Le.gl. Einheist-PKW4 - Kit Revell - Scala 1/35

Tunisia 1941

Gli Einhets-Personenkraftwagen o solo Einheits-PKW (in tedesco: autoveicolo passeggeri standardardizzato) erano una famiglia di veicoli per il trasporto del personale e per servizi vari, adottata dalla Wehrmacht tra il 1936 ed il 1943. Furono realizzate tre versioni Leichter Einheits-PKW, Mittlerer Einheits-PKW e Schwerer Einheits-PKW, rispettivamente leggera, media e pesante, ciascuna realizzata in diversi allestimenti. Questi mezzi erano progettati per sostituire i mezzi di derivazione civile del Reichswehr con vetture a trazione integrale, realizzata secondo specifiche militari con componenti standardizzate per semplificare la logistica e la manutenzione. In realtà questi obiettivi non furono mai raggiunti.

  

La prima vettura leggera Le.gl.Pkw. fu consegnata dalla Stoewer nel 1936 (modello R 180 Spezial), seguita nel 1937 dalla prima media m.gl.Pkw. e nel 1938 dai primi modelli pesanti. I punti deboli del programma divennero subiti evidenti, soprattutto gli elevati costi di produzione, la notevole complessità costruttiva e l'incapacità dei produttori di fornire un numero sufficiente di veicoli per equipaggiare tutte le unità militari. La Wehrmacht era quindi costretta a soddisfare il 60% del suo fabbisogno con la conversione di auto civili, eufemisticamente chiamate "Ergänzungsfahrzeuge" (veicoli supplementari), nonché con le auto civili requisite ed i mezzi di preda bellica, peggiorando ulteriormente la manutenzione, le forniture e l'addestramento.

  

  

L'impiego sul campo da parte delle diverse specialità delle forze armate rivelarono che gli Einheits-Pkw erano progetti difettosi, in gran parte non idonei all'impiego in tempo di guerra. Nel 1940 si cercò di rimediare introducendo su tutte le versioni delle semplificazioni su telai e carrozzerie, con l'eliminazione tra l'altro del sistema a quattro ruote sterzanti; i modelli così modificati, denominati Typ 40, comunque non superarono le carenze di base di tutti i progetti, come la complessità e la rapida usura delle componenti, il peso eccessivo ed il conseguente elevato consumo di carburante. Di conseguenza, la produzione dei tre tipi leggero, medio e pesante cessò rispettivamente nel 1942, 1943 e 1941.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Moreno Gandini "Gandi"

Messerschmitt Bf.109E-7 - Kit Airfix - Scala 1/72

Aereo pilotato da Stoyan Stoyanov del 3. OrliaK della Vazhdushnite na Negovo Velichestvo Voiski di base a Karlovo nel 1942.

Il Messerschmitt Bf 109 E "Emil", entra in servizio dal 1939, il primo modello che introdusse la grande novità del motore a V Daimler Benz DB601 da 1080 CV e dell'elica tripala a passo variabile molto più adatta alla caccia. Un primo lotto di preserie E-0 (10 esemplari) fu ordinato all'inizio del 1939 e partecipò alle fasi finali della guerra di Spagna.

  

Seguì la versione E-1, impiegata tra il 1939 e il 1941 in migliaia (circa 4000) di esemplari, in diverse sottoversioni e numerosi adattamenti, ad es. come cacciabombardiere (E-1B Jabo) che montava una rastrelliera per bombe fino a 250 kg. Tutti gli E-1 avevano un mirino a riflessione ReVi, apparato radio HF FuG7 e l'armamento era costituito da 4 MG17 (2 nella cappottatura motore e 2 nelle ali). Vennero prodotti 1183 E-1, di cui 110 convertiti in E-1B. La versione E-2 apparve in serie limitata all'inizio del 1940 e la più diffusa E-3 poco dopo: entrambe introdussero un armamento più pesante (2 mitragliatrici MG17 nel muso e altre 2 nelle ali, e un cannone MG FF sparante nel mozzo dell'elica) che poi, con l'esperienza acquisita in combattimento, divenne di 2 MG17 nel muso e 2 cannoni MG FF nelle ali. Ne vennero prodotti 1276 di cui 83 nella versione E-3a, da esportazione. La versione E-3 fu l'ossatura dei reparti da caccia della Luftwaffe durante la Battaglia d'Inghilterra.
Francia sett., 1940: interessante immagine che mostra l'operazione di verifica della sincronizzazione delle mitragliatrici MG17 di un Me 109E-3. Gli avieri dopo aver rimosso il cofano motore, controllano il corretto allineamento del sistema di scatto delle armi al movimento dell'elica mediante l'apposito disco sincronizzatore, regolato sugli spazi esistenti fra le pale.

  

Alla fine del 1940 apparve la versione E-4, che introduceva migliorie strutturali e i cannoni alari MG FF/M, modificati per sparare il nuovo tipo di proiettile a frammentazione Minengeschoss, molto più efficace dei tradizionali proiettili perforanti-incendiari (API). La versione E-4 utilizzava anche un tettuccio blindato migliorato e più grande, che offriva migliore visibilità al pilota e che restò su tutte le successive varianti e versioni del "Friederich" e del "Gustav" (ma la visibilità del Me 109 restò sempre piuttosto mediocre). Verso la fine della produzione degli E-4 apparve la variante E-4N che montava il nuovo motore DB601N ottimizzato per alte quote, da 1175 CV. La produzione raggiunse i 461 esemplari di E-4 e i 35 di E-4N. Le versioni da ricognizione E-5 (29 esemplari) ed E-6 (da alta quota con motore DB601N, 9 esemplari) furono prodotte nello stesso periodo. Seguì la versione E-7 (agosto 1940) che altro non era se non un E-4 con autonomia accresciuta grazie ad un serbatoio da 300 lt che aumentava il raggio d'azione da 660 a 1300 km. Molti E-3 ed E-4 vennero in seguito modificati per montare serbatoi eiettabili, poiché la scarsa autonomia dei Me 109 decollati dalla Francia permetteva solo pochi minuti di combattimento sui cieli dell'Inghilterra. Gli E-7 prodotti furono 438.

  

  

La Vazhdushnite na Negovo Velichestvo Voiski (Aeronautica di Bulgaria) ordinò diciannove Bf 109E-4, ma sembra che nessuno di essi sia stato impiegato nella campagna contro l'Unione Sovietica.

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

 

 

Panzer IV Ausf.H - Kit Airfix - Scala 1/35

3^ Panzer Division, Polonia inverno 1944

Il Panzer IV, abbreviazione del nome completo Panzerkampfwagen IV, il cui numero di identificazione dell'esercito tedesco era Sd.Kfz. 161, è stato un carro armato medio della seconda guerra mondiale, prodotto per tutto il corso del conflitto in molte varianti per un totale oscillante tra gli 8 000-9 000 esemplari, rappresentando la spina dorsale delle forze corazzate della Wehrmacht nel corso della guerra.

  

Inizialmente era stato pensato come carro di appoggio alla fanteria da affiancare al Panzer III, che era invece stato concepito per l'ingaggio dei carri armati nemici. Successivamente, durante il corso della guerra venne aggiornato nell'armamento e nella protezione passiva (aumentando gli spessori della corazzatura) e assunse il ruolo di carro armato standard dell'esercito tedesco: il Panzer IV divenne, così, il carro armato più utilizzato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, e il suo scafo fu usato come base per molti altri veicoli da combattimento, come i cacciacarri Nashorn, i carri-recupero e i semoventi antiaerei Flakpanzer IV Wirbelwind. Il Panzer IV fu usato in tutti i teatri e il suo disegno fu aggiornato ripetutamente in funzione delle continue minacce provenienti dalle forze Alleate.

  

  

La differenza principale fra l'Ausf. H e l'Ausf. G risiedeva nella dotazione offensiva: l'ultima versione era armata con il cannone KwK 40 da 75 mm L/48, cioè con una canna più lunga di circa 380 mm e quindi forte sia di una maggiore velocità alla volata, sia di una maggiore penetrazione a paragone del pezzo precedente. L'antenna radio fu nuovamente spostata, questa volta nella parte posteriore sinistra dello scafo. Il Panzer IV H fu costruito dal maggio 1943 al febbraio 1944 in 2 324 esemplari.
Nel modello H fu generalizzato l'utilizzo della Schürzen o gonne sia allo scafo sia alla torretta: consistevano in cinque lamiere da 5 mm di spessore ai lati dello scafo e della torretta e distanziate dal corpo del carro stesso per incrementare la protezione ai proiettili a carica cava e ai fucili anticarro.
A partire dal 1943 veniva applicata in fabbrica sulle parti fisse dello scafo la pasta Zimmerit, a base di cemento, un espediente per impedire alle mine magnetiche di aderirvi. Inoltre lo Zimmerit era trattato a spatola in modo da formare una superficie irregolare, per evitare che le bombe adesive si attaccassero alle superfici, molto più rugose delle corrispondenti superfici metalliche.

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Consolidated PBY-5A Catalina - Kit Academy - Scala 1/72

Patros Squadron 44 (VP-44) della U.S. Navy di base nelle Midway durante il giugno del 1942

Il Consolidated PBY Catalina (designazione di fabbrica "Model 28") era un aereo da pattugliamento marittimo, realizzato a partire dalla seconda metà degli anni trenta dall'azienda statunitense Consolidated Aircraft Corporation.
Costruito in diverse versioni, sia come idrovolante che come anfibio, venne impiegato dall'United States Navy, la marina militare statunitense, e da diversi Paesi alleati; fu il velivolo di maggiore successo della sua categoria durante la seconda guerra mondiale.
Nonostante la vetustà del progetto e più di 80 anni di carriera, un consistente numero di esemplari viene tuttora utilizzato nella lotta aerea antincendio; altri velivoli superstiti vengono impiegati come warbird nelle rievocazioni storiche.

  

Il Consolidated Model 28 era un idrovolante a scafo centrale dalla struttura interamente metallica. La fusoliera era realizzata su un solo piano, diversamente da quella di molti altri idrovolanti[5] (detti per questo "a doppio ponte"); lo scafo inferiore presentava un doppio gradino, uno nella zona centrale del velivolo e l'altro che raccordava la parte inferiore con il tronco di coda. La parte superiore della fusoliera aveva disegno semicircolare, dal quale spiccavano la postazione vetrata anteriore per il bombardiere e la cabina di pilotaggio a posti affiancati. All'estremità di prua era disposto un finestrino di puntamento dotato di paratia a saracinesca (che veniva abbassata durante le manovre di ammaraggio), che trovava impiego anche durante le operazioni di ormeggio.

  

Dietro ai piloti erano alloggiati il marconista e il navigatore; alle loro spalle, nel pilone centrale che sosteneva l'ala, trovava posto un meccanico addetto ai motori: la postazione era ricavata nella parte superiore del pilone (al fine di poter visionare le gondole dei motori) ed era dotata di due fornelli elettrici e serbatoio per l'acqua. La sezione posteriore della fusoliera ospitava le postazioni laterali per le mitragliatrici (ricoperte dalle caratteristiche bolle vetrate a partire dalla versione PBY-4) e aveva funzione di dormitorio, equipaggiata con letti a castello, particolarmente utili nel caso di missioni lunghe e distanti dalle basi di appartenenza.
L'ala era posizionata a parasole, sostenuta dal pilone centrale e da una coppia di aste di controvento per ciascun lato. Gli alettoni erano ricoperti in tela. Alle estremità delle semiali erano disposti i galleggianti stabilizzatori dotati di sistema di ritrazione: una volta in volo questi galleggianti venivano richiamati verso l'esterno, fino a formare l'estrema propaggine delle estremità alari. L'impennaggio, infine, aveva dimensioni generose ed era di tipo cruciforme, con i piani orizzontali a sbalzo.
A partire dalla versione PBY-5 fecero la loro comparsa le varianti anfibie, dotate di carrello d'atterraggio retrattile, di tipo triciclo anteriore, con gli elementi posteriori monoruota che si ritraevano nella parte centrale della fusoliera, lasciando la ruota a sporgere parzialmente dal corpo del velivolo.

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Enrico Maina "The Coach"

8.8 cm flak auf Vomag 9t - Kit Revell - Scala 1/35

Fronte orientale estate del 1942

Il Sd.Kfz. 9 (conosciuto anche come "Famo") era un semicingolato tedesco utilizzato durante la seconda guerra mondiale.

  

  

Era il più pesante semicingolato prodotto in quantità dalla Germania nazista durante gli anni della guerra. Gli impieghi principali furono quello di trattore d'artiglieria per artiglierie trainate super-pesanti, come il 24 cm Kanone 3, e quello di mezzo di recupero per carri armati. Venne prodotto in circa 2.500 esemplari tra il 1938 ed il 1945.

  

  

Il 8.8 cm Flak 18 (Sfl.) auf Zugkraftwagen 18t (Sd.Kfz. 9), era la versione cacciacarri, realizzata in 15 esemplari durante la guerra ed armata con il cannone antiaereo 8,8 cm FlaK 18. La cabina ed il vano motore erano leggermente (14,5 mm) ma interamente blindati. Ciò limitava il brandeggio del cannone sulla parte frontale del mezzo. Il cannone era montato su una piattaforma con pedane laterali ribaltabili che, per sostenere il peso dei serventi, venivano fissati a terra da stabilizzatori. Il peso del veicolo si attestava su 25 t, con una lunghezza di 9,32 m, 3,67 m di altezza e 2,65 m di larghezza. Secondo una fonte i primi prototipi furono realizzati nel 1943

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Paolo Baldoin "Paul Stainer"

Republic P-47D "Razoback" - Kit Tamiya - Scala 1/72

Republic P-47D Thunderbolt del 61st Fighter Squadron del 56th Fighter Group dell'USAAF pilotato dall'asso Lt. Frank Klibbe nel marzo 1944.

L'Air Force Historical Research Agency ha accreditato al 56th Fighter Group dell'USAAF la distruzione di ben 665,5 aerei in combattimento aria-aria, divenendo il reparto americano con più abbattimenti aria-aria di qualsiasi altro gruppo da caccia del VIII Air Force É stato il Gruppo dotato di Republic P-47 Thunderbolt con il punteggio più alto durante la seconda guerra mondiale e ha registrato il secondo maggior numero di abbattimenti aria-aria di qualsiasi gruppo di caccia USAAF. Il 56th FG in otre, ha distrutto al suolo 311 velivoli nemici.

  

  

Tra gli assi del 56th Fighter Group e più precisamente del 61st Fighter Squadron, troviamo lo Lt. Frank Klibbe al quale gli si riconosce l'abbattimento di 7 aerei nemici in combattimento aereo.

Dopo la guerra è stato trasfetito in altri reparti della nuova U.S. Air Force, e si è ritirato dal servizo con il grado di colonnello.

  

  

Buon modellismo a Tutti

Alessandro Fort

02 Dicembre 2024

Anubis

Anubis - Kit Kimera - Scala 75 mm

L'ira di Anudis

Anubi (anche Anubis, dal greco Ἄνουβις, ellenizzazione dell'originale egizio inpw o anepw: Inepu, Inpu, probabilmente pronunciato Anapa) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto.

  

  

Era il dio della mummificazione e dei cimiteri, protettore delle necropoli e del mondo dei morti (un suo epiteto era "Signore degli Occidentali"), ed era rappresentato con il corpo da uomo con la testa di sciacallo.

  

  

Buon modellismo a Tutti

Andrea Masiero

Fallschirmjäger - Scala 1/35 - Vari brand

Italia 1944

I Fallschirmjäger (lett. "cacciatori con paracadute", da cacciatore, Jäger, e "paracadute", Fallschirm) sono i paracadutisti delle forze armate tedesche. Sono attualmente inquadrati nel Heer della Bundeswehr, mentre fino alla seconda guerra mondiale erano all'interno della Luftwaffe della Wehrmacht.
Al generale della Luftwaffe Kurt Student agli inizi del 1938 fu affidato il comando della prima divisione aviotrasportata, 7. Flieger-Division, in fase di formazione a Münster.

  

I Fallschirmjäger del Terzo Reich furono utilizzati nella seconda guerra mondiale come truppe per aviosbarchi nell'occupazione dei forti di Eben Emael nell'invasione tedesca del Belgio, nella Campagna di Norvegia, nell'occupazione dell'istmo di Corinto, a Creta e in Sicilia. Dopo le perdite nell'attacco a Creta non furono più utilizzati in massa nella loro funzione, ma unicamente come fanteria scelta, particolarmente importante fu la loro azione difensiva nella battaglia di Cassino e nell'operazione Varsity.

  

Inizialmente erano sottoposti all'Oberkommando der Wehrmacht ma poi furono integrati nei corpi operanti della Luftwaffe, per poter conferire loro maggior sincronismo con le incursioni aeree precedenti ai lanci. Nel 1941 fu costituita la Fallschirmjäger-Brigade Ramcke.

Buon Modellismo a Tutti

Moreno Gandini "Gandi"

McDonnell Douglas CF-18A Hornet - Kit Hasegawa - Scala 1/72

McDD CF-18 del 425 Tactical Fighter Squadron “Skylarks” (425e Escadron d’appui tactique, “Alouette”) della C.A.F. 75° Anniversario della “Battaglia d’Inghilterra” - Special Color CFB Cold Lake (Canada) 2015.

Il McDonnell Douglas CF-18 Hornet (designazione militare ufficiale CF-188) è una variante della Royal Canadian Air Force (RCAF) del caccia americano McDonnell Douglas F/A-18 Hornet. Nel 1980, l'F/A-18 è stato selezionato come vincitore del concorso New Fighter Aircraft Project per sostituire il CF-104 Starfighter, il CF-101 Voodoo e il CF-116 Freedom Fighter. Le consegne del CF-18 alle Forze armate canadesi sono iniziate nel 1982.

  

  

  

I CF-18 hanno supportato le pattuglie di sovranità aerea del North American Aerospace Defense Command (NORAD) e hanno partecipato ai combattimenti durante la Guerra del Golfo nel 1991, la Guerra del Kosovo alla fine degli anni '90 e come parte del contributo canadese alla no-fly zone internazionale libica nel 2011. I CF-18 hanno anche fatto parte del contributo canadese all'intervento militare contro l'ISIL, Operation Impact. Dal 1997 è in corso un processo di approvvigionamento per sostituire il CF-18 con il Lockheed Martin F-35 Lightning II.
Il CF-18 originale così come consegnato è in gran parte identico ai modelli F/A-18A e B. Sono stati consegnati in totale 138 CF-18, composti da 98 modelli monoposto e 40 biposto. Molte caratteristiche che rendevano l'F/A-18 adatto alle operazioni sulle portaerei navali sono state mantenute dalle Forze canadesi, come il robusto carrello di atterraggio, il gancio di arresto e i meccanismi di ripiegamento delle ali.

  

  

  

I primi due CF-18 sono stati formalmente consegnati al 410 (Operational Training Unit) Squadron presso CFB Cold Lake, Alberta, il 25 ottobre 1982.[32] Ulteriori consegne equipaggiarono gli Squadroni 409, 439 e 421 a Baden-Soellingen nell'allora Germania Ovest, la 410 Operation Training Unit, gli Squadroni No. 416 e No. 441 a Cold Lake e gli Escadrons (Squadroni) 425 e 433 a CFB Bagotville, Quebec. L'introduzione nel servizio canadese fu inizialmente problematica a causa di problemi iniziali di affaticamento strutturale che ritardarono l'implementazione iniziale. Quando i bug iniziali furono risolti, il CF-18 iniziò a svolgere i ruoli di intercettazione NORAD e NATO come previsto.

  

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Roberto Cimarosti "Cima"

Lockheed T-33A T-Bird - Kit Italeri - Scala 1/72

342° Mira (Training Squadron) del 114 Pteriga Mahis della HAF di base a Tanagra nel 1996.

Il Lockheed T-33 Shooting Star, informalmente indicato anche come T-Bird, è un aereo da addestramento a getto biposto, monomotore, monoplano ad ala dritta e bassa, sviluppato dall'azienda aeronautica statunitense Lockheed Corporation nella seconda parte degli anni quaranta e prodotto, oltre che dalla stessa, anche su licenza dalla canadese Canadair e dalla giapponese Kawasaki.

  

  

Costruito dal 1948 al 1959, venne sviluppato sulla base del P-80 Shooting Star (in seguito ridenominato F-80), il primo caccia a getto operativo nell'United States Air Force (USAF); inizialmente denominato TP-80C o TF-80C, il T-33 fu a sua volta la base del caccia intercettore F-94 Starfire.
Modello estremamente longevo nella sua vita operativa e utilizzato in numerose aeronautiche militari mondiali. Gli ultimi esemplari, usati in Bolivia, sono stati ritirati dal servizio nel luglio 2017

  

  

Buon Modellismo a Tutti

Alessandro Fort

Joomla SEF URLs by Artio

CERCA NEL SITO

TECNICHE E COLORI

RECENSIONE AEREI

RECENSIONE MEZZI CORAZZATI

STORIA

Visite:

Oggi:1080
Questo Mese11600
Visite Totali4756997