Artiglieria a piedi francese del 1809 - kit Mirliton - 25 mm
Scenetta rappresentante l'Artiglieria francese a piedi del 1809, impegnata in combattimento. Ottimo soggetto composto da una cannone da campagna e sei figurini rappresentanti un comandante, quattro serventi ed un oddervatore al tiro.
Sono dei figurini ben rifiniti, alla quale poi va aggiunta una buona dose di ricerca storiografica per la rifinitura delle divise nei classici colori dell'Esercito francese.
Aeritalia/Lockheed F-104S/ASA Starfighter del 22° Gruppo del 51° Stormo - kit Hasegawa - scala 1/48
Ottimo kit della Hasegawa (il famoso F-104G "Red Baron") per la realizzazione di un F-104S Starfighter dell’Aviazione Militare Italiana. Anche se è un F-104G, si può facilmente modificare in F-104S/ASA da realizzare con la tonalità di grigio standard NATO.
Inizio come al solito dal posto di pilotaggio assemblando da prima il seggiolino eiettabile, scomposto in diversi pezzi. Il montaggio risulta molto semplice e veloce. Passo quindi una volta assemblato il tutto alla colorazione con vari colori acrilici, lavaggi ad olio e drybrush. Stesso dicasi per tutto il cockpit compreso il panello comandi frontale, molto ben dettagliato anche da scatola.
Terminata la fase posto di pilotaggio, sono passato al vano carrelli, montato quello principale ha ricevuto una colorazione argento con il Tamiya X-11. Lo stesso dicasi per le gambe dei carrelli, vano carrello anteriore e altre piccole parti che poi andranno assemblati all’interno degli stessi. Poi sono passato al motore che con colorazione nera e poi con drybrush con argento della Humbrol (n.11), e passate leggere con dello Steel Gunze (H 18).
Al termine ho assemblato il tutto in una fusoliera e quindi ho chiuso il tutto con l’altra metà. Si passa all’assemblaggio ali flap, aerofreni, piani di coda, ricostruzione delle due alette inferiori sotto gli aerofreni di fusoliera, si compiono le opportune mascherature, soprattutto sui vetri del cockpit.
Quindi si passa al grigio mimetico, che io riproduco con un Gunze H306. Non compio il classico preshading, in quanto voglio sperimentare una nuova tecnica….subito il colore, poi lavaggio e quindi nuovamente colore sopra…. Non lo ho mai visto fare da nessuno e quindi provo a vedere che ne esce….
L’esperimento non mi sembra male, dopo il lavaggio con “Bruno di Van Dyck” ho dato una nuova mano leggera di H 306 e poi ho ripreso l’interno delle pennellature con lo stesso colore schiarito con del grigio chiaro Gunze H 51.
Quindi nuovamente un lavaggio mirato dove serviva e quindi lucido della Tamiya X-22. Ho posato le decal e le stencil della Tauro model (rispettivamente n. 48/570 e n. 48/569) . Quindi ho dato l’opaco della Gunze H 30, ho fatto gli ultimi ritocchi, incollato gli ultimi pezzi più piccoli (tubo di pitot, fari d’atterraggio ecc…), e questo è il quanto…..Aeritalia/Lockheed F-104S/ASA Starfighetr del 22° Gruppo del 51° Stormo basato ad Istrana (TV) nel 1996 (MM. 6721).
Carro Vk.45.02 (P) H - kit Dragon - scala 1/35
Ottimo modello della Dragon, riguardante un carro pesante tedesco realizzato alla fine della guerra e mai entrato in produzione.
Questo modello realizzato ottimamente dalla Dragon, è ricco di particolari, con un foglio di fotoincisioni molto interessanti.
Il montaggio risuta semplice, anche se vengono apportate alcune corezzioni con del plasticar in alcuni punti.
La mimetica, essendo un carro non entrato mai in combattimento, è stata riprodotto un pò di fantasia, immaginando il teatro operativo a cui andava a combattere. Quindi un fondo sabbia con Tamyia X-60 e poi delle striature con verde Gunze H-303 e del marrone Gunze H-310 con una piccola percentuale (10% circa) di H-37.
Viene poi dato un lavaggio con colori ad oltio (Bruno Van Dyck) e quindi passaggi per l'invecciamento con oli di diverso tipo.
Non essendoci una unità specifica, le insegne si limitano alle croci in tottetta e nel retro del carro.
Questi schemi sono tratti dal CMPR Camouflage (di U. Postiglioni e A. Degl’Innocenti, Colori e Schemi Mimetici Della Regia Aeronautica, II Edizione, CMPR, GAVS sez Roma, GMT, 2a Ristampa, 1997)
Schema A1 bande dal 1936 al 1938: SM.79
Schema A1A a bande 1937: SM.79
Schema A1B schema tipico a bande: CR.32
Schema A2 schema tipico a bande 1936: Ro. 37
Schema A3 bande trasversali di tre colori a bordi sfumati
Aereo: SM.79 - SM.81
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MIMETICA |
FS | GUNZE | LIFECOLOR | HUMBROL | |
| Giallo Mimetico 3 | 33343 | H34 | UA080 | 63 | |
| Verde Mimetico 3 | 34102 | H303 | UA002 | 86 | |
| Marrone Mimetico 53193 | 30140 | H37 | UA085 | 186 | |
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PARTE INFERIORE |
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| Grigio Mimetico | 36231 | H317 | UA033 | 140 |
Schema A3A
Aereo: SM.79 - SM.82
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MIMETICA |
FS | GUNZE | LIFECOLOR | HUMBROL | ![]() |
| Giallo Mimetico 3 | 33343 | H34 | UA080 | 63 | |
| Verde Mimetico 52192 | 34227 | H312 | -- | 120 | |
| Marrone Mimetico 53193 | 30140 | H37 | UA085 | 186 | |
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PARTE INFERIORE |
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| Grigio Mimetico | 36231 | H317 | UA033 | 140 |
Schema A4 bande trasversali di tre colori, di cui uno minoritario, a bordi sfumati.
Aereo: SM.79 - SM.82
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MIMETICA |
FS | GUNZE | LIFECOLOR | HUMBROL | |
| Giallo Mimetico 3 | 33343 | H34 | UA080 | 63 | |
| Verde Mimetico 3 | 34102 | H303 | UA002 | 86 | |
| Marrone Mimetico 53193 | 30140 | H37 | UA085 | 186 | |
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PARTE INFERIORE |
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| Grigio Mimetico | 36231 | H317 | UA033 | 140 |
Schema A5 bande trasversali, estese di tre colori a bordi molto sfumati.
Aereo: CANT Z.1007
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MIMETICA |
FS | GUNZE | LIFECOLOR | HUMBROL | ![]() |
| Giallo Mimetico 3 | 33343 | H34 | UA080 | 63 | |
| Verde Mimetico 53192 | 34227 | H312 | -- | 120 | |
| Marrone Mimetico 53193 | 30140 | H37 | UA805 | 186 | |
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PARTE INFERIORE |
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| Grigio Mimetico | 36231 | H317 | UA033 | 140 |
Schema B1 a grosse chiazze di tre colori dai bordi netti
Aereo: Ba.64 Ba.65
Schema B2 a grosse chiazze di quattro o cinque colori dai bordi netti.
Veicolo: Ba.64 Ba.65
A macchie rade Verdi e Marrone Mimetico su sfondo Giallo Mimetico
Aereo : CR.32, CR.42, G.50, Ro.37 ed SM.79
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 1, 2, 3, 4 Verde Mimetico 2,3, 53192 Marrone Mimertico 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C1A
Aereo : CR.42
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 1, 3 Verde Mimetico 3, 53192 Marrone Mimertico 1, 2, PARTE INFERIORE Grigio Mimetico o Alluminio |
Variante detta C1B
Aereo : CR.25, G.12 ed SM.82
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 1, 3 Verde Mimetico 3 Marrone Mimertico 1, 2, 53193 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C1C
Aereo : MC.200
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 1, 3 Verde Mimetico 3 Marrone Mimertico 1, 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie rade Verdi su fondo Giallo Mimetico
Aereo : CR.32, CR.42, BR.20, FN.305, G.50, Ca.310/311, MC.200, MC.202 ed SM.81
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3, 4 Verde Mimetico 1, 2, 3, 53192 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C2A
Aereo : SM.79, SM.81 e Ca.310/311
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3, 4 Verde Mimetico 1, 2, 3, 53192 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante della C2B
Aereo : MC.202
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3, 4 Verde Mimetico 1, 2, 3, 53192 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Reticolo di macchie rade Verde Mimetico su altro Verde Mimetico
Aereo : CR.42, BR.20, G.50, SM.79, Ba.65 e Ba.88
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Verde Mimetico 53192 Verde Mimetico 2, 3 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C3A
Aereo : G.50
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MIMETICA |
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Verde Mimetico 53192 Verde Mimetico 2, 3 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C3B
Aereo : SM.79
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MIMETICA |
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Verde Mimetico 53192 Verde Mimetico 3 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie continue Verde Mimetico su sfondo Verde più chiaro
Aereo : MC.200
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MIMETICA |
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Verde Mimetico 53192 Verde Mimetico 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie rade Giallo Mimetico su fondo Verde Mimetico
Aereo : Ca.133, Ba.88, SM.79 ed SM.81
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Giallo Mimetico 2, 3 Verde Mimetico 3, 4 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie Verdi su fondo Marrone
Aereo : Ca.133 e Ba.88
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Bruno Mimetico Verde Mimetico 3 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie rade Marrone Mimetico su fondo Verde Mimetico
Aereo : Ba.88
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Verde Mimetico 53192 Bruno Mimetico PARTE INFERIORE Grigio Mimetico o Alluminio |
Macchie rade Giallo e Marrone su fondo Verde Mimetico
Aereo : MC.200 ed MC.202
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Verde Mimetico 2 Giallo Mimetico 4 Bruno Mimetico PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie rade Verde Chiaro e Verde Scuro su fondo Giallo Mimetico
Aereo : SM.79
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Giallo Mimetico 2 Verde Mimetico 2, 3 Verdeo Mimetico 1, 53192 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Macchie continue Verde e Marrone Mimetico su fondo Giallo Mimetico
Aereo : P.108
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Giallo Mimetico 2, 3 Verde Mimetico 2 Bruno Mimetico o Marrone Mimetico 53193 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C10A
Aereo : Z.1007
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Giallo Mimetico 3 Verde Mimetico 3 Bruno Mimetico 53193 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C10B
Aereo : Ro.37, SM.79, SM.82 ed SB.84
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3, 4 Verde Mimetico 3, 53192 Bruno Mimetico 2, 53193 o Bruno Mimetico PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie continue Verde Mimetico su fondo Giallo Mimetico
Aereo : Z.1007
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3 Verde Mimetico 3 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante detta C11A
Aereo : MC.200
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Giallo Mimetico 4 Verde Mimetico 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie rade Nocciola su fondo Verde
Aereo : MC.200 ed MC.202
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Verde Oliva Scuro 2 Nocciola Chiaro 4 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Variante detta D1A
Aereo : G.50, G.55 e CR.42
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MIMETICA |
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Verde Oliva Scuro 2 Nocciola Chiaro 4 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Variante detta D1B
Aereo : MC.200
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Verde Oliva Scuro 2 Nocciola Chiaro 4 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Macchie Verde su fondo Nocciola
Aereo : MC.200, MC.202, Ba.65 e Ba.88
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MIMETICA |
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Nocciola Chiaro 4 Verde Oliva Scuro 2 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Variante detta D2A
Aereo : MC.202
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3 o Nocciola Chiaro 4 Verde Mimetico 2, 3 o Verde Oliva Scuro 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico o Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Variante detta D2B
Aereo : MC.202
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Nocciola Chiaro 4 Verde Oliva Scuro 2 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Anelli irregolari Verdi su fondo Nocciola
Aereo : MC.200, MC.202, MC.205, G.55 e CR.42
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MIMETICA |
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Nocciola Chiaro 4 Verde Oliva Scuro 2 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Bande Giallo-Verde-Marrone con sopra macchie di colore contrastante
Aereo : SM.81
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 2 Verde Mimetico 1 Marrone Mimetico PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie sfumate di Azzurro su fondo Grigio (non utilizzato/non confermato)
Aereo : SM.84
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MIMETICA |
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Grigio Azzurro Chiaro 1 Azzurro 11 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Strisce sfumate ad andamento irregolare Verde e Marrone su fondo Giallo
Aereo : CR.32
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 1, 2 Verde Mimetico 3 Marrone Mimetico 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Variante dello schema E3 con strisce irregolari
Aereo : CR.32
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 2 Verde Mimetico 3 Marrone Mimetico 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Strisce sfumate fitti ed oblicui ad andamento regolare Verde e Marrone Mimetico su fondo Giallo
Aereo : Ca.164
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3 Verde Mimetico 3 o 53192 Marrone Mimetico 2 o Bruno Mimetico PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Grosse macchie Marrone e Verde Mimetico su fondo Giallo Mimetico
Aereo : SM.75
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3 Verde Mimetico 2 Marrone Mimetico 53193 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Bande trasversali di due colori sfumati
Aereo : Ca.309
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MIMETICA |
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Giallo Mimetico 3 Verde Mimetico 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Macchie rade in Grigio Azzurro Chiaro 1 su fondo Verde Scuro
Aereo : SM.79
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MIMETICA |
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Verde Oliva Scuro 2 Grigio Azzurro Chiaro 1 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Continentale Uniforme
Aereo : tutti i velivoli della RA dal 1942 al 1943
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MIMETICA |
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Verde Oliva Scuro 2 PARTE INFERIORE Grigio Mimetico |
Continentale Uniforme
Aereo : Idrovolanti
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MIMETICA |
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Grigio Azzurro Scuro 3 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Uniforme per aerei da addestramento, collegamento. siluranti, caccia imbarcati
Aereo : MC.200, MC.202, SM.79, S.84, Re.2000 e Re.2001
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MIMETICA |
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Grigio Azzurro Chiaro 1 PARTE INFERIORE Grigio Azzurro Chiaro 1 |
Uniforme per caccia e aerei da bombardamento notturni
Aereo : CR.42, Re.2001 e P.108
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MIMETICA |
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Nero Opaco PARTE INFERIORE Nero Opaco |
Uniforme
Aereo : tutti i velivoli da trasporto e ricognizione coloniali ed aerei da addestramento
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MIMETICA |
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Bianco Avorio 5 PARTE INFERIORE Bianco Avorio 5 |
Uniforme
Aereo : tutti gli aerei fino al 1936
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MIMETICA |
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Alluminio PARTE INFERIORE Alluminio |
Uniforme
Aereo : tutti i velivoli sanitari e soccorso
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MIMETICA |
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Bianco Neve 6 PARTE INFERIORE Bianco Neve 6 |
Schema G4
Colorazioni Particolari
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MIMETICA |
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Rosso 8 PARTE INFERIORE Rosso 8 |
Colore FS Gunze LifeColor Humbrol
Bianco Avorio 5 33613 H318 ----------- 148
Bianco Neve 6 37875 H11 LC 01 34
Bruno Mimetico 30227 H310 UA 125 187
Giallo Cromo 7 33655 H4 LC 03 69
Giallo Mimetico 1 33531 H313 LC 03 121
Giallo Mimetico 2 33481 H58 UA 134 81
Giallo Mimetico 3 33434 H34 UA 80 ----
Giallo Mimetico 4 30266 H71 UA 97 94
Grigio Azzurro Chiaro 1 36307 H324 UA 113 141
Grigio Azzurro Scuro 3 36118 H305 UA 22 125
Grigio Mimetico 36231 H317 UA 33 140
Marrone Mimetico 1 30118 H72 UA 16 29
Marrone Mimetico 2 30109 H33 UA 88 180
Marrone Mimetico 53193 30140 H37 UA 85 119
Nocciola Chiaro 4 30219 H310 UA 112 118
Rosso Bandiera 8 31105 H3 LC 06 19
Verde Anticorrosione 34558 ----- ------- 23
Verde Bandiera 9 34062 H6 LC 12 3
Verde Mimetico 1 34258 ----- UA 115 119
Verde Mimetico 2 34092 H302 UA 008 149
Verde Mimetico 3 34102 H303 UA 002 56
Verde Mimetico 53192 34227 H312 UA 85 120
Verde Oliva Scuro 2 34052 H65 UA 111 116
Brevi cenni storici
I velivoli italiani, soprattutto quelli impiegati in territorio metropolitano (in Italia) nel corso degli anni '30 erano standardizzati nell'impiego del color Alluminio, e sulle superfici superiori e sulle superfici inferiori. Con l'impiego dei velivli nell'Aviazione Legionaria in Spagna, gli aerei iniziarono a ricevere una mimetica a chiazze, e nel 1937 viene deciso di impiegare gli stessi colori con chemi più coplessi, creando le famose "mimetiche a reticolo", che troveremo poi nel corso del secondo conflitto mondiale. Quindi i colori della "Serie Mimetica" verranno impiegati nel corso della II^ GM, ma in modo differente da ditta a ditta.
Principalmente i velivoli impiegheranno un colore di base che poteva essere o un Giallo Mimetico o un Verde Mimetico, sui quali poi verranno create delle chiazze di varie forme e proporzioni di colore differente da quello base. A queste macchie, molte volte viene aggiunto un terzo colore che poteva essere un Marrone o un Bruno, anche se non mancavano le eccezzioni come per esempio due tonalità di Verde più un Giallo.
I reticoli poi potevano essere di due tipi, e cioè a macchie continue (solitamente Verde Scuro su Giallo Mimetico - Schema C), oppure a macchie rade (Giallo o Verde Chjiaro su fondo Verde Scuro o comunque con varianti con Bruno o Marrone - Schema D). Comunque tutte queste varianti vanno poi ricecate con fotografie, anche perchè variavano molto da ditta a ditta, da reparto a reparto e anche da aereo ad aereo. Con il proseguire della guerra, gli schemi mimetici si semplificano e si tende ad impiegare solo due colori e ad abandonare le coorazioni a tre tonalità.
Nel 1941 una circolare riforma il sistema di colorazione dei velivoli, soprattutto per cercare di standardizzare l'impiego dei colori. Possiamo comunque fare un'analisi dei colori impiegati dalle case costruttrici più importanti in Italia:
SIAI (o Savoia Marchetti) : Usavano il Verde Mimetico 1, il Giallo Mimetico 3, e Marrone Mimetico 3;
Breda : Giallo Mimetico 3, Verde Mimetico 3 e Bruno Mimetico;
FIAT, CMASA e CANSA : Giallo Mimetico 1, Verde Mimetico 1 e Marrone Mimetico 1;
Caproni e Aeronautica Predappio : Marrone Mimetico 2, Verde Mimmetico 3, Bruno Mimetico, Marrone Mimetico 53193 e Verde Mimetico 53192;
IMAM : Giallo Mimetico 3, Verde Mimetico 3, Marrone Mimetico 2 e Bruno Mimetico;
Macchi : Verde Mimetico 2, Verde Mimetico 53192, Giallo Mimetico 4 e Bruno Mimetico;
Piaggio : Giallo Mimetico 2, Verde Mimetico 2, Marrone Mimetico 2 e Bruno Mimetico;
Reggiane : Giallo Mimetico 3, Giallo Mimetico 4, Verde Mimetico 2, Marrone Mimetico 1 e Marrone Mimetico 2.
Tutti i velivoli poi, nel periodo bellico, recavano la parte inferiore in Grigio Mimetico, anche se molti velivoli all'entrata in guerra dell'Italia portavano ancora le superfici inferiori in Alluminio.
Con la "Riforma del 1941" si cerca di standardizzare gli schemi e colori. Per i colori viene inytrodotto il Nocciola Chiaro 4, il Verde Oliva Scuro 2 e il Grigio Azzurro Chiaro 1.
Gli aerei metropolitani riceveranno tutti una livrea Verde Oliva Scuro, anche se per il teatro africano si prevedono delle macchie in Nociola Chiaro, mentre il Grigio Mimetico delle parti inferiori verrà sostituito dal Grigio Azzurro Chiaro. Comunque nelle ditte viene consigliato prima di esaurire tutti i colori in magazzino, quindi avremmo per tutta la durata del conflitto questa mescolanza di vecchio e nuovo che si protrarrà fino all'Armistizio dell'8 settembre 1943. una variante in "corsa" viene fatta all'inizio del 1942, quando risulta più opportuno per il tatro Africano invertire i colori, dando ai velivoli un fondo Nocciola Chiaro e chiazze in Verde Oliva Scuro. Questo sarà anche conseguenza di interpretazioni diverse tra le ditte, dove troveremo la Fiat con gli ultimi CR.42 e G.50 e i primi aerei G.55 con ampie chiazze circolari di Nocciola Chiaro su fondo Oliva Scuro, mentre la Macchi con i suoi MC.200, MC.202 ed MC.205 creerà delle "amebe" od anelli di gumo in Verde Oliva Scuro su fondo Nocciola Chiaro.
Anno di fondazione dello Young Tank
Alla fine dell’anno 2009 è nato il Gruppo plastimodellistico storico della scuola media Berna di Mestre – opera Don Orione. Esso nasce dalla combinazione di pochi ma importanti elementi quali una antica passione di un prof. di italiano, la grande disponibilità della direzione dell’istituto, la collaborazione di allievi e genitori. Il Gruppo si incontra settimanalmente in una stanza messa a disposizione dalla scuola per costruire modelli, imparare qualche tecnica nuova, e di tanto in tanto partecipare a delle uscite a sfondo storico organizzate dal prof.
Il suo nome, YOUNG TANK, significa letteralmente GIOVANI SERBATOI, è rivolto cioè a ragazzi e ragazze che abbiano voglia di riempirsi di informazioni e di esperienze che abbiano a che fare la storia vissuta e che abbiano voglia di ricrearla e di sperimentare cosa sono in grado di realizzare con le proprie mani. TANK significa anche carro armato: significa quindi che bisogna anche essere convinti e non arrendersi alle prime difficoltà.
Il Gruppo si propone varie attività : - trovarsi per costruire modelli in plastica aiutandosi a vicenda e scambiandosi metodi e tecniche - visitare mostre e fiere del settore - organizzare visite e gite di argomento storico - organizzare acquisti di materiali e kits - incontrare modellisti esperti e ammirare i loro lavori - ogni altra bella cosa che ci salti in mente….
Secondo anno.....e l'avventura continua....
l Gruppo è aperto ad alunni di II e III media. Nel primo anno di attività il gruppo ha raccolto una dozzina di allievi che aumentavano nel corso delle uscite. A settembre 2010 l’iniziativa è stata ripresentata al Collegio Docenti che ha deciso di inserirla nel Piano dell’Offerta Formativa tra le attività integrative. Il giorno della presentazione dell’attività ai ragazzi l’affluenza è stata entusiasmante: oltre cinquanta ragazzi sono venuti a curiosare e oltre trenta hanno dato successivamente l’adesione.
Essendo da solo a gestire l’attività, ho deciso di accettare solo una ventina di iscrizione, dando la prevalenza a coloro che frequentano le classi seconda e terza, essenzialmente per la maggior facilità di collegamento tra le attività del gruppo e i relativi programmi di storia. Da metà ottobre ogni giovedì circa ventitrè studenti si trovano a modellare sotto la guida dell’insegnante e dei loro compagni più esperti. La novità di quest’anno è stata la scoperta del gruppo modellistico Fliyng Lions di Mira con i quali abbiamo cominciato collaborare. La collaborazione ha subito dato buoni frutti: alcuni ragazzi hanno potuto esporre i loro modelli ad alcune mostre: 6° Concorso Internazionale Di Modellismo "Nord Est" organizzato dal GAMS di Udine XVI Mostra nazionale di Modellismo statico A.M.B. (Brescia)
portando a casa qualche riconoscimento, assolutamente gradito ai ragazzi. Altre attività con il gruppo sono state la visita al garage laboratorio di un membro del gruppo (che abita proprio di fronte alla scuola!) e la presenza di qualche socio alle attività del giovedì per affiancare il prof. Programmi per il futuro? Intanto mantenere alto l’interesse dei ragazzi verso l’attività laboratoriale, riuscendo a pianificare un calendario delle attività che riesca a dare l’opportunità ad ognuno di percorrere tutti i passi necessari per giungere ad un modello finito in maniera accettabile.
Considerazioni didattiche: Ciò che mi ha spinto a creare questo gruppo è stata la passione per la storia, innegabilmente alimentata dalla mia passione modellistica. Da quando svolgo la professione di insegnante ho sempre cercato di capire quanti allievi fossero ancora interessati a questo antico gioco del modellismo: in effetti mi rincuorava non poco vedere ogni anno qualche mano alzarsi alla mia domanda specifica. Un giorno, vista la grande disponibilità e una certa propensione all’avventura della dirigenza dell’istituto, mi sono lanciato e la risposta dei ragazzi è stata entusiastica. Fin da subito mi sono detto: modellismo vero! I ragazzi utilizzano cutter, lime, collanti, colori, solventi e tutto ciò che necessita il modellismo del principiante. Credo infatti che sia indispensabile che apprendano le precauzione d’uso e non che gli si eviti il contatto, per evitare grattacapi… quindi occupare un po’ di tempo nello spiegare l’uso di attrezzi e sostanze, monitorandone l’uso, ma senza scorciatoie quali pezzi pretagliati, ad incastro o simili. Secondo principio è libertà! Non esistono modellismi di prima o seconda categoria: esistono modelli, aerei, carri, camion, fantasmi, draghi, mostri, qualsiasi cosa che ti affascina, che vuoi capire come è fatto, che vorresti guidare, che vorresti cavalcare, che non vorresti mai incontrare.. Insomma esistono pezzi di plastica da incollare e a cui dare vita con i colori e l’ambientazione, senza frontiere e senza pregiudizi. Semmai sia compito mio chiarire cosa esiste o cosa è frutto della fantasia. Credo che un dodicenne, un adolescente, abbia voglia di scoprire di sperimentare, quindi ritengo giusto che possa scegliere qualsiasi soggetto, al di là del suo valore storico: quello che cerco è di accendere o meglio rinfocolare un interesse che possa poi un domani trasformarsi in passione. Questo vuol dire che si deve anche essere disposti a soffrire, modellisticamente parlando: non nascondiamoci che i modelli non sono perfetti: non è la perfezione che cerco, ma la tensione ad essa, o perlomeno qualcosa che ci assomigli… Questo non vuol dire che i ragazzi facciano tanto per fare: ho tentato, e sto ancora tentando di redigere una sorta di didattica al montaggio, in fasi successive e logiche, e forse un giorno ci arriverò. Ma è necessario tenere conto di una cosa: il ragazzo ha voglia di costruire, ha voglia di incollare, ha voglia di vedere il suo modello finito o pseudo tale; quindi il tuo intervento didattico dovrà tener conto che deve insegnare un’azione, una tecnica, che è già sorpassata dai fatti e che, si spera, il ragazzo potrà applicare sul modello successivo. Il modello successivo: non ricordavo a che velocità si costruisce a questa età! Dovrei avere l’armadio pieno di scatole per riuscire a star dietro ai loro ritmi di produzione. Sinceramente credo sia anche giusto da parte loro farsi prendere da questo entusiasmo costruttivo, credo rientri nella necessità di sperimentare. Più difficile invece farli appassionare alla letture di riviste del settore. La nostra biblioteca comprende qualche collezione di riviste (Tutto Modellismo, Model Time, Mezzi Corazzati, Modellismo e Kit, Ali in miniatura, AirKit, cataloghi vari) mie o che ci sono state donate da un modellista milanese che ha subito creduto in noi. I ragazzi possono prendere le riviste e i cataloghi in prestito secondo le indicazioni di uno di loro con funzione di bibliotecario. In questi giorni ho contattato la redazione di un noto bimestrale del settore che ha avviato una interessante iniziativa di redazione juniores; questo permette inoltre un diretto collegamento con le materie di studio che insegno. Sarà infatti possibile proporre ai ragazzi la redazione di articoli, cronache, relazioni che potranno, se ben realizzati, essere realmente pubblicati in una rivista a diffusione nazionale. Per concludere un accenno al collegamento con la storia: prima ho affermato che i ragazzi devono sentirsi liberi di poter costruire quanto desiderano, anche di genere fantastico. Confermo ciò, in quanto non considero questa scelta del ragazzo un impedimento per comprendere anche ciò che è avvenuto nella realtà: ciò che costruicono i compagni, ciò che vede nelle uscite, lo stimola ad interessarsi, a porsi domande, a tentare risposte, a volte ad approfondire in maniera autonoma gli argomenti con i quali è venuto in contatto. Anche il semplice gesto di sfogliare un catalogo gli fa scattare interessi e domande: l’importante è che ci sia qualcuno in grado di dargli delle risposte il più possibile corrette. Ad una mostra una volta è stato esposto un cartello che recitava più o meno così: REGALA UNA KIT A TUO FIGLIO, IMPROVVISAMENTE SCOPRIRA’ DI AVERE LE MANI! Credo sia verissimo. Ma credo anche che quei ragazzi che tante volte guardiamo con sospetto e disillusione, considerandoli un generazione virtuale, tutta cellulare e videogames, nascondano invece dei ragazzini normali, almeno normali quanto ci sentivamo noi, che aspettano solo di far emergere le loro capacità e le loro abilità manuali. In fondo è bastato poco: una chiamata a raccolta e loro hanno risposto entusiasti. E ogni giovedì sono lì, in venti che incollano, pitturano, costruiscono… e vi assicuro che è un bel vedere!
Eurocopter EC.135 - kit Revell - scala 1/72
Servizio di Soccorso austriaco della OAMTC
Dopo tantissimo tempo mi dedicherò alla realizzazione di un elicottero. Andrò a realizzare un EC.135 della Eurocopter, con le insegne della ÖAMTC, una unità sanitaria e di pronto soccorso alpino austriaca.
Il kit è un Revell in scala 1/72, e a prima vista la stampata in plastica gialla, mi fa un po’ pensare. Sono dubbioso per le varie sbavature e in un non correttissimo allineamento delle due fusoliere della cabina del velivolo..
Andiamo con ordine. Inizio dalla cabina di pilotaggio composta da molti pezzettini come cloche, equilibratori ecc… nel cruscotto dovrebbe andare inserito un peso ma lo spazio è molto esiguo e devo deformare i piombi da inserire in questo piccolo spazio, sperando che poi basti come peso per abbassare il muso.
Sono poi passato alla colorazione dell’interno della fusoliera dell’elicottero. Le pareti sono in grigio chiaro, mentre la pavimentazione in un alluminio scuro. I sedili li ho realizzati in azzurro, mentre in arancio la barella posizionata dietro ed internamente la fusoliera. Poi alla chiusura della stessa molti particolari andranno perduti alla vista, come tutto l’apparato radio e motore dietro all’elicottero. Ho posizionato i finestrini laterali, e devo dire che oltre ad essere molto fine e delicate, mi hanno dato parecchi problemi perché non aderivano bene alle pareti. Risolto questo inconveniente e terminati gli interni, ho realizzato il rotore e poi ho assemblato il tutto. Come temevo la fusoliera non combacia molto bene. Un bel giro di nastro da carrozziere per tenere il tutto e poi asciutto il tutto una bella botta di stucco Tamiya un po’ dappertutto. Il troncone di coda si assembla molto velocemente.
Asciutto il tutto e stuccato, ho posizionato il troncone di coda e anche qui fare combaciare tutto perfettamente è un’utopia….altra colla e altro stucco…..
Altro problema si è verificato nel vetro anteriore, il quale non combaciava perfettamente con la fusoliera nella parte superiore. Ho dovuto riempire il vuoto con del Evergreen, posizionare il vetro anteriore e stuccare. Dopo un lavoraccio di carteggia tura, il velivolo è pronto per essere verniciato. Ho usato il giallo Gunze H4 con una goccia di arancio H92 sempre Gunze (in percentuale di 80 e 20 %) . Ho dato un paio di mani di questo colore, ma mi sembrava un po’ troppo “aranciato”. Quindi ho abbassato la percentuale in 95 e 5 % rispettivamente. Ora secondo me il colore è perfetto per riprodurre il velivolo della ÖAMTC. Un paio di mani di questa miscela ed il velivolo è pronto. Ora bisogna creare la bandiera di nazionalità austriaca in coda, colorando il troncone di coda di bianco e poi mascherarlo per dare il rosso. Lungo tutta la parte dei finestrini invece corre una fascia nera. Anche qui da realizzarsi tramite mascheratura.
Al termine ho dato un paio di mani di trasparente lucido Tamiya X-22. Sono passato alla posa delle decal, detto fatto altra mano di lucido e lavaggio con olio “Bruno di Van Dyck”. Quindi sono passato alla posa dei piccoli particolari come maniglie, antenne, tergicristallo e rotore, quindi nuova mano di lucido ed il tutto è finito. Direi un lavoraccio visto il kit Revell che non è perfetto nel suo assemblaggio, soprattutto per quanto riguarda le parti trasparenti, non perfettamente combacianti con il resto del kit.
Buon Modellismo a tutti
Pattugliatore Veloce P153 Vosper Perkasa - kit Tamiya - scala 1/72
Vosper P-153 Perkasa della Royal Navy inglese
Un progetto di motosilurante interessante venne dato alla luce dalla Vosper, che riuscì a farlo adottare alla Royal Navy. Le nuove unità erano dotate di 3 motori 18 cilindri a W Isotta Fraschini Asso, che avevano all'epoca ottime prestazioni. negli anni successivi al 1936 ne vennero realizzate alcune, ma dopo lo scoppio della guerra la produzione dovette trovare alternative ai motori italiani, che ebbero sostituiti sotto forma di Merlin modificati ma soprattutto nei Packard americani. L'armamento, inizialmente di cannoni da 20mm, venne poi rimpiazzato per esigenze produttive dalle mitragliatrici da 7,7, poco efficaci negli incontri con le S-boote, così vennero usate altre armi da 12,7 e cannoni addirittura di 57mm. Con motori Packard sempre più potenti, artiglierie, siluri e radar esse divennero mezzi di notevole potenza ed efficienza.
Dopo la II^ GM, la Vosper continuò a produrre Pattugliatori Veloci,e tra questi i Pattugliatori della Classe "Brave" (Coraggiosi). Queste barche erano dotate di tre motori Bristol Proteus, con i quali potevano superare i 50 nodi di velocità, Tra queste appunto troviamo la Vosper Perska P-153, doatta di cannone da 40 mm Bofors, due cannoncini Oerlikion da 20 mm e quatto siluri. Questo tipo di Pattugliataori Velocui furono esportati anche in Malesia e operarono con la Royal Malaysian Navy.
Ottimo kit della Tamiya riproducente una motosilurante della Reale Marina Inglese. I pezzi del kit si mntatano facilmente, riproducendo nei minimi particolari ogni arma di bordo.
Macchi MC.200 Saetta della 90^ Squadriglia del 10° Gruppo Caccia del 4° Stormo CT
Sicilia estate del 1941
Ottimo kit di Italeri in 1/48. La scatola di montaggio al suo interno è corredata anche di un piccolo foglietto di fotoincisioni per la realizzazione del posto di pilotaggio e dei carrelli d’atterraggio.
In questo caso si possono realizzare quattro modelli della Regia Aeronautica, impiegati nei vari teatri operativi di guerra.
Gli interni sono dettagliati ottimamente come un ottimo dettaglio è dato dal vano dei carrelli. Le fotoincisioni riguardano il pannello comandi e le cinture di sicurezza del seggiolino del pilota. L’assemblaggio è molto rapido e senza alcun problema sia del posto di pilotaggio che del vano carrello. Speriamo lo stesso modello venga riprodotto in 1/72, scala alla quale sono molto affezionato.
Sia la fusoliera che le ali combaciano alla perfezione e con un piccolo intervento di stuccatura si ottiene un’ottima fattura.
I flap posteriori sono staccati e quindi possono essere posizionati nel modo più consono. Io in questo caso li ho riprodotti abbassati. Stesso dicasi per gli aerofreni sotto le ali, e anche in questo caso andrò a realizzarli aperti.
Sono passato alla colorazione. Il velivolo che andrò a riprodurre è un Saetta della 90^ Squadriglia del 10° Gruppo (4° Stormo) basato in Sicilia nel corso dell’estate del 1941.
Quindi parto dalla fascia bianca in fusoliera (bianco neve con Gunze H11), poi una volta protetta con nastro Tamiya, sono passato al grigio mimetico con un Gunze H317. Apportato le opportune mascherature sono passato alla parte superiore con un verde mimetico 2, realizzato con un Gunze H302. Poi sono passato alle macchie. Da prima con un giallo mimetico 4 (Gunze H 71) e poi ripassate sopra con un bruno mimetico (Gunze H310), sporcato con un po’ di Gunze H37 per dare la tonalità leggermente più rossiccia al bruno mimetico.
Al termine della livrea un paio di mani di trasparente lucido Tamiya X-22 per poi posizionare ruote, flap di atterraggio e decal. Come decal ho usato quelle della Sky Models.
All’interno del kit era presente un foglietto con fotoincisioni anche per il comparto carrelli d’atterraggio, che danno un tocco realistico agli stessi. Ottima scelta di Italeri.
Al termine del posizionamento decal ho dato un altro paio di mani di trasparente lucido per sigillare bene il tutto e quindi sono passato ad un lavaggio ad olio ben diluito con colore Bruno Van Dyck.
Al termine di questa operazione , un paio di mani di trasparente opaco Gunze H20….ultimi ritocchi con gessetti per scarichi e armi di bordo.
Buon Modellismo a tutti