Varie

Varie (14)

I Flyinglions sono lieti di invitarvi alla mostra "GIOVANI AL FRONTE"...

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

1^ Mostra Concorso "Città di Mira" 

27 e 28 ottobre 2012

 

BEST OF SHOW

Serie di navi in legno fine '800 - inizio '900 di MUCCI FRANCESCO - Old Crow Team

 

CATEGORIA A1 – AEREI IN 1/72 ED INFERIORI

1° CLASSIFICATO

Foke Wulf Fw.200 Condor di BOTTAZZO GRAZIANO - GMPAT

 

2° CLASSIFICATO

Northrop N-3PB di BIANCHI MATTEO – Club Modellisti Varedo

McDD AV-8B Harrier II Plus di CARAMANICO MARCO - Club Modellismo Santerno-Imola

 

3° CLASSIFICATO

Heinkel He.177A-5 Greif di ZINATO LUCIO – GMPAT

Skoda D1 di ULIVI MASSIMO - Modellisti Aretini

 

CATEGORIA A1 – AEREI IN 1/48 E SUPERIORI

1° CLASSIFICATO

Grumman F6F-6 Hellcat di BARLOTTI ANDREA – Club Modellismo Santerno-Imola

 

2° CLASSIFICATO

Fiat G.55 Centauro di PARON FERDINANDO – GAMS Udine

Sukhoi Su-25K di RUSSO SERGIO – Old Crow Team

Airco DH.2 di SCHIAVON LORENZO - GMPAT

 

3° CLASSIFICATO

Curtiss Hawk di DAL ZIO ROBERTO – CIM Badia Polesine

Hawker Tempest di MORO DENIS – GM San Daniele

Macchi MC.202 Folgore di ZAGHETTO STEFANO – GMPAT

 

BEST OF AIRPLANES

Fokker D VII - Carl Degelw di COLAIANNI ROBERTO – GAMS Udine

 

PREMIO “Best of Display” (offerto dai Modellisti Aretini)

Serie di Lockheed F-104 Stafighter di MAININI SILVANO – Old Crow Team

 

PREMIO SPECIALE “Italeri”

Republic F-105F Thunderchief di CAPRIOLI  IVANO – Asso di Picche

 

PREMIO SPECIALE “MBL”

Nieuport 28C-1 di RIGHINI ADRIANO – GM San Daniele

 

PREMIO SPECIALE “IPMS”

Reggiane Re.2002 di ULIVI MASSIMO - Modellisti Aretini

 

PREMIO SPECIALE “Shangri-La”

Aerospatiale SE-33130 Alouette II di SCHIAVON LORENZO - GMPAT

 

 

CATEGORIA B1 – MEZZI MILITARI IN 1/48, 1/72 e minori

1° CLASSIFICATO

Jagdpanzer IV - S.Giovanni V.no luglio 1944 di FIANI GIANNI – Modellisti Aretini

 

2° CLASSIFICATO

Male IV di FORABOSCO FABRIZIO – GM San Daniele

 

3° CLASSIFICATO

Challenger 1 MKZ "Sabyka" di Ceschiat Andrea – Asso di Picche

Dodge WC51 di Giuliano Domenico – GMPAT

 

 

CATEGORIA B2 – MEZZI MILITARI IN 1/35 e superiori

1° CLASSIFICATO

Opel Blitz "Jurassic Truck" di ZAGHETTO STEFANO - GMPAT

 

2° CLASSIFICATO

Staghound Mk.I di CARAMANICO MARCO – Club modellismo Santerno-Imola

LVPT 51 di TOSO ROBERTO – Modellisti Aretini

 

3° CLASSIFICATO

T34/85 Model 1943 - Zavod 112 di FARINA PIERANTONIO – Asso di Picche

Dodge Ambulanza di FORABOSCO FABRIZIO – GM San Daniele

VCR Lynx di VIGNOCCHI ALDO – Asso di Picche

Welcome to the Jungle di ZULIAN DAVIDE – GMPAT

 

PREMIO SPECIALE “Italeri”

Semovente 75/18 di MENEGAZZO LORENZO – GMPAT

Autoblinda AB-41 di PANZARSA MICHELE – GMPAT

 

PREMIO SPECIALE “IPMS”

M14/41 fuori uso di VANDELLI ALESSANDRO – Asso di Picche

 

 

CATEGORIA C – MEZZI CIVILI

1° CLASSIFICATO

Ferrari 126 C2 di PASTORELLO PAOLO EGIDIO – PanzerGruppe Venezia

 

2° CLASSIFICATO

Bentley 1930 di CALLEGARI FRANCO – GMPAT

Mercedes CLK di GALASSINI MASSIMO – Modellisti Aretini

 

3° CLASSIFICATO

Jawa 500 Speedway di BESENZON GIANNI – GMPAT

Mercedes CLKR “24 ore Le Mans” di CASSANDRO LUCA - GMPAT

Lancia 037 di MARTINIS DANIELE – AMB Brescia

 

PREMIO SPECIALE “Italeri”

Ape Car di GAMBETTI GABRIELE – Club Modellisti Varedo

 

PREMIO SPECIALE “IPMS”

Alfa Romeo P3 T. Nuvolari di CALLEGARI FRANCO - GMPAT

 

CATEGORIA D1 – MEZZI  NAVALI  IN LEGNO (tutte le scale)

1° CLASSIFICATO

Emdem di MUCCI FRANCESCO – Old Crow Team

 

2° CLASSIFICATO

Amerigo Vespucci di CITON ROBERTO – Privato

 

3° CLASSIFICATO

San Felipe di CARPI VALERIA – Privato

Galeazza Veneta di VERONESE LOREDANO – GMPAT

 

 

CATEGORIA D2 – MEZZI  NAVALI  IN ALTRI  MATERIALI (tutte le scale)

1° CLASSIFICATO

U-Boot 82 di COLAIANNI ROBERTO – GAMS Udine

 

2° CLASSIFICATO

Elco 80 di CALLEGARI FRANCO - GMPAT

 

3° CLASSIFICATO

HMS Wood di GARGANO DINO – 4 Vele

 

BEST OF SHIP

Soleil Royal di PADOAN MICHELE – Privato

 

PREMIO SPECIALE “BSM”

American’s Cup di PENACCHIO GIORGIO - Privato

 

 

CATEGORIA E1 – FIGURINI E BUSTI STANDARD

1° CLASSIFICATO

Cavaliere Strozzi di FANTONI FABRIZIO – Modellisti Aretini

 

2° CLASSIFICATO

Ribellione Blackyre di FELTRIN FABIO – Old Crow Team

 

3° CLASSIFICATO

Souvenirs- Francia 1918 di RUZZA MAURIZIO – 4 Vele

 

 

CATEGORIA E2 – FIGURINI E BUSTI MASTER

1° CLASSIFICATO

Ala Triste – “El Capitan” di BENETELLO STEFANO – 4 Vele

 

2° CLASSIFICATO

Acri 1291 di GIORA GIANLUCA - GMPAT

 

3° CLASSIFICATO

Mamelucco – Chef d’Escadron di MENEGAZZO LORENZO - GMPAT

 

BEST OF FIGURES

Il Sicario di MAZZINI PAOLO – Club Modellismo Santerno-Imola

 

 

CATEGORIA F – FANTASY E FANTASCIANZA

1° CLASSIFICATO

Vita da nani di MOLINARI ANDREA – GM San Daniele

 

2° CLASSIFICATO

Baneblade di SORMANNI VLADIMIRO - Club Modellismo Santerno-Imola

Al-Hassarrun – Assassin di TREVISIOL CESARE – Old Crow Team

 

3° CLASSIFICATO

Mazinkaiser Version di FELTRIN FABIO – Old Crow Team

Ithanoir di MAZZINI PAOLO - Club Modellismo Santerno-Imola

 

PREMIO SPECIALE “IPMS”

El Diablo di SANTIMARIA DIEGO – 4 Vele

 

 

CATEGORIA G – DIORAMI

1° CLASSIFICATO

6^ PanzerDivision di COLAIANNI ROBERTO & FEREGOTTO ITALO – GAMS Udine

 

2° CLASSIFICATO

Il Bottino di MARINI FABIO – AMB Brescia

 

3° CLASSIFICATO

Ortigara 1917 di MOLINARI ANDREA – GM San Daniele

La Borsa Nera di ZULIAN DAVIDE – GMPAT

 

BEST OF MILITARY

L’agguato di MARINI FABIO – AMB Brescia

 

CATEGORIA J – JUNIORES

CIMAROSTI VERONICA

CIRLAN VLAD

COLAIANNI CRISTIAN

DAL MAS LORENZO

DEPPIERI ALESSANDRO

FABBRI IACOPO

FORCELLATO FRANCESCO

GALASSINI GABRIELE

GALLO ALICE

GALLO EMILY

MAXIM JULIAN

MORESCO NICOLO’

PADOAN LORENZO

PAPACCIO ELENA

PAPACCIO FILIPPO

PAPACCIO GIACOMO

PAVANETTO ISABEL & SOFIA

PENNINO FILIPPO

PIERAZZOLI ARTURO

SCARPA BEATRICE

VELLANTE ALICE

VEZZALI MATTEO

ZAGO FRANCESCO

 

PREMIO SPECIALE “Flying Lions”

Republic P- 47D Thunderbolt di MORESCO NICOLO’

 

PREMIO SPECIALE “IPMS”

Junkers Ju.87 Stuka di COLAIANNI CRISTIAN

 

 

 

31 Ottobre 2012

Video

VIDEO

 

CASTELLO INGLESE SOTTO ASSEDIO DA TRUPPE FRANCESI

La Guerra dei 100 anni

Nel corso di quest’anno di attività è stato proposto ai ragazzi partecipanti al Gruppo Young Tank il Progetto Castello: la costruzione di un grande plastico che riproducesse in forma didattica un assedio ad un castello inglese da parte di truppe francesi durante la Guerra dei 100 anni.

L’intento era quello di offrire una occasione di approfondimento storico, suscitando nei ragazzi interesse e curiosità per i molti aspetti che sarebbero venuti alla luce con la sua realizzazione.

Il progetto, molto ambizioso, è stato avviato con la consulenza dei soci del gruppo Flying Lions di Mira.

I ragazzi hanno costruito terreno e castello ma ben presto i nostri limiti tecnici sono venuti alla luce…

La sorte ha voluto farci incontrare due modellisti, Carlo Alberto Camuccio e Damir Maksimovic entrambe esperti di storia ed uniformologia, che hanno deciso di affiancarci in questa impresa.

In particolare Damir ha preso a cuore il progetto realizzando, con tecnica sopraffina, gran parte della dipintura, invecchiamento ed ambientazione del plastico.

Alberto dal canto suo ha messo a disposizione una parte della sua ricchissima collezione di soldatini in scala per poter “dare vita” al nostro plastico.

Entrambe non si sono sottratti inoltre all’avventura di tentare di insegnare ai ragazzi del laboratorio alcune tecniche complesse come la dipintura dei soldatini in scala 1/72 o la realizzazione di piante ed alberi con filo di rame.

A DAMIR E ALBERTO

VA IL NOSTRO PIU’ CALOROSO RINGRAZIAMENTO:

SENZA DI LORO NON SAREMO ARRIVATI ALLA CONCLUSIONE DI QUESTO PROGETTO

I ragazzi dello Young Tank :

Francesco Forcellato, Marco Manente, Francesco Zago, Nicola Poldiallai, Nicolò Mezzaroba, Stefano Nogarin, Matteo Vezzali, Federico Doz, Lorenzo Marchiori e la nostra “guida storica” Enzo Basciano.

Il prof. Giovanni Papaccio

Castello medievale in scala 1/72.

Castello, catapulta, ariete, trivella, gru, mantelletti, bombarda: marca ZVEZDA.

Torre d’assedio, galleria di mina, accampamento cavalieri, casolare: autocostuzione (Damir)

Figurini: marca ORION, ZVEZDA, AIRFIX, REVELL, MINIART e ITALERI.

Anno di fondazione dello Young Tank

Alla fine dell’anno 2009 è nato il Gruppo plastimodellistico storico della scuola media Berna di Mestre – opera Don Orione. Esso nasce dalla combinazione di pochi ma importanti elementi quali una antica passione di un prof. di italiano, la grande disponibilità della direzione dell’istituto, la collaborazione di allievi e genitori. Il Gruppo si incontra settimanalmente in una stanza messa a disposizione dalla scuola per costruire modelli, imparare qualche tecnica nuova, e di tanto in tanto partecipare a delle uscite a sfondo storico organizzate dal prof.

Il suo nome, YOUNG TANK, significa letteralmente GIOVANI SERBATOI, è rivolto cioè a ragazzi e ragazze che abbiano voglia di riempirsi di informazioni e di esperienze che abbiano a che fare la storia vissuta e che abbiano voglia di ricrearla e di sperimentare cosa sono in grado di realizzare con le proprie mani. TANK significa anche carro armato: significa quindi che bisogna anche essere convinti e non arrendersi alle prime difficoltà.

Il Gruppo si propone varie attività : - trovarsi per costruire modelli in plastica aiutandosi a vicenda e scambiandosi metodi e tecniche - visitare mostre e fiere del settore - organizzare visite e gite di argomento storico - organizzare acquisti di materiali e kits - incontrare modellisti esperti e ammirare i loro lavori - ogni altra bella cosa che ci salti in mente….

Secondo anno.....e l'avventura continua....

l Gruppo è aperto ad alunni di II e III media. Nel primo anno di attività il gruppo ha raccolto una dozzina di allievi che aumentavano nel corso delle uscite. A settembre 2010 l’iniziativa è stata ripresentata al Collegio Docenti che ha deciso di inserirla nel Piano dell’Offerta Formativa tra le attività integrative. Il giorno della presentazione dell’attività ai ragazzi l’affluenza è stata entusiasmante: oltre cinquanta ragazzi sono venuti a curiosare e oltre trenta hanno dato successivamente l’adesione.

Essendo da solo a gestire l’attività, ho deciso di accettare solo una ventina di iscrizione, dando la prevalenza a coloro che frequentano le classi seconda e terza, essenzialmente per la maggior facilità di collegamento tra le attività del gruppo e i relativi programmi di storia. Da metà ottobre ogni giovedì circa ventitrè studenti si trovano a modellare sotto la guida dell’insegnante e dei loro compagni più esperti. La novità di quest’anno è stata la scoperta del gruppo modellistico Fliyng Lions di Mira con i quali abbiamo cominciato collaborare. La collaborazione ha subito dato buoni frutti: alcuni ragazzi hanno potuto esporre i loro modelli ad alcune mostre: 6° Concorso Internazionale Di Modellismo "Nord Est" organizzato dal GAMS di Udine XVI Mostra nazionale di Modellismo statico A.M.B. (Brescia)

portando a casa qualche riconoscimento, assolutamente gradito ai ragazzi. Altre attività con il gruppo sono state la visita al garage laboratorio di un membro del gruppo (che abita proprio di fronte alla scuola!) e la presenza di qualche socio alle attività del giovedì per affiancare il prof. Programmi per il futuro? Intanto mantenere alto l’interesse dei ragazzi verso l’attività laboratoriale, riuscendo a pianificare un calendario delle attività che riesca a dare l’opportunità ad ognuno di percorrere tutti i passi necessari per giungere ad un modello finito in maniera accettabile.

PROGETTO YOUNG TANK
del prof. Giovanni Papaccio

Considerazioni didattiche: Ciò che mi ha spinto a creare questo gruppo è stata la passione per la storia, innegabilmente alimentata dalla mia passione modellistica. Da quando svolgo la professione di insegnante ho sempre cercato di capire quanti allievi fossero ancora interessati a questo antico gioco del modellismo: in effetti mi rincuorava non poco vedere ogni anno qualche mano alzarsi alla mia domanda specifica. Un giorno, vista la grande disponibilità e una certa propensione all’avventura della dirigenza dell’istituto, mi sono lanciato e la risposta dei ragazzi è stata entusiastica. Fin da subito mi sono detto: modellismo vero! I ragazzi utilizzano cutter, lime, collanti, colori, solventi e tutto ciò che necessita il modellismo del principiante. Credo infatti che sia indispensabile che apprendano le precauzione d’uso e non che gli si eviti il contatto, per evitare grattacapi… quindi occupare un po’ di tempo nello spiegare l’uso di attrezzi e sostanze, monitorandone l’uso, ma senza scorciatoie quali pezzi pretagliati, ad incastro o simili. Secondo principio è libertà! Non esistono modellismi di prima o seconda categoria: esistono modelli, aerei, carri, camion, fantasmi, draghi, mostri, qualsiasi cosa che ti affascina, che vuoi capire come è fatto, che vorresti guidare, che vorresti cavalcare, che non vorresti mai incontrare.. Insomma esistono pezzi di plastica da incollare e a cui dare vita con i colori e l’ambientazione, senza frontiere e senza pregiudizi. Semmai sia compito mio chiarire cosa esiste o cosa è frutto della fantasia. Credo che un dodicenne, un adolescente, abbia voglia di scoprire di sperimentare, quindi ritengo giusto che possa scegliere qualsiasi soggetto, al di là del suo valore storico: quello che cerco è di accendere o meglio rinfocolare un interesse che possa poi un domani trasformarsi in passione. Questo vuol dire che si deve anche essere disposti a soffrire, modellisticamente parlando: non nascondiamoci che i modelli non sono perfetti: non è la perfezione che cerco, ma la tensione ad essa, o perlomeno qualcosa che ci assomigli… Questo non vuol dire che i ragazzi facciano tanto per fare: ho tentato, e sto ancora tentando di redigere una sorta di didattica al montaggio, in fasi successive e logiche, e forse un giorno ci arriverò. Ma è necessario tenere conto di una cosa: il ragazzo ha voglia di costruire, ha voglia di incollare, ha voglia di vedere il suo modello finito o pseudo tale; quindi il tuo intervento didattico dovrà tener conto che deve insegnare un’azione, una tecnica, che è già sorpassata dai fatti e che, si spera, il ragazzo potrà applicare sul modello successivo. Il modello successivo: non ricordavo a che velocità si costruisce a questa età! Dovrei avere l’armadio pieno di scatole per riuscire a star dietro ai loro ritmi di produzione. Sinceramente credo sia anche giusto da parte loro farsi prendere da questo entusiasmo costruttivo, credo rientri nella necessità di sperimentare. Più difficile invece farli appassionare alla letture di riviste del settore. La nostra biblioteca comprende qualche collezione di riviste (Tutto Modellismo, Model Time, Mezzi Corazzati, Modellismo e Kit, Ali in miniatura, AirKit, cataloghi vari) mie o che ci sono state donate da un modellista milanese che ha subito creduto in noi. I ragazzi possono prendere le riviste e i cataloghi in prestito secondo le indicazioni di uno di loro con funzione di bibliotecario. In questi giorni ho contattato la redazione di un noto bimestrale del settore che ha avviato una interessante iniziativa di redazione juniores; questo permette inoltre un diretto collegamento con le materie di studio che insegno. Sarà infatti possibile proporre ai ragazzi la redazione di articoli, cronache, relazioni che potranno, se ben realizzati, essere realmente pubblicati in una rivista a diffusione nazionale. Per concludere un accenno al collegamento con la storia: prima ho affermato che i ragazzi devono sentirsi liberi di poter costruire quanto desiderano, anche di genere fantastico. Confermo ciò, in quanto non considero questa scelta del ragazzo un impedimento per comprendere anche ciò che è avvenuto nella realtà: ciò che costruicono i compagni, ciò che vede nelle uscite, lo stimola ad interessarsi, a porsi domande, a tentare risposte, a volte ad approfondire in maniera autonoma gli argomenti con i quali è venuto in contatto. Anche il semplice gesto di sfogliare un catalogo gli fa scattare interessi e domande: l’importante è che ci sia qualcuno in grado di dargli delle risposte il più possibile corrette. Ad una mostra una volta è stato esposto un cartello che recitava più o meno così: REGALA UNA KIT A TUO FIGLIO, IMPROVVISAMENTE SCOPRIRA’ DI AVERE LE MANI! Credo sia verissimo. Ma credo anche che quei ragazzi che tante volte guardiamo con sospetto e disillusione, considerandoli un generazione virtuale, tutta cellulare e videogames, nascondano invece dei ragazzini normali, almeno normali quanto ci sentivamo noi, che aspettano solo di far emergere le loro capacità e le loro abilità manuali. In fondo è bastato poco: una chiamata a raccolta e loro hanno risposto entusiasti. E ogni giovedì sono lì, in venti che incollano, pitturano, costruiscono… e vi assicuro che è un bel vedere!

Alla fine dell’anno 2009 è nato il Gruppo plastimodellistico storico della scuola media Berna di Mestre – opera Don Orione. Esso nasce dalla combinazione di pochi ma importanti elementi quali una antica passione di un prof. di italiano, la grande disponibilità della direzione dell’istituto, la collaborazione di allievi e genitori. Il Gruppo si incontra settimanalmente in una stanza messa a disposizione dalla scuola per costruire modelli, imparare qualche tecnica nuova, e di tanto in tanto partecipare a delle uscite a sfondo storico organizzate dal prof.
Il suo nome, YOUNG TANK, significa letteralmente GIOVANI SERBATOI, è rivolto cioè a ragazzi e ragazze che abbiano voglia di riempirsi di informazioni e di esperienze che abbiano a che fare la storia vissuta e che abbiano voglia di ricrearla e di sperimentare cosa sono in grado di realizzare con le proprie mani. TANK significa anche carro armato: significa quindi che bisogna anche essere convinti e non arrendersi alle prime difficoltà.

Il Gruppo si propone varie attività :
- trovarsi per costruire modelli in plastica aiutandosi a vicenda e scambiandosi metodi e tecniche
- visitare mostre e fiere del settore
- organizzare visite e gite di argomento storico
- organizzare acquisti di materiali e kits - incontrare modellisti esperti e ammirare i loro lavori 
- ogni altra bella cosa che ci salti in mente….

Il Gruppo è aperto ad alunni di II e III media.
Nel primo anno di attività il gruppo ha raccolto una dozzina di allievi che aumentavano nel corso delle uscite. A settembre 2010 l’iniziativa è stata ripresentata al Collegio Docenti che ha deciso di inserirla nel Piano dell’Offerta Formativa tra le attività integrative. Il giorno della presentazione dell’attività ai ragazzi l’affluenza è stata entusiasmante: oltre cinquanta ragazzi sono venuti a curiosare e oltre trenta hanno dato successivamente l’adesione. Essendo da solo a gestire l’attività, ho deciso di accettare solo una ventina di iscrizione, dando la prevalenza a coloro che frequentano le classi seconda e terza, essenzialmente per la maggior facilità di collegamento tra le attività del gruppo e i relativi programmi di storia. Da metà ottobre ogni giovedì circa ventitrè studenti si trovano a modellare sotto la guida dell’insegnante e dei loro compagni più esperti. La novità di quest’anno è stata la scoperta del gruppo modellistico Fliyng Lions di Mira con i quali abbiamo cominciato collaborare. La collaborazione ha subito dato buoni frutti: alcuni ragazzi hanno potuto esporre i loro modelli ad alcune mostre: 6° Concorso Internazionale Di Modellismo "Nord Est" organizzato dal GAMS di Udine XVI Mostra nazionale di Modellismo statico A.M.B. (Brescia)
portando a casa qualche riconoscimento, assolutamente gradito ai ragazzi.
Altre attività con il gruppo sono state la visita al garage laboratorio di un membro del gruppo (che abita proprio di fronte alla scuola!) e la presenza di qualche socio alle attività del giovedì per affiancare il prof. Programmi per il futuro? Intanto mantenere alto l’interesse dei ragazzi verso l’attività laboratoriale, riuscendo a pianificare un calendario delle attività che riesca a dare l’opportunità ad ognuno di percorrere tutti i passi necessari per giungere ad un modello finito in maniera accettabile.
 
PROGETTO YOUNG TANK
Considerazioni didattiche:
Ciò che mi ha spinto a creare questo gruppo è stata la passione per la storia, innegabilmente alimentata dalla mia passione modellistica. Da quando svolgo la professione di insegnante ho sempre cercato di capire quanti allievi fossero ancora interessati a questo antico gioco del modellismo: in effetti mi rincuorava non poco vedere ogni anno qualche mano alzarsi alla mia domanda specifica. Un giorno, vista la grande disponibilità e una certa propensione all’avventura della dirigenza dell’istituto, mi sono lanciato e la risposta dei ragazzi è stata entusiastica. Fin da subito mi sono detto: modellismo vero! I ragazzi utilizzano cutter, lime, collanti, colori, solventi e tutto ciò che necessita il modellismo del principiante. Credo infatti che sia indispensabile che apprendano le precauzione d’uso e non che gli si eviti il contatto, per evitare grattacapi… quindi occupare un po’ di tempo nello spiegare l’uso di attrezzi e sostanze, monitorandone l’uso, ma senza scorciatoie quali pezzi pretagliati, ad incastro o simili. Secondo principio è libertà! Non esistono modellismi di prima o seconda categoria: esistono modelli, aerei, carri, camion, fantasmi, draghi, mostri, qualsiasi cosa che ti affascina, che vuoi capire come è fatto, che vorresti guidare, che vorresti cavalcare, che non vorresti mai incontrare.. Insomma esistono pezzi di plastica da incollare e a cui dare vita con i colori e l’ambientazione, senza frontiere e senza pregiudizi. Semmai sia compito mio chiarire cosa esiste o cosa è frutto della fantasia. Credo che un dodicenne, un adolescente, abbia voglia di scoprire di sperimentare, quindi ritengo giusto che possa scegliere qualsiasi soggetto, al di là del suo valore storico: quello che cerco è di accendere o meglio rinfocolare un interesse che possa poi un domani trasformarsi in passione. Questo vuol dire che si deve anche essere disposti a soffrire, modellisticamente parlando: non nascondiamoci che i modelli non sono perfetti: non è la perfezione che cerco, ma la tensione ad essa, o perlomeno qualcosa che ci assomigli… Questo non vuol dire che i ragazzi facciano tanto per fare: ho tentato, e sto ancora tentando di redigere una sorta di didattica al montaggio, in fasi successive e logiche, e forse un giorno ci arriverò. Ma è necessario tenere conto di una cosa: il ragazzo ha voglia di costruire, ha voglia di incollare, ha voglia di vedere il suo modello finito o pseudo tale; quindi il tuo intervento didattico dovrà tener conto che deve insegnare un’azione, una tecnica, che è già sorpassata dai fatti e che, si spera, il ragazzo potrà applicare sul modello successivo. Il modello successivo: non ricordavo a che velocità si costruisce a questa età! Dovrei avere l’armadio pieno di scatole per riuscire a star dietro ai loro ritmi di produzione. Sinceramente credo sia anche giusto da parte loro farsi prendere da questo entusiasmo costruttivo, credo rientri nella necessità di sperimentare. Più difficile invece farli appassionare alla letture di riviste del settore. La nostra biblioteca comprende qualche collezione di riviste (Tutto Modellismo, Model Time, Mezzi Corazzati, Modellismo e Kit, Ali in miniatura, AirKit, cataloghi vari) mie o che ci sono state donate da un modellista milanese che ha subito creduto in noi. I ragazzi possono prendere le riviste e i cataloghi in prestito secondo le indicazioni di uno di loro con funzione di bibliotecario. In questi giorni ho contattato la redazione di un noto bimestrale del settore che ha avviato una interessante iniziativa di redazione juniores; questo permette inoltre un diretto collegamento con le materie di studio che insegno. Sarà infatti possibile proporre ai ragazzi la redazione di articoli, cronache, relazioni che potranno, se ben realizzati, essere realmente pubblicati in una rivista a diffusione nazionale. Per concludere un accenno al collegamento con la storia: prima ho affermato che i ragazzi devono sentirsi liberi di poter costruire quanto desiderano, anche di genere fantastico. Confermo ciò, in quanto non considero questa scelta del ragazzo un impedimento per comprendere anche ciò che è avvenuto nella realtà: ciò che costruicono i compagni, ciò che vede nelle uscite, lo stimola ad interessarsi, a porsi domande, a tentare risposte, a volte ad approfondire in maniera autonoma gli argomenti con i quali è venuto in contatto. Anche il semplice gesto di sfogliare un catalogo gli fa scattare interessi e domande: l’importante è che ci sia qualcuno in grado di dargli delle risposte il più possibile corrette. Ad una mostra una volta è stato esposto un cartello che recitava più o meno così: REGALA UNA KIT A TUO FIGLIO, IMPROVVISAMENTE SCOPRIRA’ DI AVERE LE MANI! Credo sia verissimo.
Ma credo anche che quei ragazzi che tante volte guardiamo con sospetto e disillusione, considerandoli un generazione virtuale, tutta cellulare e videogames, nascondano invece dei ragazzini normali, almeno normali quanto ci sentivamo noi, che aspettano solo di far emergere le loro capacità e le loro abilità manuali.
In fondo è bastato poco: una chiamata a raccolta e loro hanno risposto entusiasti. E ogni giovedì sono lì, in venti che incollano, pitturano, costruiscono… e vi assicuro che è un bel vedere!

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