Il kit, come da tradizione Tamiya, è ben fatto e dettagliato, tuttavia le parti cromate non sono, a mio avviso, molto realistiche. Per il modello da me realizzato ho sostituito tutte le “tubazioni” sia dei fluidi che del telaio che le barre delle sospensioni con parti metalliche ricavate da tondini in acciaio inox ,alluminio ed alpaca , opportunamente sagomati.
Le parti ricostruite sono le tubazioni del radiatore che passano ai lati dell’abitacolo il roll bar posteriore ed anteriore, i puntoni delle sospensioni posteriori, la barra di torsione, la griglia sopra i cornetti di aspirazione e gli scarichi .
Ho anche ricostruito i tappi del radiatore e dei serbatoi freni e frizione ed i relativi attacchi, ed anche la leva del cambio.
Gli scarichi li ho realizzati tornendo tondino metallico e ricavando da strisce di adesivo in alluminio, le fascette di fissaggio. Ho ricostruito il radiatore anteriore con lamierino metallico piegato su una sagoma in legno.
Per il sedile ho impiegato adesivo di carta applicato sul sedile del kit. Se si cercano in rete foto della 25, si vede che il sedile ha un tessuto che non aderisce perfettamente al supporto, ma presenta delle pieghe. Questo effetto è riproducibile con il nastro di carta che poi viene verniciato nel tipico rosso.
In ultima il telaio, ovvero la vera novità tecnica introdotta da Colin Chapman, che sostituì il telaio in traliccio tubolare con una monoscocca, l’ho realizzata costruendo delle sagome di carta ricavate dal telaio fornito con il kit. Su questa base ho ricostruito le varie parti con lamierino da 0,3mm, che ho piegato ed incollato sul telaio originale.
Per la rivettatura ho impiegato un utensile che ho trovato a Model Expo qualche anno fa.
Buon Modellismo a Tutti
Pennino Carmelo