giapponese, un'ulteriore rielaborazione era il V.166, con motori potenziati per rispondere al requisito dell'US Navy del 1938 per un nuovo caccia imbarcato. Sconfitto il rivale Grumman XF5F Skyrocket e il Bell P-39 Airacobra, il Corsair fu ordinato nel giugno 1938; il simulacro in legno fu prodotto l'anno dopo e il prototipo decollò nel maggio 1940. La macchina fu ordinata per la produzione solo un anno dopo, mentre quelle di serie uscirono a partire dal giugno 1942 e furono impiegate nelle squadriglie della U.S. Navy e quelle dell'U.S. Marine Corps; alla fine del 1942 la portaerei USS Saratoga fu la prima a ricevere i "Corsair".

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Francesco Sfriso "Kekko"

German Sd.Kfz.254 Tracked Armoured Scout Car - Mit Hobby Boss - Scala 1/35

Fronte orientale nel 1941

Lo Sd.Kfz. 254, numero d'inventario tedesco del Saurer RR-7, è stato un trattore d'artiglieria progettato in Austria nel corso degli anni trenta, successivamente adoperato dalla Germania nazista come centro radio mobile o veicolo d'osservazione durante la seconda guerra mondiale.
Lo sviluppo di un trattore d'artiglieria per l'Österreichisches Bundesheer (Esercito della Repubblica austriaca), ebbe inizio nel 1936 da parte della ditta Saurer AG, che gli assegnò l'identificativo "RK-7". I test furono completati con successo e nel 1937 le forze armate fecero un primo ordinativo di esemplari, la cui costruzione iniziò nel 1938.
Circa dodici veicoli furono terminati e consegnati prima dell'Anschluss, l'annessione dell'Austria da parte della Germania. L'occupazione de facto del paese non mise comunque fine alla produzione del trattore, poiché i tedeschi decisero di integrare i ranghi delle loro file motorizzate, ancora poco sviluppate, con il veicolo austriaco: nel complesso furono costruite altre 128 unità portando il totale a 140 esemplari, tutti indicati con la nuova designazione "Sd.Kfz. 254".

  

  

Inizialmente i tedeschi estrapolarono dal telaio dell'RK-7 un veicolo trasporto truppe leggero, armandolo inoltre con una MG 34 da 7,92 mm (2.010 cartucce); soltanto alla fine del 1940 il mezzo venne riprogettato per l'osservazione del fuoco d'artiglieria. La sovrastruttura divenne simile a quella dell'Sd.Kfz. 253, mezzo da osservazione leggero, con grandi portelli posteriori: a partire dal 1941 gli ex-trattori austriaci furono inviati alle unità di artiglieria corazzata sul fronte orientale e del Deutsches Afrikakorps, forniti di radio FuG 8 e di una vistosa antenna a traliccio.

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Moreno Gandini "Gandi"

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