DUKW - Normandia giugno 1944

  18 Settembre 2015

DUKW - Kit Italeri - Scala 1/35

Francia - Sbarco in Normandia - giugno 1944

Il DUKW (familiarmente chiamato dagli italiani "anatra") fu la versione anfibia dell'autocarro GMC CCKW-353 2½ t 6x6, studiata appositamente per trasferire carichi direttamente dalle navi all'interno delle spiagge. Il significato della sigla DUKW è D - veicolo progettato nel 1942, U - caratteristiche anfibie, K - trasmissione anche sulle ruote anteriori, W - doppio assale posteriore.

Lo sviluppo

Dopo l'occupazione della Francia da parte della Germania ai pianificatori delle forze armate statunitensi apparve chiara la necessità di effettuare una serie di sbarchi per poter rioccupare l'Europa. Il rifornimento delle truppe nella prima fase (critica) dello sbarco poteva essere assicurato dai mezzi da sbarco in dotazione alla marina, tuttavia restava il problema di portare i rifornimenti essenziali alle truppe che avevano già iniziato ad allargare la testa di ponte dalle spiagge dello sbarco. Per questo compito serviva un veicolo che, oltre a muoversi nell'acqua, potesse trasferire il carico nell'entroterra, quindi con caratteristiche anfibie. Il primo tentativo effettuato (nel corso del 1941) fu di rendere anfibia la Jeep creando la Ford GPA, con risultati che non ebbero grande successo fra le truppe. Nei primi mesi del 1942, quando ormai era entrato in guerra anche il Giappone, l'interesse si spostò verso la progettazione di veicoli con maggiore capacità di carico. Le specifiche per questo nuovo progetto erano molto stringenti, dato che era richiesto un comportamento a terra analogo a quello di camion con uguale capacità di carico e la capacità di navigare anche con mare mosso. Oltre al resto era richiesta la capacità di muovere su scogliere rocciose o barre sabbiose. Veniva inoltre caldamente raccomandato di tenere conto dei problemi logistici relativi all'approvvigionamento delle parti di ricambio.

 

In base a queste specifiche l'OSRD (Office of Scientific Reserch and Development) decise di convertire l'autocarro CCKW 353, un camion 6x6 da 2,5 t di carico utile. Il progetto fu portato aventi in tempi brevissimi, in collaborazione fra OSRD e General Motors, e al 15 aprile 1942, fu proposta la costruzione di 4 prototipi. Tuttavia gli organi militari (particolarmente della Marina e dei Marines) si mostrarono piuttosto scettici sulle effettive capacità del veicolo, quindi fu autorizzata la costruzione di un solo prototipo. Le prove di questo prototipo iniziarono il 12 giugno, e furono brillantemente superate, tanto che l'Esercito Statunitense richiese immediatamente 2000 DUKW 353 (la sigla che, intanto, aveva assunto il veicolo).

L'impiego

L'addestramento dei reparti destinati ad operare con i DUKW pose subito una serie di problemi, dato che la guida di uno di questi veicoli non imponeva solo il problema della guida su strada come qualsiasi autocarro, ma richiedeva anche la conoscenza dei principi della navigazione, dei segnali sia terrestri sia navali e un particolare addestramento per affrontare il passaggio, non sempre facile, dalla navigazione al trasferimento su terreno solido. Per questo fu creata una specializzazione apposita del genio (Engineer Amphibian Command) che si occupasse della gestione degli equipaggi dei DUKW. La 1ª Brigata del comando anfibio fu costituita il 15 giugno 1942. Per lo sbarco in Normandia l'esercito statunitense predispose 19 compagnie di DUKW a pieno organico (quindi più di 700 veicoli), con 12 destinate alla spiaggia Omaha e 7 alla spiaggia Utah. Nel corso dei primi giorni di operazione le perdite furono notevoli (in alcuni casi furono superiori a un terzo della forza), ma i DUKW riuscirono sempre ad assicurare il rifornimento delle truppe in prima linea.

 

Nel corso della guerra nel Pacifico i DUKW furono usati dall'esercito in Nuova Guinea, a Bougainville ed a Kwajalein. In base all'esperienza di Kwajalein, in cui l'esercito aveva trasportato a terra pezzi di artiglieria e munizioni con un'efficienza molto maggiore di quella fornita dai LST, i marines decisero di adottare anche loro questo veicolo. Il primo utilizzo dei DUKW da parte dei marines fu a Peleliu (settembre 1944) e, ormai pienamente convinti della loro utilità, li integrarono nei loro piani operativi nella campagna delle isole Marianne. Nell'invasione delle Filippine furono usate tredici compagnie a pieno organico. A Iwo Jima cooperarono sia compagnie dell'esercito sia compagnie dei marines per lo sbarco di pezzi di artiglieria e di rifornimenti, operando sulla sabbia nera che non permetteva il movimento di altri veicoli, grazie alla possibilità di ridurre la pressione degli pneumatici. La battaglia di Iwo Jima chiese un pesante tributo ai DUKW, con la perdita del 50% che parteciparono all'operazione. Infine parteciparono anche alla sanguinosa battaglia di Okinawa.

Alla fine della seconda guerra mondiale erano stati costruiti 21.147 DUKW, l'esercito statunitense creò 70 compagnie di camion anfibi per un totale di 434 ufficiali e 12395 sottufficiali e truppa. Invece i marines utilizzarono solo 97 DUKW, assegnandone un plotone per ogni Battaglione di Trattori Anfibi (su AMTRAC). In Gran Bretagna furono organizzate 12 compagnie su camion anfibi, ognuna con 120 veicoli.

 

 IL MODELLO – ITALERI 1/35

Devo dire che per un aeroplanaro come me il passaggio ai mezzi 1/35 è stato piacevole, ho preso questa scatola a ricordo di un giro turistico fatto a Boston con questi simpatici mezzi, sia per terra che per acqua.

Le stampate, tutte in olive drab, si presentano bene, non ho avuto particolari difficoltà di montaggio, l’uso dello stucco è irrisorio e il mezzo si costruisce piacevolmente e velocemente, ci sono parecchi accessori da montare a corredo (taniche, arpioni, pale…) e che possono dare un certo “movimento” al mezzo; ricordarsi di non montare come il sottoscritto la paratia frontale alzata, poiché trattasi di un frangiflutti che a terra poco serviva, se non a togliere ulteriore visibilità, stesso discorso vale per i respingenti, che a terra aumentavano l’ingombro…e va beh, era la mia “prima volta” e comunque posso sempre dire che il mezzo era pronto per andare in acqua J

La colorazione è in olive drab H52, diluito al 50% col suo diluente. Una piccola mano di lucido per le poche decals, poi una mano di opaco per iniziare il processo di invecchiamento.

  

  

Sono passato poi a schiarire con lo stesso colore leggermente diluito per dare una variazione di tonalità e un po’di vissuto, dopodichè ho iniziato dapprima con l’AK Fuel stain ad insistere sulle taniche di benzina, creando delle colature di benzina, poi con l’ak dark mud nelle zone vicino alle ruote e con l’Ak wet effect tutt’attorno allo scafo per ricreare gli aloni di salsedine e di umidità. Ho presopoi lo stick sand Tamiya e mi sono dedicato alle ruote, nonché, sempre intingendo un pennellino inumidito sullo stick, ho picchiettato tutto attorno allo scafo per creare i segni della sabbia. Sullo scafo poi ho sparso qui e là un po’ di erbetta a diorami per simulare il verde e le alghe che si incrostano. Un’altra mano di opaco per sigillare il tutto e poi via in basetta!

  

  

Ho scelto un esemplare operativo in Normandia, e forse non sarà l’ultimo…

Buon modellismo a tutti

Kekko

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